Ho iniziato un percorso di terapia ma non sono convinta
Salve ho iniziato da poco, circa un mese, Un percorso di psicoterapia.
Ho esternato alla mia psicologa il problema con il mio fidanzato e con la sua famiglia e ho esternato anche il problema che ho nel lavaggio delle mani che hai iniziato da dopo il COVID.
Vi spiego in breve, le compulsioni che faccio sono per esempio, ogni cosa che tocco di sporco vado a lavare le mani però per breve tempo tipo 10 secondi, Se passo vicino a qualche cosa, una parete ad esempio, o qualsiasi altra cosa anche se so che non ho toccato, per sicurezza lavo quella parte che diciamo per me può essere andata a finire vicino alla cosa contaminata.
Tutto ciò si é acuito dopo il COVID, e in seguito anche alla separazione dei miei genitori.
In seguito ho conosciuto con il mio attuale fidanzato con il quale convivo da un anno e mezzo che a detta della mia psicologa ha dei genitori tossici perché hanno un rapporto molto morboso col figlio e io ho paura che questa situazione con loro mi faccia lasciare, anche perché quando sono andata a casa sua mi hanno detto cose non proprio carine e io sono dovuta stare zitta ovviamente e vedendo anche che il mio fidanzato non ha preso le mie difese e questo diciamo ha creato tra di noi dei litigi e dei malcontenti.
Io sono visagista e lui lavora in un negozio di giocattoli.
Ho detto tutto ciò alla mia psicologa che comunque non riesco a gestire le compulsioni e tutto questo ovviamente le aumenta e lei mi ha Detto che i pensieri io li posso controllare e la mente cioè il cervello io lo posso controllare, però su sta cosa non mi trovo daccordo perché altrimenti voi psicologi o gli psichiatri non esisterebbero se uno potesse controllare il cervello quindi farmi dire continuamente questa cosa da lei non mi va più giù ma infatti credo che non continuerò ad andare da lei.
Il mio fidanzato ha una situazione difficile ovvero una mamma che ha difficoltà nel muoversi e vive con la sorella e un padre che vive da solo lontano da lui e quindi tutte queste cose portano in lui malcontento e pensieri però io dopo tutte queste cose brutte ovviamente avevo chiesto a lui anche per me stessa di avere una gioia e Cioè di far conoscere almeno le nostre famiglie dopo cinque anni che stiamo insieme e magari di fare una piccola festa di matrimonio.
Lui non lo vuole fare perché io nomino i suoi genitori continuamente, faccio mea culpa, è vero che lo faccio però ho veramente una forte rabbia verso di loro e anche una forte paura Che tutto ciò ci porti a lasciare.
Volevo un consiglio da voi perché veramente non so uscirmene da questa situazione, non riesco comunque a trovare la chiave per risolvere la questione.
Vi ringrazio.
Ho esternato alla mia psicologa il problema con il mio fidanzato e con la sua famiglia e ho esternato anche il problema che ho nel lavaggio delle mani che hai iniziato da dopo il COVID.
Vi spiego in breve, le compulsioni che faccio sono per esempio, ogni cosa che tocco di sporco vado a lavare le mani però per breve tempo tipo 10 secondi, Se passo vicino a qualche cosa, una parete ad esempio, o qualsiasi altra cosa anche se so che non ho toccato, per sicurezza lavo quella parte che diciamo per me può essere andata a finire vicino alla cosa contaminata.
Tutto ciò si é acuito dopo il COVID, e in seguito anche alla separazione dei miei genitori.
In seguito ho conosciuto con il mio attuale fidanzato con il quale convivo da un anno e mezzo che a detta della mia psicologa ha dei genitori tossici perché hanno un rapporto molto morboso col figlio e io ho paura che questa situazione con loro mi faccia lasciare, anche perché quando sono andata a casa sua mi hanno detto cose non proprio carine e io sono dovuta stare zitta ovviamente e vedendo anche che il mio fidanzato non ha preso le mie difese e questo diciamo ha creato tra di noi dei litigi e dei malcontenti.
Io sono visagista e lui lavora in un negozio di giocattoli.
