Sicuramente vi stareste stancando di ascoltare che:

ho un problema di natura affettiva, sicuramente già comune ad altri m ovviamente il dolore che ne deriva mi fa credere ingenuamente che sia diverso. ho sposato una donna, dovevamo andare a convivere, casa pronta, scelte fatte insieme, auto e mille cose, a distanza di qualche tempo da che il mio sogno si avverai si è incrinato il rapporto, lei si allontana sempre piu e ala fine mi lascia, è diversa e la paura di perderla mi fa divenire piu attento con lei fino a rendermi conto che sto esagenrando ma non reisco a metabolizzare il fatto che cosi peggiori solo la situazione e ormai è sempre piu distante. mi ha lasciato, ma ho insistito a tenere rapporti di amicizia, pero sono sempre io a dovermi far vivo altrimenti lei non chiama neppure per gli auguri. confesso che la speranza in me non è mai morta e il dolore a distanza di mesi non cessa. ho provato a fare mille cose per non pensare un solo istante al nostro rapporto, impegni, amici... ma non cambia nulla. non riesco ad alzarmi senza dover pesare a quanto io sia innamorato e quanto mi manchi, giorno dopo giorno e detesto essere dipentente da questo. probabilmente non tornerà mai indietro ma continuo a pensare se chiamarla o meno anche se nel contempo desidero sentirla e quando sento la sua voce si incrina qualcosa in me, come posso uscirne? non credo il fattore tempo faccia miracoli i ricordi sono e rimangono autentici e se il rapporto era cosi perfetto nel mio ideale non riesco a credere che il futuro mi riservi di meglio. Grazie per qualunque risposta.
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Dr. Leonardo Fricano Psicologo, Psicoterapeuta 232 12 1
Gentile ragazzo da quello che ha scritto ho compreso quanto stia attraversando un periodo difficile. Potrebbe dirmi da quando è stato lasciato da sua moglie? Inoltre che lei sappia quali sono i motivi che hanno spinto sua moglie a lasciarla?

Nell'attesa porgo cordiali saluti

Dr. Leonardo Fricano Psicologo e Psicoterapeuta
Palermo,Bagheria
tel 091 7721646 cell 393 4271998
www.leonardofricano.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
dopo aver convissuto per quasi un anno qui in italia dove ci siamo conosciuti ci siamo sposati nell'agosto del 2009 in brasile dove lei è originaria, poi io sono tornato dopo qualche giorno con l'inevitabile promessa di rivederci presto per iniziare la vita coniugale insieme qui. ci siamo allontanati poichè doveva terminare gli studi universitari in brasile, ma ogni singolo giorno ci siamo tenuti in contatto, a distanza di poco da che avremo dovuto incontrarci sono successi dei disguidi, la madre di lei ha passato un periodo di malattia difficile, lei era presa dagli studi e parte dal lavoro e sono iniziate le pressioni da parte mia, le accuse egoistiche che non riuscivamo mai a tenerci in contatto come prima e inevitailmente le liti. il fatto che lei non reagisse poi se non passivamente a quello che le dicevo mi metteva piu rabbia, sentivo che ci stavamo allontanando, purtroppo il tempo e la distanza sono dei pessimi nemici. ad un certo punto si è rotto qualcosa, il rapporto si è incrinato e lei mi ha detto di volermi lasciare, insistendo che la fiducia era ormai svanita. ho preso il primo volo che potevo mi sono presentato da lei senza avviso per chiarirmi ma lei mi ha detto di non sapere piu quello che voleva, che non poteva piu abbandonare la madre che pure è divorziata e vive sola, che il matrimonio è avvenuto troppo presto e dopo un paio di giorni in cui mi vedeva piu per cortesia a non lasciarmi solo nel suo paese mi ha salutato nel momento del ritorno. le chiamate poi sono susseguite per sapere come stava, e i primissimi giorni di settembre del 2010 mi ha definitivamente detto di finire. ora mi ritrovo con un sacco di ricordi una casa vuota e i sogni infranti, niente di piu rassicurante che non le solite frasi di circostanza che il tempo guarirà le cose, se non fra noi sicuramente in me, ma la lotta piu difficoltosa è con la speranza, che purtroppo è l'ultima a morire. Grazie per il suo interessamento.
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Dr. Leonardo Fricano Psicologo, Psicoterapeuta 232 12 1
Gentile ragazzo da quello che scrive mette in evidenza che lei non è una persona che rimane con le mani in mano. Ha fatto molte azioni concrete per recuperare il rapporo come quello di ritornare in Brasile e questo dice che tipo di persona e lei e quanto tenesse a questo rapporto. Capisco quanto questa situazione di abbandono la stia addolorando molto. Ma sinceramente non sono riuscito a capire in quale periodo è avvenuta la vostra separazione definitiva. Da quello che ha scritto mi sembra che sia stata nel 2009 e che da allora è passato più di un anno e mezzo, ho capito bene?

