Sono stata licenziata ingiustamente, cosa posso fare?

Salve, ieri sono stata licenziata ingiustamente.
Lavoravo come pulizie in nero e guadagnavo 800 euro.
Dopo tante ricerche questo è stato l'unico lavoro che ho trovato.
Così giovedì avevo iniziato anche psicoterapia presso il centro dca e il percorso con la nutri perchè soffro di vari distrurbi: binge eating, disturbo borderline, dipendenza affettiva, depressione.
Anche se guadagnavo molto poco pero la terapia riuscivo a pagarmela e intanto che cercavo di meglio intanto potevo curarmi.
Ieri mi hanno licenziato perchè ho litigato con il mio collega, perchè io lavoravo spalla a spall con lui, in macchina con lui.
Ieri durante l'orario di lavoro, mi ha detto di accompagnarlo ad un funerale in chiesa, così ho fatto e gli ho detto che lo avrei aspettato 50 Mt più giù della chiesa.
Aspetto così un'ora in auto a scrollare Instagram, quando mi arriva un . messaggio che mi dice che stava in tutt'altra zona.
Io gli ho risposto: "come ti avevo detto che ti aspettavo qui?" E lui mi manda 2 audio di bestemmie e mi dice porco qui porco lì devi venì qui non me rompe il ca***.
Così prendo, vado lì e gli dico in faccia che è un coglione di mer***.
E lui mi dice che non mi vuole più in macchina con lui.
Siccome è il cocco del capo, per questo mi hanno licenziato.
Il punto è che ora sono rimasta senza lavoro e non posso continuare la terapia appena iniziata.
Sto davvero male, non me lo meritavo.
Avevo fatto un colloquio 15 giorni fa, presso la vigilanza, come guardia giurata disarmata, il lavoro dei miei sogni, e mi avevano assunto, ho anche richiamato ieri e mi hanno detto che mi chiamrranno a giorni.
Pero il lavoro dista un'ora da casa mia ed io ho la macchina molto vecchia di quasi 30 anni.
Nonostante vada bene, ho paura che non possa reggere un viaggio così lungo a lungo.
E nonostante io mi trovi molto male con I miei a casa, non posso neanche andare a vivere da sola in quella zona, perchè lo stipendio è solo 1000 euro e se devo pagarmi 500 euro tra psicoterapia e nutrizionista al mese più benzina non potrei proprio permettermi una stanza.
Cosa mi consigliate?
Di rinunciare a questo lavoro visto che ho la macchina vecchia?
Dr. Valerio Bruno Psicologo 154 5
Gentilissima,

mi è dispiaciuto molto leggere questa storia. Specialmente perché in tali circostanze, diventa particolarmente complicato per non dire impossibile far valere i propri diritti non essendo presente un regolare contratto di lavoro. Complimenti intanto per aver superato il colloquio, deve essere fiera di se stessa per questo risultato importante. È un'opportunità che, a mio avviso, sarebbe un vero peccato non cogliere. Non conosco la situazione dei mezzi di trasporto lì. È previsto un servizio in tal senso? Può recarsi a lavoro solo con la macchina? Ha qualche amica o parente, in zona, che potrebbe ospitarla per qualche periodo? In alternativa, mi rendo conto che ritornare a vivere con i propri genitori possa essere spiacevole ma, se dovesse accadere quest'eventualità, non sarà una condizione perenne. Intanto, ciò le consentirebbe di mettere un po' di soldi da parte in vista di creare una sua indipendenza.

Ci pensi su e ci aggiorni pure, se vuole. Noi siamo qui.

Un cordiale saluto,

Dr. Valerio Bruno

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Grazie dottore.. purtroppo no I mezzi non arrivano in quella zona e non ho parenti che abitano da quelle parti. Ho solo la mia macchina, una seicento di 26 anni. Non voglio neanche io rinunciare a questa oppurtunità, sia perchè così potrei curarmi e sia perchè fare la guardia giurata è il lavoro dei miei sogni.

Ma il lavoro dista Ben un'ora da casa mia ed ho paura che la mia macchina non reggerebbe.. Cosa mi consiglia dottore?
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Dr. Valerio Bruno Psicologo 154 5
Si figuri! Come le dicevo, rinunciare sarebbe un vero peccato. Non sempre il treno passa due volte, come dicevano i nostri nonni.

Ci pensi molto bene e ci aggiorni pure.

Un cordiale saluto,

Dr. Valerio Bruno

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Salve dottore, avevo deciso di accettare il lavoro, ma ci sono stati degli imprevisti burocratici, così mi hanno detto ed è slittato tutto.

Il titolare mi ha detto che potrebbero chiamarmi tra un mese, come 2, o come 4 loro non possono saperlo.. purtroppo io sono senza soldi e ho dovuto smettere di curarmi, sto chiusa in casa perchè non avendo soldi non posso uscire etc.. non posso stare senza lavoro insomma..

Così mio padre, sotto mio consenso, ha parlato con un suo amico, che è titolare di un supermercato e gli ha dato un mio cv e lui gli ha detto che mi chiamerà a giorni e probabilmente mi assumerà..

Ora io sono un po' disperata, perchè se dovesse assumermi davvero e la vigilanza mi chiama come faccio? Nel senso che figura faccio fare a mio padre se poi molto il supermercato? E poi se firmo il contratto al supermercato devo dare 1 mese di preavviso e non sono certa che quelli della vigilanza mi aspettino.

Lei cosa mi consiglia, aspettare la vigilanza e non accettare il supermercato fin da subito?
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Dr. Valerio Bruno Psicologo 154 5
Gentilissima,

lei stessa dice che senza lavoro non ha la possibilità di uscire e si chiude in casa, aumentando il suo stato di sofferenza. Deve accettare che quando si prende una decisione, qualsiasi essa sia, ci sono delle conseguenze che si affrontano. Sta a lei ora decidere se aspettare oppure agire in un senso o nell'altro. Non lasci che noi o chiunque altro si sostituisca a lei nel fare una scelta.

Ci tenga pure aggiornati, se vuole.

Un cordiale e affettuoso saluto,

Dr. Valerio Bruno

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