Ho detto tutto ciò alla mia psicologa che comunque non riesco a gestire le compulsioni e tutto questo ovviamente le aumenta e lei mi ha Detto che i pensieri io li posso controllare e la mente cioè il cervello io lo posso controllare, però su sta cosa non mi trovo daccordo perché altrimenti voi psicologi o gli psichiatri non esisterebbero se uno potesse controllare il cervello quindi farmi dire continuamente questa cosa da lei non mi va più giù ma infatti credo che non continuerò ad andare da lei.
Il mio fidanzato ha una situazione difficile ovvero una mamma che ha difficoltà nel muoversi e vive con la sorella e un padre che vive da solo lontano da lui e quindi tutte queste cose portano in lui malcontento e pensieri però io dopo tutte queste cose brutte ovviamente avevo chiesto a lui anche per me stessa di avere una gioia e Cioè di far conoscere almeno le nostre famiglie dopo cinque anni che stiamo insieme e magari di fare una piccola festa di matrimonio.
Lui non lo vuole fare perché io nomino i suoi genitori continuamente, faccio mea culpa, è vero che lo faccio però ho veramente una forte rabbia verso di loro e anche una forte paura Che tutto ciò ci porti a lasciare.
Volevo un consiglio da voi perché veramente non so uscirmene da questa situazione, non riesco comunque a trovare la chiave per risolvere la questione.
Vi ringrazio.
Gentilissima,
il potere ai genitori di lui di farvi lasciare solo voi potete darglielo. Significa che sta a voi, in quanto coppia, la capacità e il compito di prendere le distanze da loro. Mettendo dei confini.
La condizione di cui lei accenna, i sintomi riportati, fanno propendere per una forma di DOC (Disturbo ossessivo-compulsivo). Ritengo che la sua psicologa intendesse dire che, attraverso delle strategie collaudate, è possibile per i pazienti, in questo caso lei, non lasciare che i pensieri prendano il controllo di noi. Il lavoro dei professionisti è utile per fornire ai pazienti quelle strategie per modificare i meccanismi disfunzionali che mantengono in vita il sintomo.
D'altra parte, se lei dovesse continuare a non trovarsi bene con la professionista, è libera di terminare il rapporto e di cercare un'altra persona con cui, si spera, lei possa trovarsi meglio.
Ci aggiorni pure, se vuole.
Un cordiale saluto,
il potere ai genitori di lui di farvi lasciare solo voi potete darglielo. Significa che sta a voi, in quanto coppia, la capacità e il compito di prendere le distanze da loro. Mettendo dei confini.
La condizione di cui lei accenna, i sintomi riportati, fanno propendere per una forma di DOC (Disturbo ossessivo-compulsivo). Ritengo che la sua psicologa intendesse dire che, attraverso delle strategie collaudate, è possibile per i pazienti, in questo caso lei, non lasciare che i pensieri prendano il controllo di noi. Il lavoro dei professionisti è utile per fornire ai pazienti quelle strategie per modificare i meccanismi disfunzionali che mantengono in vita il sintomo.
D'altra parte, se lei dovesse continuare a non trovarsi bene con la professionista, è libera di terminare il rapporto e di cercare un'altra persona con cui, si spera, lei possa trovarsi meglio.
Ci aggiorni pure, se vuole.
Un cordiale saluto,
Dr. Valerio Bruno
Gentile utente,
eccomi con una informazione interessante.
Per curare disturbi come i comportamenti compulsivi, i pensieri ossessivi, ecc. non basta l* Psicolog*,
occorre che il/la professionista sia anche psicoterapeuta, cioè con specializzazione quadriennale post-universitaria che l* rende competente riconosciuto dal nostro Ordine Professionale.
Questo a tutela del/la paziente.
Il dato - fondamentale - lo si reperisce digitando "Albo Nazionale Psicologi", e inserendo nome e cognome.
Tale informazione per Lei e per i molti che ci leggono.
Saluti cordiali.
Dott.Brunialti
eccomi con una informazione interessante.
Per curare disturbi come i comportamenti compulsivi, i pensieri ossessivi, ecc. non basta l* Psicolog*,
occorre che il/la professionista sia anche psicoterapeuta, cioè con specializzazione quadriennale post-universitaria che l* rende competente riconosciuto dal nostro Ordine Professionale.
Questo a tutela del/la paziente.
Il dato - fondamentale - lo si reperisce digitando "Albo Nazionale Psicologi", e inserendo nome e cognome.
Tale informazione per Lei e per i molti che ci leggono.
Saluti cordiali.
Dott.Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 98 visite dal 29/04/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.