Nell'attesa porgo cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
chiedo scusa per l'esposizione non del molto fluente purtroppo è una lunga e complicata avventura. cerco di riepilogare, anche se vi sono molti dettagli probabilmente da raccontare, per esempio non ho detto che ha 3 anni in piu di me e un forte senso di maturità dato da una vita difficile. nell'agosto del 2009 in brasile ci siamo sposati, dopo un'anno di convivenza trascorso in italia, lei poi è rimasta lì per terminare gli studi e io invece sono ritornato qui. il rapporto è continuato molto bene a distanza, purtroppo per risparmiare sufficientemente ed investire nel nostro futuro non sono piu andato a trovarla considerati i costi elevati dei viaggi e poichè avrebbe dovuto essere lei alla fine del 2010 a tornare appena conclusi gli studi e iniziare la vita matrimoniale qui. Nel giugno del 2010 è iniziata la crisi, con le problematiche inerenti la salute della madre, studio e lavoro di lei per mantenere loro due. le giornate di lei erano quindi piene ed in aggiunta il fuso orario non favorevole per lasciar spazio ai nostri spazi, fino a sentirci sempre meno. Tutto ciò ha messo un'attrito, io ho iniazto a incoparla per questo di non fare abbastanza senza rendermene conto dell'errore ma iniziavo ad essere impaziente e nervoso, sono iniziati i litigi e come ha detto lei stessa si è incrinato qualcosa. Preso dal timore di perderla ho commesso un errore dietro l'altro, tutti mi consigliavano di lasciarle spazio ma non ci riuscivo, le scrivevo spesso messaggi, lei ha preso a non rispondere neppure alle chiamate e per questo io insistevo di piu, per poi giunti alla fine di luglio (2010) dirmi che non voleva piu continuare il rapporto, affermando di non provare piu i sentimenti iniziali, di non volerci piu pensare visto il momento difficile che stava continuando a vivere li e convincendosi di non voler piu lasciare il suo paese e la madre, ma al contempo non volendo che io andassi a stare in brasile. Preso da una nuova disperazione ho preso l'aereo, mi sono presentato li l'ultimo giorno di luglio, era infastidita dalla mia presenza, era come un estranea, per lei in quel momento rappresentavo un altro pensiero non desiderato. è stata freddamente insieme senza alcun contatto emotivo solo per parlare qualche momento e confermarle ancora che "non le andava più", per usare le parole di lei, bere qualcosa e lasciarmi in albergo. L'ho rivista solo per salutarla nel giorno della partenza, lasciandomi con piu dubbi di quando sono partito. ho insistito per mantenere i rapporti, siamo pur sempre stosati questo non possiamo dimenticarlo, ma a settembre 2010 mi ha confermato che definitivamente non voleva piu mantenere la relazione e che avrebbe cercato di annullare il matrimonio. Da quanto ho saputo l'ultima volta che ho provato a chiamarla a novembre la madre di lei è stata operata ed ora sta bene, alla fine di dicembre avrebbe concluso gli studi come pronosticato ma ovviamente non ha accennato a tornare. Muoio dal desiderio di chiamarla ogni istante, come detto nemmeno un augurio neanche per mail, ma l'ultima volta che ci siamo sentiti era cambiata con totalmente con me, era evidente che non ci fosse piu nulla da salvare, nessun spiraglio. non so esattamente perchè tutto questo è successo, ho provato a capirlo ed esaminare ogni dettaglio, ma credo che sia per la pressione mia iniziale alla crisi, di non averla saputa comprender e alla fine si sia creata nausea nei miei confronti ed avversione nei numerosi tentativi di ricucire i rapporti. Ringrazio di cuore nuovamente.
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Dr.ssa Sara Pezzoni Psicologo, Psicoterapeuta 51 1

