Utente
gentilissimi dottori grazie, in anticipo, per chi mi vorra rispondere, spero al piu presto possibile, sono stanca
della mia vita, vorrei mandare tutto a quel paese, tutto mi sembra falso, intorno a me, sono una giovane donna di 37 anni, molto in gamba al dire da parte degli altri, ottima madre di una ragazza di 16 anni disabile grave, mia figlia rappresenta la mia vita, il problema sta nel fatto che prima sopportavo, molto le bizzarrie caratteriali altrui, ed ora non ci riesco più, da quattro mesi e morto mio padre ed è stato un trauma che ancora non ho superato, era malato di tumore al polmone, ma non è morto x questo, è morto x un aneurisma celebrale, purtroppo sono stata sempre un punto di riferimento x moltepersone, semplicemente ora ho bisogno di un pò di tregua o come si suol dire sono in stan bay, ho notato che questo ad alcune persone che mi sono vicine da fastidio, come se fossi di ferro oppure senza emozione, e a causa di comportamenti inadeguati da parte di na persona, non riesco piu a far finta di niente, sarò cresciuta? mi sono rotta? BOO, so solo che avrei una gran voglia di scappare via, ma allo stesso tempo rimango a guardare quello che succede intorno a me.
Sto bene in questo periodo ha casa mia con mia figlia, che con le sue coccole incondizionate, forse mi guariraà, e cmunque non mi giudica e non mi assilla ,
ho problemi di pressione e di tachicardia, ho fatto la visita cardiologica + ecg , mi ha confermato un forte stress,
grazie in anticipo x avermi ascoltato.1

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

ciascuno di noi riveste un ruolo nelle relazioni sociali. Lei, descritta dagli altri come una donna molto forte e capace di prendersi molte e pesanti responsabilità, viene effettivamente vista così dall'esterno. Non so dirle se anche Lei ci metta del suo nel dare agli altri questa idea, ma si può ipotizzare uno scenario in cui Lei ha fatto fatica a chiedere aiuto o ad esprimere agli altri il suo reale stato di stanchezza e anche delusione?
Probabilmente, se le cose sono andate così, anche gli altri pensano a Lei come ad una persona effettivamente indistruttibile. Sappiamo però che nessun essere umano è così.
La situazione attualmente è pesante, per l'accudimento di Sua figlia e per il dolore della perdita di Suo padre.
Pertanto in prima battuta permetta a chi Le vuole bene di starle accanto con affetto, utilizzi la rete sociale attorno a Lei. Se poi questo stato di disagio dovesse persistere può prendere in considerazione l'idea di una consultazione psicologica per mettere a fuoco il Suo modo di relazionarsi con gli altri e per poter elaborare il lutto per la perdità di Suo padre.

Saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
gentilissima dottoressa grazie per la celerità della sua risposta, questo e vero che ho difficolta ha chiedere aiuto ha tutti, ma ad alcune persone si sono accorte, del mio stato d'animo, ma ho fanno finta di niente oppure si infastidiscono all'idea della mia debolezza attuale, non nego che già ho avuto qualche colloquio con la psicologa del centro di mia figlia, notando , la mia situazione attuale, e mi ha risposto che purtrotto i tempi di elaborazone di un lutto sono lunghi, ma il problema non e questo, e che ci sono persone vicio a me che mi assillano continuamente, come se me lo facessero apposta, e questo io non l'ho tollero più, come i giochini di un bimbo capriccioso, io in questo momento ho bisogno di serenità e tranquillità, cosa sto chiedendo, la luna?

Comunque, gentile dottoressa in precedenza, sono una persona che dò aiuto a tutti, sempre nelle mie possibilità, semplicemente con una parola di conforto, oppure con la praticita,di una madre, che vive la disabilità della figlia, come un orgoglio, e gioia di vivere, e non come una vergognia, o comunque la punizione meritata di aver fatto qualcosa di male, come pensano in tanti.

GRAZIE ancora Anna

[#3]  
Dr. Mariano Indelicato

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gentile Signora,
i tempi di elaborazione del lutto non sono lunghi. Il problema semmai è che a distanza di 4 messi non si può ancora parlare di lutto non superato o elaborato. Infatti, i tempi naturali per la elaborazione del lutto sono all'incirca tra i 6 e 12 mesi.
Quello che mi sembra importante è invece il calo del tono dell'umore che si esprime con il senso di fastidio per le richieste altrui. A mio parere dovrebbe maggiormente guardare, anche con l'aiuto della psicologa che segue sua figlia, a questo aspetto più che all'elaborazione del lutto.
Aguri
Indelicato Dott. Mariano
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[#4] dopo  
Utente
Gentilissimo, Dottore Indelicato, ringrazio vivamente, anche lei x le sua risposta celere, infatti con la psicologa, si sta andando a vedere tra virgolette, i problemi interiori che ci sono, ed e anche un'insoddisfazione personale, che si trascina da molto, tempo, e dai oggi, e dai domani, i problemi si moltiplicano, e cosi si arriva, all'estremo, con manifestazioni, di insoddisfazione generale, fastidio x il mondo circostante, voglia di scappare, e malessere generale,
Grazie, ancora e confido in una vosta risposta.

Buona serata.

[#5]  
Dr. Mariano Indelicato

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Gentile utente,
a mio modo di vedere quello che si sta insinuando è una forma depressiva che potrebbe sfociare se non trattata in una depressione, ma sicuramente la psicologa che la sta trattando sta tenendo in considerazione questo aspetto.
Indelicato Dott. Mariano
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[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Signora Anna,
ho letto la sua storia con attenzione, mi sembra carica di dolore non superato e tanta stanchezza.
Prima che la situazione degeneri, lavori con la psicologa sui suoi nuclei profondi associati al suo malessere, vedrà che la psicoterapia l'aiuterà sicuramente.
Auguri.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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