Non so se è curare il corpo o la mente

Salve dottori, sono una ragazza di 29 anni, inizio col dire che ho già in passato sono stata seguita da psicologo/psichiatra per un disturbo alimentare / ansia/ doc.
Nonostante la particolarità dei sintomi ne sono uscita, per così dire, da quel periodo brutto e sono stata una decina di anni dove i sintomi sono rientrati/molto più sopportabili.
Ed ero fiera e orgogliosa di questa mia rinascita.
Faccio però uno stile di vita stressante, ho una relazione tosta da mantenere e lavori precari che richiedono molto impegno, che ammetto, sono tra i primi a crearmi spesso nervosismi.
Lo scorso anno avevo iniziato a rimettermi in carreggiata ed ero fiera delle mie piccolissime rivincite, avevo ricominciato a studiare all università, a prendermi cura della mia salute mentale con meditazione o yoga, e le cose sembravano finalmente prendere una strada concreta.
Ma ultimamente da inizio anno sento di crollare poco a poco, e stranamente a buttarmi giù stavolta è stata la mia scarsa salute fisica: è stato un continuo di malesseri generali: dall influenza durata settimane, crisi emorroidale che quasi non mi faceva alzare dal letto, cali di pressione, e la cosa peggiore una specie di disturbo intestinale che mi ha fatto prendere farmaci a gogo.
E putroppo io sono emetofobica.
Ho iniziato a scansare le persone che ritenevo malate e potevano contagiarmi (c e un fondo di verità xk il mio collega è perennemente malato), a camminare con farmaci dietro a lavoro e assumendone una quantità alta a casa, non mi riconosco più sto sempre male fisicamente e nonostante le vitamine io sento di aver perso poco a poco la mia salute fisica e mentale, il controllo sul mio corpo.
Mi sento sola xk trovo sempre me stessa a risollevarmi, lunica che mi sta accanto è mia madre, con la quale ho un rapporto quasi simpiotico/morboso dato che ho perso papà.
Non faccio più la vita che fanno le ragazze della mia età, se mi chiedono di uscire tendo a rifiutare, ho spesso la sensazione di una nausea apparente.
E il mio pensiero è diventato fisso su quel sintomo.
Non posso più promettere al mio ragazzo una serata spensierata a fare due drink, xk prendo così spesso farmaci che ovviamente non posso prendere con alcol.
In poche parole è andata via quel poco di spensieratezza che avevo fino a qualche mese fa prendevo il treno alle 8 del mattino per vedere il mare a Napoli, ero contenta ora sembra che io sia in balia solo di malessere continui.
Con gli altri a volte faccio finta di nulla per non appesantire la questione e mi chiedo se mai tornerò alla mia vecchia vita.
Dr.ssa Serena Vitale Psicologo, Sessuologo 22
Gentile utente,
Quello che descrive sembra uno stato di stress molto forte che porta con sé il peso di diverso tempo passato con le corde troppo tese.

La prima cosa che le consiglio di fare, che non so se ha già fatto perché non lo ha scritto nel consulto, è di fare degli esami che indaghino la salute fisica per escludere elementi di questo tipo. Fatti gli esami, e se vuole poi può anche riscrivere una volta che ha ottenuto i risultati, se ciò che risulta è sostanzialmente un quadro di malesseri dovuti allo stress e nessun’altra condizione fisica sottostante, si potrebbe parlare del percorso psicologico.
Molto utile potrebbe essere una visita con un medico di medicina funzionale.

Già preventivamente posso dirle che, qualora non ci fossero altre problematiche, i sintomi che descrive sono spesso riconducibili comunque a situazioni di stress: nausee, problemi intestinali, stanchezza, difese immunitarie che si sono abbassate eccetera.

Avrà sicuramente sentito parlare del cortisolo, è un ormone che in situazioni di stress tende ad alzarsi, e questi sintomi potrebbero essere legati a questo innalzamento. In tal caso il consiglio spassionato è di intraprendere un percorso psicologico, non solo per via di questi sintomi, ma anche perché se ci sono questi sintomi probabilmente vuol dire che ci sono elementi della sua vita che non riesce più a tollerare, o almeno non con le risorse che ha ora. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a trovare nuove risorse per fronteggiare le sfide della sua vita.

Con la speranza di esserle stata un po’ d’aiuto, le auguro una buona serata.

Riscontro orientativo, non diagnostico
Dott.ssa Serena Vitale
Psicologa Clinica e della Salute, Sessuologa
https://serenavitalepsicologa.it

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Innanzitutto la ringrazio per la risposta; gli esami da me effettuati sono quelli di base : esami del sangue comuni, come il ferro , glicemia, globuli rossi e bianchi ecc ( le analisi sono uscite abbastanza buone ferro in limite, globuli bianchi leggermente bass) ; e poi è stato fatto un eco addome che ha evidenziato solo tanta aria. Certamente c’è una maggiore attenzione su eventuali sintomi che prima avevo di meno (non c’è la stessa leggerezza in un sabato sera quando esco o in qualsiasi altra situazione leggera) come se qualcosa si fosse rovinato , anche se razionalmente so che è quasi solo nella mia testa
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Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.3k 614
Gentile utente,

grazie della replica, che ci fornisce ulteriori dati per rispondere alla sua domanda contenuta nel titolo.
Esso ci chiedeva:
"Non so se curare il corpo o la mente".
Correttamente, Lei ha deciso di occuparsi prima del corpo. Ha effettuato gli approfondimenti medici consigliatile, se non altro per escludere. Fortunatamente gli esiti sono tutti OK.
E dunque Lei correttamente conclude che "so che è quasi solo nella mia testa".

D'altra parte è come se avesse disseminato il suo consulto di sassolini di Pollicino per metterci sulla giusta strada; ricorda la fiaba di Perrault? Quesi sassolini che avevano lo scopo di ritrovare il percorso corretto.
Quali erano fuor di metafora, usando le sue parole?
Un disturbo alimentare curato, esitato in "sintomi più sopportabili"
una relazione tosta
l'emetofobia
disturbi fisici
timore del contagio ed evitamento di persone
nausea apparente.
pensiero fisso su quel sintomo.
E conclude: "sento di aver perso poco a poco la mia salute fisica e mentale, il controllo sul mio corpo".

A questo punto, messi in fila i sassolini e ritrovata la via,
e cioè il desiderio di riconquistare una relazione equilibrata e serena con il suo corpo e con la sua mente,
> Le chiedo se ha mai pensato recentemente a riprendere il percorso psicologico iniziato 10 anno fa.
Non perchè esso abbia fallito, bensì per il fatto che la vita periodicamente ci propone nuove sfide. Di fronte ad esse le nostre capacità di resilienza e di nuovi adattamenti sono messe nuovamente a dura prova ed abbisognano di un nuovo impegno.

C'è bisogno di ritrovare quella "spensieratezza" che alle 8 di mattina la portava in treno a vedere il mare, che ora è assente e che sembra rimpiangere.

Non è ragionevole pensare di tornare "come prima", la vita va avanti. Ma possiamo maturare nuovi equilibri: più adulti, ma ugualmente sereni; "leggeri" quando lo desideriamo.
Glielo auguro di cuore.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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