Utente
Salve a tutti gentili dottori, vi scrivo perchè ormai da una settimana stò molto male perchè mi sono accorto realmente (ma gia lo sapevo anche se mi illudevo del contrario) che la storia che stavo vivendo non sarebbe mai arrivata a nessuno sbocco. Quando lei mi ha detto che avrebbe frequentato un altro ho trovato il coraggio di dichiararle il mio Amore per Lei (ma lei gia lo sapeva). Non vi descrivo la mia sofferenza in quel momento e vederla piangere mi struggeva ancor di più. Faccio presente che quella che vi sto raccontando è bellisima storia d'Amicizia ma da parte mia si stava evolvendo in una storia d'Amore. In questi giorni mi sento apatico, senza voglia di divertirmi, ho l'umore altalenante, soffro di insonnia, mangio pochissimo,mi sono messo a bere di più ed infine fumo quasi il triplo. Lo so che sono patetico e che tutti prima poi vivono una storia così lo so che mi stò autoditruggendo su questa strada, ma sarebbe tutto così semplice se decidessi di non vederla più di negarmi a Lei (faccio presente che ci tiene veramente a me) mentre io sto cercando di vederla solo come amica e di volerle bene solo come tale ma ho una gran paura di non farcela, ho una gran paura di FARMI del male e soprattutto di FARLE del male con la mia presenza e questo credo proprio di non sopportarlo di vederla condizionata nelle sue decisioni presenti e future. Quando ne parlo con i miei amici più fidati tutto sembra passare sul momento ma poi ricado nell'angoscia di trovare una soluzione disperata. Il mio medico di famiglia mi ha prescritto l'APRAZOLAM EG 0.25 e fino ad ora ne ho preso solo una pastiglia perchè un pò mi spaventano questi psicofarmaci e non voglio diventarne dipendente. Quello che volevo chiederVi è se mi devo preoccupare SERIAMENTE delle mie condizioni psicofisiche ed andare immediatamente da uno psicologo oppure bastano solo dei veri Amici. Grazie a tutti per l'attenzione e per il mio sfogo

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Dr.ssa Daniela Lopiano

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Credo che l'aiuto ed il sostegno che si riceve dagli amici è indispensabile nella vita di ogni essere umano, consideri però che il consulto da uno specialista psicologo - psicoterapeuta è un aiuto integrato al primo che potrebbe davvero aiutarlo in questo momento di crisi, non confonda le due figure : gli amici danno consigli e sostengono con l'affetto, l'esperto in dinamiche interprersonali le da invece una chiave di lettura per capire meglio le sue emozioni, i suoi pensieri e cosa mette in atto per avere provocato tale situazione...la invita a lavorarare sui suoi processi di natura cognitiva ed emotiva...non disdegni l'aiuto dunque di un collega..

[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

a parte i tempi necessari per l'elaborazione dell'accaduto, c'e' da chiedersi se in tutte le situazioni reagisce in questo modo.
E' utile percio' attendere qualche tempo per poi far valutare la sua condizione ad uno psichiatra che potra' considerare i vari percorsi da proporle

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
a parte dirle che mi dispiace per tutta questa sofferenza, le delusioni d'amore (di qualunque natura e a qualunque livello) ci fanno soffrire davvero in modo disumano, e questo è un po' quello che si evince dalla sua mail.

Non sottovaluterei questi sintomi, che farebbero pensare ad una reazione depressiva, soprattutto in prospettiva di un possibile peggioramento futuro. Il primo passo, chiedere aiuto al medico, l'ha già fatto, anche se forse era consigliabile il parere di uno psichiatra.

Senza dubbio affiancare alla farmacoterapia una psicoterapia potrebbe aiutarla molto, ad esempio nel raccogliere i suoi comprensibili dubbi circa l'assuzione del farmaco, nell'aiutarla a comprendere cosa le sta succedendo, nel capire cosa si possa fare nel futuro, ecc

Però, farmacoterapia e psicoterapia funzionano solo se "utilizzate" correttamente, secondo quanto indicato dagli specialisti.

E, onestamente, se si ritrova degli amici così in gamba da starle vicino ed ascoltarla...beh...non è da tutti, per cui almeno questa parte positiva della storia non me la lascerei scappare e ne approfitterei.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
Cordialmente

Daniel Bulla