Controllo in continuazione mia figlia
Buongiorno gentilissimo dottori, sono una mamma di 33 anni di 2 bambine la
Grande ha 7 anni e la piccola 2 e mezzo.
In questo ultimo periodo mi preoccupo in continuazione per la loro salute, ad esempio la mia bimba più piccola, ha avuto una infiammazione alla gola e alle orecchie è stata controllata giovedì scorso dal pediatra e mi ha rassicurata anche sul fatto che ci fossero dei linfonodi ingrossati per giusta causa.
Ma nonostante la visita di controllo, io non faccio altro che controllare il collo più lo faccio e più ho paura.
Vorrei tornare a vivere le mie giornate insieme a loro nell massima serenità, tantè che ieri ho iniziato con un percorso insieme ad una specialista in psicoterapia, ma vorrei un consiglio di come evitare che io controlli in continuazione loro e consulti Internet.
Spero vivamente in una vostra celere risposta perché sto vivendo un vero e proprio tormento
Grande ha 7 anni e la piccola 2 e mezzo.
In questo ultimo periodo mi preoccupo in continuazione per la loro salute, ad esempio la mia bimba più piccola, ha avuto una infiammazione alla gola e alle orecchie è stata controllata giovedì scorso dal pediatra e mi ha rassicurata anche sul fatto che ci fossero dei linfonodi ingrossati per giusta causa.
Ma nonostante la visita di controllo, io non faccio altro che controllare il collo più lo faccio e più ho paura.
Vorrei tornare a vivere le mie giornate insieme a loro nell massima serenità, tantè che ieri ho iniziato con un percorso insieme ad una specialista in psicoterapia, ma vorrei un consiglio di come evitare che io controlli in continuazione loro e consulti Internet.
Spero vivamente in una vostra celere risposta perché sto vivendo un vero e proprio tormento
Gentilissima,
lei ha fatto, senza che neanche se ne accorgesse, un passo molto rilevante per lei. Si è resa conto di uno stato ansioso e controllante da sola e ha già chiesto supporto ad una professionista specializzata in psicoterapia. Le suggerisco, anzitutto, di approfondire con la sua psicologa-psicoterapeuta le ragioni di queste ansie. A volte, nascono da lontano, altre volte sono invece passeggere. Ma, questo, non lo possiamo stabilire da qui.
Quanto al consiglio che lei chiede nel consulto, intendo porle una domanda che può fungere da spunto di riflessione: che vantaggio ricava dal controllare in continuazione le sue bambine e a cercare frequentemente su Internet la sintomatologia? La sua condotta, per la quale non deve assolutamente autogiudicarsi, ma comprendersi, con l'aiuto della sua specialista di cui ha fiducia, può portare sì ad un sollievo temporaneo, tuttavia alimenta il circolo vizioso di ansie che comportano il controllo continuo e il disagio.
Tale disagio, può influenzare anche le sue bambine. Lei è stata figlia e bambina e, adesso, è madre. Sembra proprio essere pienamente cosciente dell'importanza che riveste un contesto sereno per le sue figlie, altrimenti, non avrebbe quasi sicuramente scritto qui utilizzando un tono consapevole e costruttivo.
Faccia le sue riflessioni, se lo ritiene opportuno e, soprattutto, abbia fiducia nel nuovo percorso che ha scelto coraggiosamente di intraprendere per favorire lei e la crescita delle sue figlie.
Ci tenga pure aggiornati, se vuole, noi siamo qui.
Un cordiale saluto,
lei ha fatto, senza che neanche se ne accorgesse, un passo molto rilevante per lei. Si è resa conto di uno stato ansioso e controllante da sola e ha già chiesto supporto ad una professionista specializzata in psicoterapia. Le suggerisco, anzitutto, di approfondire con la sua psicologa-psicoterapeuta le ragioni di queste ansie. A volte, nascono da lontano, altre volte sono invece passeggere. Ma, questo, non lo possiamo stabilire da qui.
