Utente 137XXX
Ho 30 anni e sto insieme a G. da 13 anni. E' un rapporto a distanza che, per fortuna o per sfortuna (dipende dai punti di vista!), continua ad andare avanti. E' però arrivato il momento di prendere LA decisione: sposarmi e trasferirmi da lui. Sono terrorizzata e molto spesso piango!
Ho paura di dire alla mia famiglia che l'anno prossimo mi sposo: nessuno di loro mi incoraggia a farlo, visto che questo significherà un enorme cambiamento di vita e si preoccupano.
Ho paura di lasciare la mia famiglia, il mio lavoro, la mia città, la mia vita.
Ho paura di lasciare la città e trasferirmi in un piccolo paese, con la mia famiglia a 220 km.
Ho paura del matrimonio e, se non dovesse funzionare, ho paura di ritrovarmi senza niente.
Ho paura del giorno del matrimonio e dei preparativi, dato che mi sento molto a disagio a stare al centro dell'attenzione e dopo tutte queste preoccupazioni, non vorrei aggiungerne altre.
Ho paura di perdere G. perchè, stanco di aspettarmi e vedendomi così insicura, possa lasciarmi.
Ho paura perchè sono sola, non mi confido con nessuno e non sento l'appoggio di nessuno.
Ho paura perchè, anche se non me li sento per niente, ho già 30 anni e non ho ancora una famiglia e purtroppo, per averne una, dovrò affrontare tutte queste paure.
Ho paura di cadere nella depressione più nera.
Come riuscirò a trovare un così grande coraggio?

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Cara utente, le Sue paure la stanno paralizzando, tant'è che lei non riesce a prendere decisioni, pur avendo una visione lucida di tutti gli aspetti.
Però credo a questo punto sia davvero importante per Lei chiedere aiuto ad un Collega che possa aiutarla a capire da dove vengono tutte queste paure, che cosa possano significare e come fare ad attraversarle.
Ricordiamo che il problema non è provare paura ma lasciarsi paralizzare da queste e non attraversarle.

In bocca al lupo,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]  
Dr.ssa Chiara Luisa Pataccoli

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" E' un rapporto a distanza che, per fortuna o per sfortuna (dipende dai punti di vista!), continua ad andare avanti "

Gentile utente, che cosa vuol dire con questa frase?
Non è che queste paure servono a metterla in guardia rispetto a qualcosa che non è convinta veramente di fare?
Ma lei Ama quest'uomo?
Mi permetto di aggiungere che 220 Km sono una distanza relativa, in quanto in 2 ore e mezza circa può tornare a trovare i suoi.

Dr.ssa Chiara Luisa Pataccoli

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento Psicosomatico

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> Ho paura di lasciare la mia famiglia
>>>

Gentile utente, forse il nocciolo della sua questione sta qui. Lei probabilmente continua di se stessa ad avere più l'immagine di una figlia, che di una donna adulta. Non a caso, credo, ha intitolato la sua richiesta "Crescere".
Consigliarsi con uno psicologo potrebbe essere adatto, anche perché così poi potrà prendere una decisione più serena.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#4]  
Dr.ssa Laura Bongiorno

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Gentilissima,
la paura, come tutte le emozioni, è un segnale importantissimo per il nostro organismo. Imparare ad ascoltarla spesso evita la "paralisi".
Ascoltare le nostre paura non significa ovviamente scappare ma dare la possibilità a tutte le nostre istanze di esistere e di scegliere con consapevolezza e in armonia con i propri bisogni.
concordo con i colleghi sull'opportunità di iniziare un percorso psicoterapeutico.
buona fortuna!
Dr.ssa Laura Bongiorno
psicologa psicoterapeuta