Il mio compagno non mi presenta a suo padre

Il mio compagno ha 44 anni ed un figlio di 14
Io ne ho 32 e sono senza figli.
Stiamo insieme da un anno e mezzo e viviamo insieme da un anno e mezzo.
Siamo andati a vivere insieme dopo due mesi di frequentazione in cui ci vedevamo tutti i giorni e praticamente tutto il giorno (lavoro a parte) questa relazione fino ad ora è stata leggermente turbolenta perché ci siamo lasciati due o tre volte e poi rimessi insieme. (Premetto che ci siamo lasciati al massimo per 15/20 gg non di più)
I miei genitori gliel ho presentati dopo 3 mesi che stavamo insieme, ma perché si era fermata la macchina davanti a casa loro e ho dovuto citofonare per farci aiutare. . . altrimenti avrei aspettato un 6/7 o anche 8 mesi prima di farglieli conoscere.
Da parte sua invece, mi ha sempre parlato di suo papà ma non me l ha mai presentato. . . io non so che faccia abbia.
(Ps.
La madre non ce l ha è venuta a mancare quando era piccolo)
Due mesi fa abbiamo discusso su questa cosa, perché gli ho spiegato che io ci sono rimasta male, visto che lui i miei x forza di cose li ha conosciuti subito e lo trattano praticamente come un secondo figlio.
Invece io non so neanche che faccia abbia il padre.
Lui si è giustificato che anche con la sua ex ci ha messo un paio d anni e non gliel ha presentato subito. . . che ha i suoi tempi, che devo rispettarli ecc. . . ecc. . . io non so più cosa pensare onestamente.
Per il resto mi ha presentato tutti, zii, cugini, parenti, amici, il figlio. . . ma il padre zero.
Eppure sa della mia esistenza, vede la foto su WhatsApp, sa come mi chiamo, sa che viviamo insieme ecc. . .
Io ho paura che non me lo presenti perché non è sicuro della nostra relazione, nonostante lui afferma il contrario.
Cosa devo pensare?
Questa cosa mi fa star male e lui lo sa. . . ma rimane fermo sui suoi passi.
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 196 11
Gentile,

capisco perché questa situazione la faccia stare male. Per lei non è solo conoscere il padre , ma il significato che questo gesto ha assunto dentro la relazione.

Quando si convive, si costruisce una quotidianità insieme e si entra in molti aspetti della vita dell’altro, è naturale chiedersi perché proprio su quel punto lui resti così fermo. Può far nascere dubbi e la sensazione che manchi ancora qualcosa.

Allo stesso tempo, però, da quello che racconta, il suo compagno l’ha inserita in molti aspetti importanti della sua vita: conosce il figlio, amici, parenti e convivete da tempo. Questo è un dato reale, che forse oggi rischia di passare in secondo piano proprio perché questa mancata presentazione ha assunto un peso molto forte dentro di lei.

Il fatto che lui le abbia detto di avere sempre avuto questi tempi anche nelle relazioni precedenti fa pensare che non sia necessariamente qualcosa contro di lei o legato a una scarsa convinzione sulla vostra relazione, ma un suo modo personale di gestire quel rapporto familiare e non la relazione con lei.

Il rischio è che quella porta ancora chiusa finisca per farle dimenticare tutte quelle che, in realtà, lui le ha già aperto. Basta osservare.

Forse può aiutarla non lasciare che questa mancanza cancelli tutto il resto: il fatto che lui non le abbia ancora presentato il padre pesa, ma non dovrebbe diventare l’unico modo per leggere tutta la relazione, almeno in questo momento.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

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