Ansia, batticuore e attacchi di panico

Buongiorno,
Sono un ragazzo di 31 anni, sempre fatto sport quindi con visita medico sportiva sempre regolare e vita attiva.
L ultima visita sportiva agonistica l ho fatta a novembre, ecg a riposo e sotto sforzo nella norma.
Ho sempre monitorato battiti in passato e tutto tramite Apple whatch, e sono sempre stati normali so che non è uno strumento medico
Nell ultimo periodo però mi capita spesso di avere il battito molto accelerato in maniera innaturale.
Da fermo o seduto senza sforzi, all improvviso mi sento il cuore in gola e fame di aria con battiti anche a 150, stessa cosa mi capita nel sonno dove mi sveglio allimprovviso con battiti alti.
Mi capita spesso di sentire fastidio/oppressione/ spilli nella parte toracica centrale.
Al minimo sforzo fisico ( corsa o altro) i battiti vanno su a 160 e oltre con esercizi che che prima non mi creavano nessun effetto.
Dopo di questi sforzi, mi rimane un po la sensazione di affaticamento, Nel senso che i battiti rimangono alti per tanto tempo.
Cosa mi consigliate di fare?
Questa condizione mi sta limitando molto durante le giornate, ma soprattutto di fare sport.
Tutto è iniziato circa un anno fa con un episodio, che al PS hanno definito un forte attacco di panico.
Pressione 190/110 battiti accelerati, sensazione di morire, formicolio alle braccia e mani, scaturito dal nulla mentre ero al lavoro.
Da allora ho fatto 3 accessi al PS per attacchi ansia meno gravi, tutti i referti uguali ( ECG nella norma tutto nella normale, probabile attacco di panico)
Da allora vivo perennemente ascoltando il mio corpo in iper vigilanza, mi autodiagnosi costantemente di tutto.
A questo punto dubito sia un problema cardiaco.
Quello che non mi spiego è la causa, non ero stressato, non avevo particolari problemi .
Questo sta diventando invalidante, passo le giornate a pensare, e quando mi sento bene continuo a pensare a qualcosa fin quando non mi viene.
Cosa posso fare?
Perché nascono questi problemi?
Penso costantemente alla paura di morire.
Soprattutto per attacco di cuore.
Sono stanco di queste sensazioni
Dr. Valerio Bruno Psicologo 127 5
Gentile,

lei riporta un problema tangibile e concreto, è probabile che l'eziologia del disturbo sia di carattere psicologico poiché tutti gli esami cardiaci cui lei si è correttamente sottoposto, si sono rivelati tutti fortunatamente negativi. La ricerca del perché, qualche volta, non è la strada più auspicabile per risolvere la questione. Questo, in verità, è dibattuto. In quanto alcuni orientamenti psicologici/psicoterapeutici si focalizzano in primis sull'origine della psicopatologia, altri invece si concentrano su altri elementi: possibili distorsioni cognitive, i sistemi (intesi come contesto familiare, etc).
La paura di morire, di perdere il controllo delle proprie azioni e/o di impazzire, è piuttosto frequente e comune nel disturbo da attacchi di panico.
Ovviamente, questa non è una diagnosi, ma puramente un'informazione.
Non avendola vista personalmente, non potremmo mai fare una diagnosi né stabilire un trattamento.
Le suggerisco quindi, per sua tutela, di consultare al più presto un/a professionista psicologo/a specializzato/a in psicoterapia de visu. L'orientamento ha un'importanza relativa ma deve essere un/a professionista che ha conseguito la specializzazione in psicoterapia e che perciò sia in grado di prendere in carico la sua situazione specifica.
Ci rifletta pure su.

Un cordiale e affettuoso saluto,

Dr. Valerio Bruno

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