Gioco d'azzardo e doc
Salve, cerco di spiegare in breve.
Ho un doc che sinceramente nonostante abbia ogni tanto ricevuto visite da psicoterapeuti e dal mio neurologo, è stato si diagnosticato ma mai troppo approfondito.
Dall'età di quando frequentavo la prima superiore, ho sofferto di doc prevalentemente riguardanti controllo, pulizia e simmetria.
Nel tempo la simmetria è sparita, la pulizia meno impattante, ma il controllo si è fatto dominante insieme al rimuginio decisamente a tempo pieno.
Dopo anni e anni sto praticamente abbandonando la vita, accumulo cose da buttare che non butto perché mi metterei a controllarle dando vita al doc, non lavo le cose per lo stesso motivo, non cerco lavoro, e per ultimo sto cominciando a fare debiti col gioco d'azzardo, anch'esso mi appartiene, ma dai vent'anni più o meno.
Siamo sotto i mille euro che devo in parte ridare per un prestito e in parte a persone, sia che sanno, sia che non sanno della mia ludopatia.
Quando un'anno fa andai al serd, smisi poco dopo per risparmiare soldi della benzina e metterli da parte con incoscienza e irresponsabilità.
I debiti li sto ripagando coi pochi spiccioli di un lavoretto giornaliero, unico mio sostentamento e impegno giornaliero.
Vivo alla giornata con la paura che qualcuno giustamente si arrabbi volendo indietro i soldi immediatamente, vivo così.
Non ho mai tenuto un impegno che sia lavoro, terapia, relazioni, passioni.
Oggi dopo 3 giorni che non giocavo, ho buttato 35 euro che sui 150 guadagnati, erano importanti per coprire i debiti, l'impegno a resistere non ha dato frutti, è bastata una singola esitazione tra i vari impulsi che sono arrivati.
Vorrei non far più preoccupare e soddisfare mia madre e deludere mio fratello.
Non so neanche se sono un infame, una brutta persona dopo tutte le bugie e i danni fatti.
Ho fatto sempre fatica in terapia, riuscirò a fidarmi di qualcuno?
Davvero una persona può aiutarmi nel rinascere?
Non so neanche come e se contattare qualcuno, ho talmente paura che piuttosto che fare visite gratuite, penserei a tenere i soldi per i debiti, almeno in questo momento.
Questa è più o meno la mia storia, io non so neanche cosa chiedere, non è uno sfogo ma scrivo si per il consulto, però non so a cosa ci si possa aggrappare in questo momento da cui vorrei solo uscire, mi sento bloccato e schiavo dei miei problemi, la storia dei debiti è la mia quotidianità, se poi si buttano anche quel poco che ho è un circolo senza fine.
Per il doc prendo 300mg fevarin, da 10 a 40 gocce di Xanax, e olanzapina una compressa.
Ho dimenticato che dopo all'incirca una settimana di attacchi di panico nei 22 23 anni, iniziai con 40 Xanax e daparox, di cui non ricordavo quante compresse.
Ho un doc che sinceramente nonostante abbia ogni tanto ricevuto visite da psicoterapeuti e dal mio neurologo, è stato si diagnosticato ma mai troppo approfondito.
Dall'età di quando frequentavo la prima superiore, ho sofferto di doc prevalentemente riguardanti controllo, pulizia e simmetria.
Nel tempo la simmetria è sparita, la pulizia meno impattante, ma il controllo si è fatto dominante insieme al rimuginio decisamente a tempo pieno.
Dopo anni e anni sto praticamente abbandonando la vita, accumulo cose da buttare che non butto perché mi metterei a controllarle dando vita al doc, non lavo le cose per lo stesso motivo, non cerco lavoro, e per ultimo sto cominciando a fare debiti col gioco d'azzardo, anch'esso mi appartiene, ma dai vent'anni più o meno.
Siamo sotto i mille euro che devo in parte ridare per un prestito e in parte a persone, sia che sanno, sia che non sanno della mia ludopatia.
