Parere comportamento docente

Buongiorno Cari Dottori, Vi scrivo per chiederVi pareri. . sto seguendo un corso universitario per la seconda volta perché non mi sentivo pronta per l'esame. . ma il professore quando fa domande riguardanti gli argomenti di lezione, le mie risposte seppur giuste è come se non andassero mai bene perché il professore dice "non sei stata precisa" oppure "non devi essere troppo precisa", altra volta "ho capito, ma quale è il perché?" . "Quello che dici tu è quello che è stato scoperto venti anni fa" . .
Ieri, ho sbagliato una risposta e lui ha detto"non dovete rispondere a caso " "voi non vi chiarite i dubbi"in realtà mi sono sentita offesa anche se ha parlato al plurale. . quando rispondo è perché ho delle conoscenze di altri esami, non parlo per aprire bocca ma non ho potuto difendermi, replicare, fargli capire che non è come pensa lui. . sono più io ad espormi rispetto ai miei colleghi. . . eppure l'anno scorso ad un convegno è stato cordiale mi ha salutata dicendomi che avevo fatto bene a partecipare . . non capisco questo cambiamento di comportamento. . mi sento svalutata. . già di mio ho una bassa autostima, sono sensibile, introversa, timida ed il fatto di rispondere alle lezioni mi ha sempre aiutato, mi dà più forza, stimolo anche se prima di rispondere sento il cuore che batte, a volte tremo, imbarazzo. . però con questo professore sembra che lo studio non serva, neanche i libri. .
Grazie per i vostri consigli.
Buona Giornata.
Dr. Valerio Bruno Psicologo 28 1
Gentilissima,

il superamento di un esame universitario dipende da una serie complessa di fattori: la preparazione effettiva, la difficoltà dell'esame stesso, la capacità di autogestire uno stato ansioso e via discorrendo. A volte, in parte dipende anche dal docente. Se particolarmente severo, rigido o, al contrario, cordiale nei riguardi dello studente. Lei stessa ammette di avere più di una qualche difficoltà a gestire la sua emotività e, mi lasci dire una cosa, l'ansia è trasmissibile agli altri. Un docente che avverte la forte ansia da lei avvertita nel corso dell'esame, può esserne condizionato. Non è colpa di quest'ultimo e, ovviamente, non è neanche sua. È un meccanismo naturale e piuttosto diffuso, purtroppo. Quindi, quello che lei può fare è imparare a gestire meglio la sua ansia. Magari, perché no, studiando in gruppo svolgendo delle vere e proprie simulazioni dell'esame insieme ad altri colleghi che devono sostenerlo oppure con chi l'ha già fatto, per far sì che possa darle uno o più consigli per il superamento. Al giorno d'oggi, vi sono anche dei docenti universitari che diffondono propri tutorial su YouTube in cui indicano una o più strategie mnemoniche per aumentare la probabilità di superare un esame. Rammenti che, quando il docente la valuta, non valuta mai il suo valore come studentessa e men che meno come persona, bensì valuta la performance da lei fatta per quell'esame. È importante che lei non dimentichi questo principio, poiché deve rendersi conto che non sarà un voto a stabilire la sua autostima. Non può dipendere da una valutazione accademica, lei vale molto di più di un numero e di una media ponderata universitaria.
Comunque se, nel tempo, lei dovesse accorgersi di non essere in grado da sola di gestire i suoi stati emozionali, intraprendere una terapia psicologica che preveda un training specifico di gestione dell'ansia può essere decisamente proficuo.

Ci aggiorni pure se vuole, noi siamo qui.

Un cordiale e affettuoso saluto,

Dr. Valerio Bruno

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su problemi relazionali