Quanto al consiglio che lei chiede nel consulto, intendo porle una domanda che può fungere da spunto di riflessione: che vantaggio ricava dal controllare in continuazione le sue bambine e a cercare frequentemente su Internet la sintomatologia? La sua condotta, per la quale non deve assolutamente autogiudicarsi, ma comprendersi, con l'aiuto della sua specialista di cui ha fiducia, può portare sì ad un sollievo temporaneo, tuttavia alimenta il circolo vizioso di ansie che comportano il controllo continuo e il disagio.
Tale disagio, può influenzare anche le sue bambine. Lei è stata figlia e bambina e, adesso, è madre. Sembra proprio essere pienamente cosciente dell'importanza che riveste un contesto sereno per le sue figlie, altrimenti, non avrebbe quasi sicuramente scritto qui utilizzando un tono consapevole e costruttivo.
Faccia le sue riflessioni, se lo ritiene opportuno e, soprattutto, abbia fiducia nel nuovo percorso che ha scelto coraggiosamente di intraprendere per favorire lei e la crescita delle sue figlie.
Ci tenga pure aggiornati, se vuole, noi siamo qui.
Un cordiale saluto,
Dr. Valerio Bruno
Utente
Innanzitutto la ringrazio vivamente per la celere risposta.
Eh si diciamo che nella mia famiglia abbiamo avuto casi di malattie molto gravi.
Forse è proprio questo che mi porta oggi ad essere spaventata anche da un semplice linfonodo ingrossato.
Ma voglio fortemente superare tutto ciò, come appunto dicevo a chi mi segue, se mi fermo a pensare razionalmente Do il giusto peso alle situazioni, ma un secondo dopo si innesca forse mi sto sbagliando? E se fosse qualcosa di grave? E da lì partono le paranoiche ricerche e richiesta di consulti al pediatra.i rendo assolutamente conto che tutto questo non fa bene a nessuno né a me né a loro. Ed è per questo che ho scelto di scrivere sulla vostra piattaforma. La mia domanda è c’è un modo per disinnescare l’ansia e la paranoia? Prime che loro prendano il sopravvento come sta succedendo ultimamente ?
Eh si diciamo che nella mia famiglia abbiamo avuto casi di malattie molto gravi.
Forse è proprio questo che mi porta oggi ad essere spaventata anche da un semplice linfonodo ingrossato.
Ma voglio fortemente superare tutto ciò, come appunto dicevo a chi mi segue, se mi fermo a pensare razionalmente Do il giusto peso alle situazioni, ma un secondo dopo si innesca forse mi sto sbagliando? E se fosse qualcosa di grave? E da lì partono le paranoiche ricerche e richiesta di consulti al pediatra.i rendo assolutamente conto che tutto questo non fa bene a nessuno né a me né a loro. Ed è per questo che ho scelto di scrivere sulla vostra piattaforma. La mia domanda è c’è un modo per disinnescare l’ansia e la paranoia? Prime che loro prendano il sopravvento come sta succedendo ultimamente ?
Gentilissima,
queste domande le deve porre a chi la sta seguendo che ha avuto l'opportunità di vederla. Le possibili strategie sono diverse e, dato che lei ha intrapreso un percorso, le suggerisco di seguire le indicazioni della specialista che ha scelto. In modo da evitare sovrapposizioni e confusione. Il consulto de visu non può mai sostituire una richiesta posta in un portale di professionisti virtuale, in alcun caso.
Cordialmente,
queste domande le deve porre a chi la sta seguendo che ha avuto l'opportunità di vederla. Le possibili strategie sono diverse e, dato che lei ha intrapreso un percorso, le suggerisco di seguire le indicazioni della specialista che ha scelto. In modo da evitare sovrapposizioni e confusione. Il consulto de visu non può mai sostituire una richiesta posta in un portale di professionisti virtuale, in alcun caso.
Cordialmente,
Dr. Valerio Bruno
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 104 visite dal 12/05/2026.
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