Convivenza come amante con narcisista
Ciao, 46 anni, libera professionista internazionale.
Ho conosciuto un uomo e, dopo 3 mesi di frequentazione, lui mi ha confessato di essere sposato da 11 anni, ma mi ha giurato che si stavano separando.
Io ci ho creduto.
La nostra storia è andata avanti tra viaggi e grandi promesse, era anche uscito di casa ospite per poi farvi rientro alla fine delle case disponibili.
Finché 4 mesi fa abbiamo iniziato a convivere, appoggiandoci a casa di un suo amico in attesa di sistemarci.
Oggi ho scoperto che era tutta una bugia: non si sta separando affatto, ha una vita parallela solida e io sono l'ombra di un matrimonio che continua.
Quando ho iniziato a chiedere la verità, lui è cambiato: è diventato "stronzo", aggressivo e a tratti violento.
Ora la situazione è assurda: viviamo sotto lo stesso tetto (ospiti di questo amico), io dormo nel letto e lui sul divano.
Mi tiene bloccata sul cellulare, ma poi mi manda mail premurose per chiedermi se ho dormito bene o mi fa trovare la colazione (che io non tocco). È una tortura psicologica e una manipolazione continua.
Sto cercando una stanza per andarmene, ma con i prezzi che ci sono mi sento incastrata in questo incubo.
Qualcuna è passata dalla bugia del "mi sto separando"?
Come avete gestito la convivenza forzata mentre cercavate di scappare?
Mi sento morire dentro ma so che devo andarmene.
Ho conosciuto un uomo e, dopo 3 mesi di frequentazione, lui mi ha confessato di essere sposato da 11 anni, ma mi ha giurato che si stavano separando.
Io ci ho creduto.
La nostra storia è andata avanti tra viaggi e grandi promesse, era anche uscito di casa ospite per poi farvi rientro alla fine delle case disponibili.
Finché 4 mesi fa abbiamo iniziato a convivere, appoggiandoci a casa di un suo amico in attesa di sistemarci.
Oggi ho scoperto che era tutta una bugia: non si sta separando affatto, ha una vita parallela solida e io sono l'ombra di un matrimonio che continua.
Quando ho iniziato a chiedere la verità, lui è cambiato: è diventato "stronzo", aggressivo e a tratti violento.
Ora la situazione è assurda: viviamo sotto lo stesso tetto (ospiti di questo amico), io dormo nel letto e lui sul divano.
Mi tiene bloccata sul cellulare, ma poi mi manda mail premurose per chiedermi se ho dormito bene o mi fa trovare la colazione (che io non tocco). È una tortura psicologica e una manipolazione continua.
Sto cercando una stanza per andarmene, ma con i prezzi che ci sono mi sento incastrata in questo incubo.
Qualcuna è passata dalla bugia del "mi sto separando"?
Come avete gestito la convivenza forzata mentre cercavate di scappare?
Mi sento morire dentro ma so che devo andarmene.
Gentile utente,
Lei si rivolge a degli/delle specialist* qui, non a un forum di sue colleghe. E dunque la risposta è su questa linea.
La situazione che lei descrive è piuttosto frequente nei nostri Studi professionali: l'amante non sa di essere tale, in realtà rappresenta il puntello che serve a tenere in piedi un matrimonio (o una persona) bisognosa di un po' di pepe.
La situazione attuale però fa pensare anche ad una sorta di dipendenza psicologica dell'altra persona, cioè di lei che ci scrive.
Se così non fosse, scapperebbe a gambe levate cercando un posto letto sia pure in un appartamento di studenti, per assurdo.
Cosa ci può dire al proposito?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Lei si rivolge a degli/delle specialist* qui, non a un forum di sue colleghe. E dunque la risposta è su questa linea.
La situazione che lei descrive è piuttosto frequente nei nostri Studi professionali: l'amante non sa di essere tale, in realtà rappresenta il puntello che serve a tenere in piedi un matrimonio (o una persona) bisognosa di un po' di pepe.
La situazione attuale però fa pensare anche ad una sorta di dipendenza psicologica dell'altra persona, cioè di lei che ci scrive.
Se così non fosse, scapperebbe a gambe levate cercando un posto letto sia pure in un appartamento di studenti, per assurdo.
Cosa ci può dire al proposito?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
Sono d'accordo con lei, e tutto ciò (la presa di coscienza, intendo) è avvenuta nel giro di 3-4 giorni. Il contesto in cui inizia l'aggressività inizia quando faccio domande sulla separazione per cui mi "basta" mantenere la calma mentre appunto cerco un altro posto. Ma sa, alla mia età, i posti letto sono appunto per gli studenti, se vuole le pubblico le già 4 risposte alla trentina di annunci risposti "solo studenti", "contratto a tempo indeterminato", ecc ecc
Chi cerca un posto a Roma (per non perdere il lavoro ovvero unica forma di sostengo con contratto a progetto) sa bene di cosa parlo.
Chi cerca un posto a Roma (per non perdere il lavoro ovvero unica forma di sostengo con contratto a progetto) sa bene di cosa parlo.
Quindi, se ben comprendo, Lei è consapevole della possibile aggressività e rabbia da parte dell'uomo "svelato". Faccia attenzione a sè.
Al contempo occorre anche fare attenziona alle manipolazioni alle quali lei può essere sottoposta, ad esempio la vittimizzazione da parte di lui, cioè il farsi passare per vittima della legittima consorte o della sorte. Il tutto per mantenere in piedi quella idealizzazione da parte Sua, che peraltro mi sembra assai vacillante.
Quando sarà riuscita a liberarsene, inizi un percorso psicologico per capire in quale modo è caduta in tale situazione, quali bisogni e desideri le hanno reso difficile la lettura dell realtà: capire è essenziale per evitare di fare il bis. Ed inoltre occorre elaborare il carico di emozioni ed frustrazioni, accumulate, ricostruire parti di sè, riorganizzare la propria vita.
Presso il Consultorio, con i tempi di attesa del servizio pubblico, potrà fruire di alcune sedute con l* Psicolog* (solo ticket).
Saluti cari.
dott. Brunialti
Al contempo occorre anche fare attenziona alle manipolazioni alle quali lei può essere sottoposta, ad esempio la vittimizzazione da parte di lui, cioè il farsi passare per vittima della legittima consorte o della sorte. Il tutto per mantenere in piedi quella idealizzazione da parte Sua, che peraltro mi sembra assai vacillante.
Quando sarà riuscita a liberarsene, inizi un percorso psicologico per capire in quale modo è caduta in tale situazione, quali bisogni e desideri le hanno reso difficile la lettura dell realtà: capire è essenziale per evitare di fare il bis. Ed inoltre occorre elaborare il carico di emozioni ed frustrazioni, accumulate, ricostruire parti di sè, riorganizzare la propria vita.
Presso il Consultorio, con i tempi di attesa del servizio pubblico, potrà fruire di alcune sedute con l* Psicolog* (solo ticket).
Saluti cari.
dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 25 visite dal 04/05/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.