Utente 103XXX
Salve a tutti,
sono Mauro e ho 22 anni
Ringrazio in anticipo i sigg. dottori per il tempo che mi concederanno.
Ho gia chiesto in predenza un consulto nella sezione di andrologia per ricevere consigli e pareri su come affrontare i miei problemi di disfunzione erettile.
Riassumo brevemente:
ho accusato questi problemi da quando stavo con la mia (ormai ex) ragazza. Il rapporto si è purtroppo deteriorato proprio a causa di questi problemi.
La mia partner ad un certo punto sopportava sempre meno la situazione, man mano che il tempo passava era sempre meno dolce e comprensiva. D'altronde mi rendevo conto di essere io il problema e le ho sempre dato ragione. Tuttavia, avendo anche io dei sentimenti, non tolleravo più la pesante ironia sulla mia virilità e i continui confronti con l'ex. Tra uno sconforto e l'altro sono stato dal medico di base, dall'andrologo, eseguito esami, assunto cialis...ma la storia è ugualmente finita. D'altra parte non me la sarei comunque sentita di condannare una ragazza di 20 anni ad una vita di "castità". Ho sofferto e continuo a soffrire molto per questa situazione.
Al momento sono seguito da un andrologo-sessuologo il quale, prescrittimi altri esami per escludere problemi organici, mi ha proposto due alternative per risolvere la causa psicogena: psicoterapia sessuale o tecnica ipnotica.
Sono molto incuriosito circa quest'ultima. Vorrei chiedervi se si tratta di un approccio davvero efficace come mi è stato riferito e cosa ne pensate in merito.
Se è davvero utile nel guarire dall'impotenza psicogena e quante sedute sono mediamente necessarie per ottenere risultati.
Ad ogni modo è un problema che devo assolutamente risolvere. E' davvero una croce soprattutto a 22 anni, non ci si può convivere poichè oltre la sfera sessuale coinvolge e distrugge la qualità della vita in generale. Determina rabbia, disperazione, frustrazione e depressione. Ci si intristisce, ci si incupisce e ci si incattivisce, rendendo impossibile qualunque interazione umana. Mi sento profondamente annullato come uomo nella mia virilità. Non è uno scherzo vivere quotidianamente con questi disagi.
Confido in vostri consigli.
Grazie.
Saluti

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

i dati sui risultati sono molto contrastanti.

Comunque per poter effettuare psicoterapia o ipnosi bisogna averne i titoli, che non vuol dire scriverli sul ricettario.
Non proporrei questo tipo di soluzioni ad un mio paziente.
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[#2] dopo  
Utente 103XXX

Gentile Dr. Ruggiero,

Cosa intende esattamente per "dati molto contrastanti"?

In ogni caso lo specialista che mi segue si occupa anche di psicoterapia ed ipnosi, oltre che di andrologia e sessuologia. Prende dunque visione del problema a 360 gradi, e aggiungo che come persona mi ispira molta fiducia, mi sembra estremamente competente e preparato.

Sarei solo curioso di sapere cosa ne pensate del ricorso alla tecnica ipnotica circa la cura dell'impotenza (qualora fosse psicogena ovviamente).

Grazie ancora.

Saluti

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le indicazioni terapeutiche sono appunto indicate dal medico e non suggerite perché poi lei prenda la decisione tra le varie opzioni, quindi non è lei che deve valutare quale metodo usare.
In linea generale la diagnosi deve essere fatta completandola con una valutazione psichiatrica, poiché le psicoterapie hanno le loro controindicazioni come hanno le loro indicazioni.
Non è chiaro se abbia impotenza anche rispetto alla masturbazione, per esempio, e se l'abbia avuta con altri partner dopo oppure no.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 103XXX

Gentile Dr. Pacini,

Innanzitutto grazie per la risposta.

