Non ne esco
Non lavoro da 4 anni, da settembre sto frequentando un associazione per stare con gli altri perché mi ero isolato e non uscivo più.
Prendo l' antipsicotico e l' antidepressivo.
Perché non ne esco?
Dovrei trovare lavoro, ma ho paura.
Non ne esco.
Perché?
Cosa posso fare?
Sono seguito da una psicologa.
In passato ho fatto anche EMDR.
Perché gli abusi sessuali infantili stanno influenzando in questo modo la mia vita? Da 4 anni a questa parte non ho concluso nulla.
Prendo l' antipsicotico e l' antidepressivo.
Perché non ne esco?
Dovrei trovare lavoro, ma ho paura.
Non ne esco.
Perché?
Cosa posso fare?
Sono seguito da una psicologa.
In passato ho fatto anche EMDR.
Perché gli abusi sessuali infantili stanno influenzando in questo modo la mia vita? Da 4 anni a questa parte non ho concluso nulla.
Gentile,
da quanto emerge dal suo racconto, sembrerebbe che negli ultimi anni lei abbia attraversato un periodo molto faticoso, per come lo descrive, non è un passaggio banale. Dopo periodi di chiusura e sofferenza, tornare gradualmente in contatto con le persone è spesso un passo significativo, anche se a chi lo vive può sembrare ancora poco rispetto a ciò che desidererebbe.
Nel suo messaggio compaiono però diversi elementi importanti: lei riferisce di assumere una terapia farmacologica, di essere seguito da una psicologa e di aver svolto anche un percorso EMDR. Questo significa che ci sono professionisti che conoscono la sua storia nel dettaglio e stanno già lavorando con lei su questi aspetti.
Per questo motivo sarebbe difficile, da poche righe, dare una spiegazione precisa alla domanda perché non ne esco? . Situazioni come quella che descrive raramente hanno una causa unica e spesso richiedono tempi e passaggi che dall’interno possono sembrare molto lenti.
Lei collega molto ciò che sta vivendo oggi alle esperienze di abuso nell’infanzia. Per come lo riporta, sembrerebbe un tema ancora molto sensibile nella sua storia, ed è comprensibile che continui ad avere un peso nella vita adulta. Tuttavia il modo in cui questo incide oggi può essere compreso davvero solo all’interno del percorso che sta già facendo.
Forse l’aspetto più utile, in questo momento, è proprio portare ai suoi curanti le stesse domande che ha scritto qui: il senso di blocco, la paura rispetto al lavoro, e la sensazione di non riuscire a uscire da questa situazione. Sono temi importanti e meritano di essere affrontati nello spazio che avete già costruito insieme.
Il fatto che lei stia cercando di rimettersi in relazione con gli altri e che continui a chiedersi come andare avanti indica comunque un movimento, anche se oggi può sembrarle lento o insufficiente.
Un caro saluto.
da quanto emerge dal suo racconto, sembrerebbe che negli ultimi anni lei abbia attraversato un periodo molto faticoso, per come lo descrive, non è un passaggio banale. Dopo periodi di chiusura e sofferenza, tornare gradualmente in contatto con le persone è spesso un passo significativo, anche se a chi lo vive può sembrare ancora poco rispetto a ciò che desidererebbe.
Nel suo messaggio compaiono però diversi elementi importanti: lei riferisce di assumere una terapia farmacologica, di essere seguito da una psicologa e di aver svolto anche un percorso EMDR. Questo significa che ci sono professionisti che conoscono la sua storia nel dettaglio e stanno già lavorando con lei su questi aspetti.
Per questo motivo sarebbe difficile, da poche righe, dare una spiegazione precisa alla domanda perché non ne esco? . Situazioni come quella che descrive raramente hanno una causa unica e spesso richiedono tempi e passaggi che dall’interno possono sembrare molto lenti.
Lei collega molto ciò che sta vivendo oggi alle esperienze di abuso nell’infanzia. Per come lo riporta, sembrerebbe un tema ancora molto sensibile nella sua storia, ed è comprensibile che continui ad avere un peso nella vita adulta. Tuttavia il modo in cui questo incide oggi può essere compreso davvero solo all’interno del percorso che sta già facendo.
Forse l’aspetto più utile, in questo momento, è proprio portare ai suoi curanti le stesse domande che ha scritto qui: il senso di blocco, la paura rispetto al lavoro, e la sensazione di non riuscire a uscire da questa situazione. Sono temi importanti e meritano di essere affrontati nello spazio che avete già costruito insieme.
Il fatto che lei stia cercando di rimettersi in relazione con gli altri e che continui a chiedersi come andare avanti indica comunque un movimento, anche se oggi può sembrarle lento o insufficiente.
Un caro saluto.
Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941
Gentile utente,
Fa piacere che lei abbia deciso di frequentare l'associazione. Il contatto con gli altri, il "fare insieme", il comunicare, sono elementi di grande importanza per la problematica di cui soffre.
Lei lamenta di non uscire dal suo malessere, diagnosticato quattro anni fa.
Le chiediamo
- se assume regolarmente i farmaci,
- se regolarmente si reca fisicamente dallo psichiatra per una rivalutazione della terapia,
- se la relazione con la sua psicoterapeuta è buona
- se ritiene di lavorare in psicoterapia con tutto l'impegno che le è possibile.
Non perda la speranza,, interagisca con fiducia con i suoi compagni e compagne dell'associazione, gradualmente si sentirà meglio.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Fa piacere che lei abbia deciso di frequentare l'associazione. Il contatto con gli altri, il "fare insieme", il comunicare, sono elementi di grande importanza per la problematica di cui soffre.
Lei lamenta di non uscire dal suo malessere, diagnosticato quattro anni fa.
Le chiediamo
- se assume regolarmente i farmaci,
- se regolarmente si reca fisicamente dallo psichiatra per una rivalutazione della terapia,
- se la relazione con la sua psicoterapeuta è buona
- se ritiene di lavorare in psicoterapia con tutto l'impegno che le è possibile.
Non perda la speranza,, interagisca con fiducia con i suoi compagni e compagne dell'associazione, gradualmente si sentirà meglio.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
👍🏻Il Dr. Capretto concorda con la risposta.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 38 visite dal 07/03/2026.
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