Buongiorno,
lei mi ha scritto che "poco cuore le è rimasto":e' su questo concetto che deve cercare di reinvestire il suo futuro e di ricostruirlo al meglio usufruendo appunto di quel "poco cuore" per amare se stesso e la vita.
A soli 23 anni si può far tesoro e imparare molto dalle esperienze vissute, non deve colpevolizzarsi;tutti commettiamo degli errori che servono in ogni caso a crescere e a sapere cosa vogliamo dalla vita.In un rapporto spesso si sbaglia in due:lei avrà magari sbagliato nell'essere un pò insistente o poco comprensivo,d'altro canto sua moglie preoccupandosi esclusivamente della sua famiglia d'origine, è venuta a mancare affettivamente e realmente nel rapporto con lei,il che ha creato un brutto circolo vizioso.
Probabilmente la vostra giovane età, la lontananza e altre variabili a me sconosciute hanno giocato un ruolo sfavorevole all'andamento della relazione. Mi sembra però che lei si sia già speso molto per riconquistare sua moglie,ora si spenda ancor di più per ricominciare a stare bene nell'ottica che questo succederà con il suo impegno e con il trascorrere del tempo.
Del resto non possiamo essere artefici delle scelte e della volontà altrui,e ad un certo punto possiamo solo prenderne atto per quanto a volte possa essere doloroso.
Abbia fiducia in se stesso e si ricordi che soffrire per amore sicuramente è struggente ma la renderà un uomo molto più forte e consapevole di sè.




Dr.ssa Sara Pezzoni
www.psicologiaeserenita.com
sarapezzoni@libero.it

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Dr. Leonardo Fricano Psicologo, Psicoterapeuta 232 12 1
gentile ragazzo fa molto bene sapere che lei ha compreso da questa storia finita male moltissime cose. Ad esempio Sa che è inutile continuare a farsi illusioni e sa anche che l'unica cosa importante da fare e andare avanti. Rompere una relazione sentimentale non è mai piacevole, anzi se lo vogliamo dire è veramente una delle più brutte ferite che il nostro cuore può sopportare, ma fortunatamente anche queste ferite con il tempo si risanano. Proprio come gia lei sta iniziando a fare in maniera nuda e cruda e guardando in faccia la realtà, Complimenti. Quando lei avrà modo di incontrare una nuova persona che la interesserà, scoprira quanto questa storia anche se spiacevole, l'abbia arricchita e di molto.

Si lasci guidare da quello che gia sà e sente.Un grande in bocca al lupo per il suo futuro.
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dopo
Utente
Utente
Sarà mia cura a questo punto mettere in atto quanto consigliato gentilmente e obiettivamente, come spiegato purtroppo continuo a nutrire un sentimento molto forte verso mia moglie, ma cercherò di distaccarmi nella speranza che il tempo sopisca il desiderio di contattarla e mi distacchi quanto più possibile da lei. Ringrazio infinitamente per il tempo dedicatomi a comprendere la mia difficoltà

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