Somministrazione escitalopram 10mg a un'anziana di 87 anni cardiopatica

Salve,
uno specialista dell'ipertensione ha prescritto a mia nonna, 87 anni, escitalopram 10mg e Xanax RP 5mg.


La signora era già in cura con:
Blopress 8mg (1 pasticca di sera)
Amiodar (1/4 di pasticca dopo pranzo)
Lixiana 30 (1 pasticca alle 18)
Allopurinolo
Zetia + statine (non ricordo il nome preciso del farmaco)
Pantoprazolo
Dibase (1 volta al mese)
Binosto (1 volta a settimana)
E prendeva inoltre 5 gocce di Xanax alla sera, dallo scorso febbraio, per aiutarla a dormire (con ottimi risultati).


Dopo 2 giorni di cura con escitalopram 10mg e Xanax RP 5mg la signora ha manifestato effetti collaterali preoccupanti, tanto da riuscire a malapena a parlare e stare in piedi.
Il medico di base ha espresso forte perplessità sulla prescrizione di escitalopram vista l'età e la condizione clinica di mia nonna, suggerendo di dimezzare la dose già da domani (terzo giorno di cura).
Ha inoltre detto che forse c'è da ricalibrare anche Xanax RP.


Chiedo un parere a voi, partendo dalla conferma che anche dopo soli due giorni di cura con escitalopram 10mg sarebbe controproducente smettere di colpo ed è meglio invece andare a 5mg.
E poi, della situazione in generale.
Grazie mille!
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.2k 1k 63
Il medico di famiglia ha fornito una indicazione di trattamento che può seguire oppure far valutare da uno specialista con visita diretta.

Considerata l'età della paziente comunque la terapia andava ottimizzata per età ed anche per sintomatologia.

In particolare va considerata l'opportunità di trattamento in esattezza diagnostica.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
Cosa fare non lo si può indicare. Sulla terapia, è un farmaco che si inizia solitamente a dosi piccole per poi salire, ma questo anche in un giovane di 18 anni non cardiopatico, perché i sintomi possono inizialmente peggiorare.
Non so se le hanno indicato di sospendere, ma la sospensione dopo pochi giorni non richiede nessuna gradualità.
Il sonno serale ormai non dipende dallo xanax, a cui è assuefatta. E' stato aggiunto dello xanax 0,5 mg (non 5 mg presumo), e questo semplicemente è un rimedio momentaneo.
La diagnosi fatta a sua madre quale è ?

Dr.Matteo Pacini
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[#3]
Utente
Utente
Grazie per le risposte. La diagnosi fatta a mia nonna è stata quella di uno specialista dell'ipertensione, che l'ha trovata molto ansiosa (verissimo) ma ha anche aggiunto, appunto, questo escitalopram che da 2 giorni mia nonna prende in dosaggio da 1 pasticca da 10mg, quindi non penso sia "dosaggio ridotto", o almeno credo. Anche in questo caso si può sospendere direttamente senza dimezzare la dose prima?

Il medico di base ha espresso grandi perplessità e ha consigliato di dimezzare la dose da domani, in previsione (da quanto ho capito) di sospendere il farmaco.

Se la domanda è: "sua nonna è mai stata diagnosticata depressa da uno psichiatra?" la risposta è NO, non si è mai fatta nemmeno visitare da uno psichiatra.

Grazie!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.2k 1k 63
Un anziano molto ansioso non consente di giustificare un trattamento che sembra essere più messo a caso che altro.

Sarebbe il caso di farla valutare da uno specialista.

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[#5]
Utente
Utente
Per il momento abbiamo deciso di sospendere in toto sia escitalopram che Xanax RP (tra l'altro mia nonna stanotte, per la prima volta dallo scorso febbraio, non ha dormito). Poi valuteremo al più presto col medico di base come procedere, eventualmente con uno specialista. Grazie!
[#6]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
L'ansia è un termine che come sintomo non definisce da solo un quadro clinico a cui associare un farmaco specifico tipo quello, indicato per alcuni disturbi d'ansia o la depressione, o altro disturbo che possa includere l'ansia come stato affettivo.
Al di là quindi del primo impatto, e del fatto che solitamente si inizia con dosi basse per poi salire, si dovrebbe definire la cosa meglio. Anche perché, se fosse un'ansia "urgente", non è un farmaco ad effetto immediato, ci mette un mesetto.

Dr.Matteo Pacini
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