Che decisioni prendere

Buongiorno, mi rivolgo a questo sezione per avere qualche consiglio.
Diciamo che, con il passare degli anni, ho avuto modo di accorgermi sempre di più di essere diverso dagli altri in generale: ho un modo un po' particolare di esprimermi, ho delle idee (che possono riguardare qualsiasi argomento) e una visione del mondo che non corrispondono a quelle della maggior parte; molto probabilmente, qualcuno mi dirà che devo accettarmi così come sono, ma il punto è proprio questo: il mio modo di essere a me va bene così, sono gli altri che tendono a criticarmi, a vedermi in modo strano e, a volte, a non accettarmi; ecco, il fatto è che la società, nonostante i tempi nei quali viviamo, non riesce ancora (o non vuole) ad accogliere, a rispettare chi, appunto, è diverso (le persone autistiche, quelle con disabilità fisiche o mentali, quelle appartenenti a minoranze di genere, e tante altre categorie), e perciò isola, esclude, ghettizza.
Detto ciò, vorrei capire come agire di conseguenza, per evitare di rimanere sopraffatto, bloccato, dalla situazione.
Grazie.
Dr. Mario Canovi Psicologo, Psicoterapeuta 319 19
Gentilissimo,

innanzitutto qualora non lo avesse fatto potrebbe essere utile cercare le cause di questo suo sentirsi diverso dagli altri. Comprendo bene le sue affermazioni quando dice che sono gli altri che la vedono strano e, a volte, non la accettano. Il punto è che i gruppi sociali, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno delle loro regole implicite e esplicite. Ciò che va fuori dai canoni comunemente accettati è visto come strano. Se lei sta vivendo questa situazione può esserle utile, dopo un percorso di valutazione psicodiagnostica, un percorso di tipo psico educativo per "imparare" a relazionarsi agli altri in modo più efficace e di conseguenza a evitare di essere sopraffatto.

Cordialmente.

Dott. Mario Canovi

Dr. Mario Canovi
Psicologo Psicoterapeuta a orientamento Psicoanalitico Interpersonale Umanistico individuale e di gruppo - Ipnologo
Trento - online

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Gentile dott. Canovi, la ringrazio molto per la risposta. Vorrei sapere, possibilmente, in cosa consista di preciso il percorso psico educativo del quale ha parlato, e cosa intende con "imparare a relazionarsi agli altri in modo più efficace"; mi sarebbe di grande aiuto per poter capire meglio.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Mario Canovi Psicologo, Psicoterapeuta 319 19
Gentilissimo,

lei dice che a lei il suo modo di essere va bene così ma che sono gli altri che tendono a criticarla e a non accettarla con il risultato di rimanere sopraffatto e bloccato dalla situazione. Agire in modo più efficace vuol dire apprendere un modo di relazionarsi con gli altri che le permetta di non essere sopraffatto ma di poter raggiungere i suoi obiettivi senza essere bloccato. Questo modo di agire è qualcosa che va appreso, come tante altre competenze. Un percorso psico educativo è un percorso fatto con un professionista che ha lo scopo esattamente di aiutarla ad apprendere questa competenza.
Spero di averle chiarito i dubbi.

Cordialmente.

Dott. Mario Canovi.

Dr. Mario Canovi
Psicologo Psicoterapeuta a orientamento Psicoanalitico Interpersonale Umanistico individuale e di gruppo - Ipnologo
Trento - online

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile1

Altri consulti in psicologia