Rispetto alla masturbazione ecco, non è che non riesca a masturbarmi ma incontro comunque delle difficoltà. Quali ad esempio difficoltà a restare psicologicamente eccitato e quindi anche a mantenere l'erezione (che comunque recupero fino all'eiaculazione). Tuttavia non nascondo che anche nella masturbazione giochino ormai elementi ansiogeni come il "mettermi sotto esame" e l'auto-osservazione eccessiva. Nel rapporto con la partner (ormai ex ed unica nella mia vita fin ora) incontravo le stesse difficoltà, o meglio, paradossalmente incontravo meno difficoltà durante il coito che nella masturbazione o nel sesso orale (durante il quale non ho MAI raggiunto l'orgasmo). Ma ad ogni modo il rapporto completo non l'ho mai vissuto serenamente, tranne in un'occasione nella quale assunsi il cialis.
In poche parole la sessualità era vissuta in maniera ansiosa ed incompleta.
Ho letto diversi consulti e mi fanno ridere coloro che si lamentano di soffrire di eiaculazione precoce. MAGARI ce l'avessi io! Chissà quante volte avrei avuto piacere nel ricevere un rapporto orale e godermelo fino in fondo! E avrei preferito mille volte che fosse poco duraturo piuttosto che subire un misero crollo dell'asta dinanzi ai suoi occhi!
Detto questo, per quanto concerne le opzioni terapeutiche, ovviamente non sarei io a decidere quale strada intraprendere. Lo specialista che mi segue ha affermato che in seguito a delle sedute a livello puramente sessuologico valuterà quale sia la terapia più adatta al mio caso.
La mia era pura curiosità circa la tecnica ipnotica e di certo non me la sarei auto-prescritta.

Spero semplicemente di risolvere il mio problema di impotenza (che non so sinceramente se definire grave o parziale) per potermi riavvicinare con sicurezza a occasioni di trovare una nuova partner e di essere felice.
Credetemi, questa situazione è estremamente frustrante e non la vivo affatto bene.

Un cordiale saluto

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

le strade per poter risolvere il suo problema sono svariate.

Ogni specialista potra' indicarle la strada secondo lui piu' efficace.
Se venisse da me le proporrei un trattamento psicoterapeutico ad orientamento cognitivo-comportamentale, nonche', per rendere piu' veloce la risoluzione del suo problema, un trattamento farmacologico.

I dati statistici, forniscono pero' dati discordanti sull'ipnosi, in quanto tecnica che viene inficiata dall'autosuggestione del paziente.
Certamente, lei descrive una sintomatologia ansiosa, del tipo "ansia da prestazione", che puo' essere curata in qualche modo.
Lei e' giovane, ed a mio avviso, la risoluzione veloce del suo problema ha la priorita' su qualsiasi altra scelta che voglia fare in merito al suo trattamento ipnotico.
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[#6] dopo  
Utente 103XXX

Che dire, spero vivamente in una risoluzione veloce del problema, in un modo o nell'altro, basta che si risolva.

Grazie mille per le celeri risposte.

Saluti

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Io le consiglio però di rivolgersi anche ad uno psichiatra per valutare se ritiene che la cosa sia risolvibile anche trattando un possibile disturbo d'ansia.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 103XXX

Gentile Dr. Pacini,

In effetti quello dell'ansia è un fastidio/disturbo che mi porto fin da piccolo. Credo di esserne caratterialmente predisposto. Ovvero c'è un'incapacità da parte mia di prendere alla leggera anche le cose più banali. Una vera e propria incapacità a rilassarsi potrei dire. Figuriamoci come potrei restare tranquillo di fronte ad un problema di impotenza, alla mia età poi.
Inoltre sono un pessimista leopardiano cronico e qualora mi si presenti un problema, di qualunque entità sia, tendo sempre a guardare all'ipotesi peggiore, finendo per portarla alla realtà a causa del mio atteggiamento.
Ne è un validissimo esempio proprio la storia che ho avuto con la mia ex. Ovvero per la fortissima e irrazionale paura di perderla guardavo "fasciandomi gia la testa" all'ipotesi di essere abbandonato a causa appunto della mia impotenza. Ipotesi che purtroppo si è puntualmente realizzata.
Ma ora vorrei chiedervi, soffermandoci sul problema dal punto di vista "psicofisico", questa maledettissima ansia, per quanto forte possa essere, possibile che possa addirittura creare problemi di impotenza in un giovane di 22 anni?

Ancora grazie infinite per l'attenzione concessami.

Cordiali saluti

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Io vorrei però farle capire che se ci fissa su un problema se ne perde la cognizione, cioè non conosco persone preoccupate che facciano sesso in maniera ottima, per cui se fosse il caso di un'ossessione, non è che ce l'ha perché è impotente, può anche essere che abbia l'ossessione dell'impotenza, il che ovviamente peggiora e rende problematiche le sue prestaizoni. Spesso le relzaioni poi vanno male perché questo atteggiamento esaspera il partner, più che il deficit in sé, cioè l'atteggiamento di preoccuparsi ed ossessionarsi.
Quindi la risposta è che sì, l'ansia può associarsi a impotenza cosiddetta psicogena.
Faccia una visita psichiatrica e veda cosa le dicono.
Dr.Matteo Pacini
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