Come posso superare la paura dell'anestesia generale?
Buonasera, sono una donna di 40 anni che deve essere operata per rimuovere un fibroma all'utero di 13 cm che non dà sintomi ma date le dimensioni è bene togliere.
Ebbene: il mio problema è il terrore dell'anestesia totale a cui devo sottopormi.
Ho paura di addormentarmi e non svegliarmi più.
Il problema non è il fibroma ma la mia paura, ci penso sempre tutti i giorni.
Non faccio altro che ripetere: "ho paura, ho paura, ho paura".
Il risultato è che mi rovino la vita. . .
Per favore, come posso uscire da questo inferno?
Ebbene: il mio problema è il terrore dell'anestesia totale a cui devo sottopormi.
Ho paura di addormentarmi e non svegliarmi più.
Il problema non è il fibroma ma la mia paura, ci penso sempre tutti i giorni.
Non faccio altro che ripetere: "ho paura, ho paura, ho paura".
Il risultato è che mi rovino la vita. . .
Per favore, come posso uscire da questo inferno?
Gentile Signora,
da ciò che scrive, mi sembra che oggi il problema più doloroso non sia il fibroma né l’intervento in sé, ma la quantità di spazio che la paura sta occupando nella sua vita.
La paura dell’anestesia generale è molto più frequente di quanto si pensi. Molte persone riferiscono esattamente ciò che descrive lei: ho paura di addormentarmi e di non risvegliarmi più . Si tratta di una paura profondamente umana, perché l’anestesia implica un affidarsi completamente ad altri e una temporanea perdita di controllo, aspetti che possono essere vissuti con grande angoscia.
Vorrei però farle notare un aspetto: lei scrive che ripete continuamente a sé stessa ho paura, ho paura, ho paura . Questo mi fa pensare che, oltre alla paura iniziale, si sia instaurato un meccanismo in cui la mente torna continuamente sullo stesso pensiero nel tentativo di trovare una certezza assoluta che però non arriva mai.
Più cerca di eliminare la paura, più la paura diventa protagonista.
La domanda allora potrebbe non essere: Come faccio a non avere paura? , ma Come posso affrontare questo intervento anche avendo paura? .
Perché il coraggio non consiste nell’assenza della paura, ma nella possibilità di procedere nonostante essa.
Può essere utile parlare apertamente di questa angoscia con l’équipe che la seguirà, compreso l’anestesista. Molte persone tengono per sé questi timori, mentre poterli condividere durante il colloquio preoperatorio spesso permette di sentirsi maggiormente accompagnati e contenuti.
Mi chiedo anche se questa paura dell’anestesia sia comparsa esclusivamente in relazione all’intervento o se, in altri momenti della sua vita, abbia già sperimentato una tendenza a preoccuparsi molto per la salute, per gli imprevisti o per situazioni in cui non aveva il pieno controllo degli eventi.
A volte un intervento chirurgico diventa il punto su cui si concentra un’ansia più ampia, che in realtà riguarda temi profondi come la vulnerabilità, l’incertezza e la fiducia.
Se sente che questa paura sta diventando davvero invasiva e le sta impedendo di vivere serenamente le giornate, potrebbe essere utile anche un breve supporto psicologico in preparazione all’intervento, proprio per aiutarla a gestire l’angoscia anticipatoria.
Nel frattempo, provi a ricordare una cosa: il fatto che abbia paura non significa che sia in pericolo. Significa che sta attraversando un momento che percepisce come molto delicato e che merita di essere accolto, non combattuto continuamente.
Un cordiale saluto.
Dott. Benedetto Vivona
da ciò che scrive, mi sembra che oggi il problema più doloroso non sia il fibroma né l’intervento in sé, ma la quantità di spazio che la paura sta occupando nella sua vita.
La paura dell’anestesia generale è molto più frequente di quanto si pensi. Molte persone riferiscono esattamente ciò che descrive lei: ho paura di addormentarmi e di non risvegliarmi più . Si tratta di una paura profondamente umana, perché l’anestesia implica un affidarsi completamente ad altri e una temporanea perdita di controllo, aspetti che possono essere vissuti con grande angoscia.
Vorrei però farle notare un aspetto: lei scrive che ripete continuamente a sé stessa ho paura, ho paura, ho paura . Questo mi fa pensare che, oltre alla paura iniziale, si sia instaurato un meccanismo in cui la mente torna continuamente sullo stesso pensiero nel tentativo di trovare una certezza assoluta che però non arriva mai.
Più cerca di eliminare la paura, più la paura diventa protagonista.
La domanda allora potrebbe non essere: Come faccio a non avere paura? , ma Come posso affrontare questo intervento anche avendo paura? .
Perché il coraggio non consiste nell’assenza della paura, ma nella possibilità di procedere nonostante essa.
Può essere utile parlare apertamente di questa angoscia con l’équipe che la seguirà, compreso l’anestesista. Molte persone tengono per sé questi timori, mentre poterli condividere durante il colloquio preoperatorio spesso permette di sentirsi maggiormente accompagnati e contenuti.
Mi chiedo anche se questa paura dell’anestesia sia comparsa esclusivamente in relazione all’intervento o se, in altri momenti della sua vita, abbia già sperimentato una tendenza a preoccuparsi molto per la salute, per gli imprevisti o per situazioni in cui non aveva il pieno controllo degli eventi.
A volte un intervento chirurgico diventa il punto su cui si concentra un’ansia più ampia, che in realtà riguarda temi profondi come la vulnerabilità, l’incertezza e la fiducia.
Se sente che questa paura sta diventando davvero invasiva e le sta impedendo di vivere serenamente le giornate, potrebbe essere utile anche un breve supporto psicologico in preparazione all’intervento, proprio per aiutarla a gestire l’angoscia anticipatoria.
Nel frattempo, provi a ricordare una cosa: il fatto che abbia paura non significa che sia in pericolo. Significa che sta attraversando un momento che percepisce come molto delicato e che merita di essere accolto, non combattuto continuamente.
Un cordiale saluto.
Dott. Benedetto Vivona
dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183
👍🏻Il Dr. Bruno concorda con la risposta.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 57 visite dal 03/06/2026.
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