Utente 447XXX
Salve, prima di tutto volevo ringraziare tutti voi per il supporto che ogni giorno ci offrite, per noi è un aiuto non indifferente, soprattutto per me, sapere dell'esistenza di questo sito,e di medici cordiali e disponibili, mi tranquillizza e adesso scoprirete perchè.Ho scritto anche qualche giorno fa però purtroppo ho sbagliato a selezionare la "specialità" poi grazie al suggerimento di un vostro collega scrivo qui. Dunque il mio problema è che in seguito a crisi d'ansia ( non riuscivo a respirare, mi sentivo il cuore in gola, a volte che batteva forte ed altre volte addirittura come se si fermasse, il ventre sempre contratto,mal di testa localizzati,pressione bassa,debolezza con eventi quasi di svenimento ecc...) mi sono rivolta ad uno psichiatra-psicoterapeuta che mi ha prescritto Prazene 5 gocce tre volte al giorno e Citalopram 5 gocce solo di mattina,con oggi è il 5 giorno che le prendo, e inoltre ho iniziato la psicoterapia ( ogni venti giorni).Adesso sono un pò più calma anche grazie al mio impegno però mi chiedo: potrei più avanti, non riuscire a fare a meno di questi farmaci? Cioè posso diventare dipendente? E poi, sono farmaci pesanti, soprattutto il Citalopram?
Cordiali saluti e grazie in anticipo...

[#1]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
il citalopram è un SSRI che si usa in caso di depressione, attacchi di panico, condizioni di ansia cronica ecc. Va assunto per periodi lunghi (minimo sei mesi, ma è meglio arrivare a un anno per evitare ricadute) e dà effetti collaterali modesti, e soprattutto nelle prime settimane, e ha scarse interazioni con altri farmaci.
La dose che sta assumendo è ancora bassa, la dose minima efficace è di 20 mg/die (10 gocce). Dal raggiungimento della dose minima efficace trascorrono circa tre settimane prima di avvertire i benefici.
Per quanto riguarda il Prazene, è una benzodiazepina che andrebbe assunta per periodi brevi perché, a differenza del citalopram che non dà dipendenza, le benzodiazepine sono difficili da togliere e non andrebbero continuate oltre due-tre settimane.
L'unica avvertenza per quanto riguarda il citalopram: non inizi una gravidanza adesso, per precauzione più che altro (magari non ci pensa proprio, ma non si sa mai)
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 447XXX

Anzitutto la ringrazio per la tempestività,
per il momento non è nei miei progetti una gravidanza ma la ringrazio per il suggerimiento e starò doppiamente attenta!!! Ne approfitto per chiederle un'altra informazione se mi permette: da alcuni controlli cardiologici( holter 24h) che ho fatto circa tre mesi fa,sono risultati alcuni eventi di extrasistole, mi chieso ora, se questi farmaci posso influire negativamente sulla cosa.
Grazie ancora e buona domenica!

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
per quelle che sono le mie conoscenze, non esistono psicoterapie individuali che abbiano una frequenza di sedute ogni 20 giorni.
Cordiali saluti
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[#4] dopo  
Utente 447XXX

Cosa intende dire con questo?

[#5]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Che probabilmente, da quello che lei riferisce e dalle mie conoscenze, quello che fa lei non è una psicoterapia.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
per quanto riguarda le extrasistole,gli SSRI dei quali fa parte il Citalopram in genere non danno disturbi come i vecchi triciclici, anche se in alcuni casi è stata segnalata tachicardia, in particolare nel periodo iniziale.
Effettivamente la frequenza di una psicoterapia è di 1-2 sedute a settimana, 20 giorni sono troppi, ha ragione il collega.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

un trattamento psicoterapeutico deve avere una frequenza almeno settimanale e non ogni 20 giorni.

Pertanto, quella che sta facendo non puo' chiamarsi psicoterapia.

Il suo trattamento farmacologico e' sottodosato e probabilmente restera' tale, in questo modo non otterra' benefici a breve termine e potrebbe avere una ricaduta entro le prossime settimane.
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[#8] dopo  
Utente 447XXX

Così inizio a spaventarmi,lei parla di ricaduta entro le prossime settimane??? Cosa posso fare, cioè non posso mica fare io il medico o suggerirgli trattamenti psicoterapeutici più frequenti? Credete che quindi sia inutile che io stia assumendo questi farmaci con un dosaggio così basso? Cosa mi consigliate di fare?
Grazie

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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può sempre cambiare psichiatra.

Se i trattamenti non vengono impostati in modo adatto si perde solo tempo.

Il suo rischio di ricaduta e' pero' commisurato alla sua sensazione di miglioramento immediato anche se a dosaggio basso, ciò la pone in una condizione di possibile ricaduta perché pensa di non poter avere altri fenomeni
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