Quando un'anno fa andai al serd, smisi poco dopo per risparmiare soldi della benzina e metterli da parte con incoscienza e irresponsabilità.
I debiti li sto ripagando coi pochi spiccioli di un lavoretto giornaliero, unico mio sostentamento e impegno giornaliero.
Vivo alla giornata con la paura che qualcuno giustamente si arrabbi volendo indietro i soldi immediatamente, vivo così.
Non ho mai tenuto un impegno che sia lavoro, terapia, relazioni, passioni.
Oggi dopo 3 giorni che non giocavo, ho buttato 35 euro che sui 150 guadagnati, erano importanti per coprire i debiti, l'impegno a resistere non ha dato frutti, è bastata una singola esitazione tra i vari impulsi che sono arrivati.
Vorrei non far più preoccupare e soddisfare mia madre e deludere mio fratello.
Non so neanche se sono un infame, una brutta persona dopo tutte le bugie e i danni fatti.
Ho fatto sempre fatica in terapia, riuscirò a fidarmi di qualcuno?
Davvero una persona può aiutarmi nel rinascere?
Non so neanche come e se contattare qualcuno, ho talmente paura che piuttosto che fare visite gratuite, penserei a tenere i soldi per i debiti, almeno in questo momento.
Questa è più o meno la mia storia, io non so neanche cosa chiedere, non è uno sfogo ma scrivo si per il consulto, però non so a cosa ci si possa aggrappare in questo momento da cui vorrei solo uscire, mi sento bloccato e schiavo dei miei problemi, la storia dei debiti è la mia quotidianità, se poi si buttano anche quel poco che ho è un circolo senza fine.
Per il doc prendo 300mg fevarin, da 10 a 40 gocce di Xanax, e olanzapina una compressa.
Ho dimenticato che dopo all'incirca una settimana di attacchi di panico nei 22 23 anni, iniziai con 40 Xanax e daparox, di cui non ricordavo quante compresse.
Gentile,
il quadro che lei descrive è di notevole complessità e non va, perciò, ignorato.
Lei riporta di non sapere come definirsi: se infame, una brutta persona, etc. Tutte queste autoattribuzioni negative relative al sé, non fanno che aggravare il suo stato d'animo già messo a dura prova dai disagi che le causano sofferenza.
Le suggerisco, senza ulteriori indugi, di iniziare un nuovo percorso psicologico con un/a professionista specializzato in psicoterapia e nel disturbo oossessivo-compulsivo oltre che nel trattamento delle dipendenze patologiche. Da qui, non possiamo rilasciare nominativi ma posso dirle che, nella sua zona, diversi/e sono i/le professionisti/e che presentano il profilo che fa per lei e a cui potrà benissimo rivolgersi.
Il suo problema, non potrà mai essere risolto con un consulto online come questo, che può fungere solo da orientamento.
La invito a riflettere sull'eventualità di rivolgersi alla figura suggerita.
Un cordiale e affettuoso saluto,
il quadro che lei descrive è di notevole complessità e non va, perciò, ignorato.
Lei riporta di non sapere come definirsi: se infame, una brutta persona, etc. Tutte queste autoattribuzioni negative relative al sé, non fanno che aggravare il suo stato d'animo già messo a dura prova dai disagi che le causano sofferenza.
Le suggerisco, senza ulteriori indugi, di iniziare un nuovo percorso psicologico con un/a professionista specializzato in psicoterapia e nel disturbo oossessivo-compulsivo oltre che nel trattamento delle dipendenze patologiche. Da qui, non possiamo rilasciare nominativi ma posso dirle che, nella sua zona, diversi/e sono i/le professionisti/e che presentano il profilo che fa per lei e a cui potrà benissimo rivolgersi.
Il suo problema, non potrà mai essere risolto con un consulto online come questo, che può fungere solo da orientamento.
La invito a riflettere sull'eventualità di rivolgersi alla figura suggerita.
Un cordiale e affettuoso saluto,
Dr. Valerio Bruno
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 27 visite dal 18/05/2026.
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