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Problemi con mio padre

Buongiorno,

prima di spendere soldi da uno specialista vorrei provare a scrivere qui per avere due dritte... o almeno sapere a che figura rivolgermi e se c'è possibilità di una soluzione...

Mio padre ha sempre avuto reazioni spropositate alle cose che succedono, le urla, le minacce e gli insulti sono all'ordine del giorno, ad ogni lite si arriva quasi alle mani o a lui che mi sputa addosso.
Basta che si faccia una battuta, cada un pezzo di pane a tavola, contraddirlo o pensarla diversamente da lui che esplode.
Io sto finendo la tesi in farmacia e lavoro su chiamata, ma per tante cose sono ancora dipendente dai miei genitori.
devo averci un rapporto per forza di cose, vista anche la difficoltà di essere indipendente durante gli studi al giorno d'oggi.
e sinceramente vorrei mantenere un rapporto anche dopo soprattutto per questioni lavorative (i miei hanno ereditato terreni che affittano e una farmacia in famiglia di mia mamma e mio zio).
Sottolineo che mio padre oltre che fare i contratti d'affitto non lavora, e che salvo con mia mamma, non ha rapporti con nessun altro parente.
Quando mi servono soldi devo per forza interfacciarmi con mio padre.
mia mamma non ha voce in capitolo.


Fatto sta che in casa, mia mamma è totalmente sottomessa a mio padre quindi gli da sempre ragione (se lui dice che il cielo è viola, per lei è viola) e accetta in silenzio ogni insulto/imposizione.
Lui ha questi problemi caratteriali che sono veramente pesanti.
Non penso sia cattiveria fine a se stessa, alla fine economicamente mi ha sempre dato tutto nonostante gli insulti vari e facendomi pesare ogni cosa, presumo sia un problema psicologico/psichiatrico (cosa che mi ha detto anche un avvocato dal quale sono andato).


Io spesso sto lontano da casa e vivo in affitto nella città dove studio, ma devo comunque sentirlo per varie cose e ogni volta vengo offeso pesantemente o vengo trattato come un pazzo/criminale...anche se non lo chiamo per un po' si fa sentire lui, insultandomi perchè non l'ho chiamato (come se dovesse essere al centro dei miei pensieri).


La situazione mi sta veramente portando al limite e non so cosa fare.
Civilmente parlando finchè mi mantiene ogni azione sarebbe inutile da quel che mi ha detto l'avv, e i carabinieri mi han detto che finchè non mi fa del male "serio" ogni denuncia andrebbe in nulla (sono più grosso e forte di lui).


Gli ho gia proposto di andare da uno psicologo insieme, ma non ne ha la minima intenzione e dice che sono io ad avere problemi.


Vorrei sapere, c'è un modo a livello medico per arginare il problema?
è possibile obbligarlo ad una visita psichiatria o trattamento o eventualmente ad un TSO quando capitano episodi di rabbia estrema che dura mezz'ore buone?
a chi potrei rivolgermi nel caso o per avere un'aiuto?


o non c'è soluzione e devo scegliere tra se far come mia mamma dissociandomi totalmente diventando un' ameba, e andarmene via del tutto?


Vi ringrazio in anticipo
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38.1k 913 63
Non può obbligare nessuno a visita psichiatrica nè tantomeno a TSO per le urla.


Dr. F. S. Ruggiero


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