Utente
Buongiorno
ho 35 anni e negli ultimi 5-6 anni mi è capitato
di vivere una situazione molto strana.
Mi capita che per un periodo che dura circa 3-4 mesi
il mio metabolismo è quasi come sia bloccato, sono sempre molto stanco, la mattina mi sveglio molto stanco e molte volte
mi sveglio molto presto a, anche se poi rimango a letto .

Mi accorgo che faccio più fatica a digerire, a scaricarmi ed inoltre è come se avessi un blocco anche in testa ( tipo raffreddore ).
Durante questo periodo anche facendo sport mi sembra di non riuscire a scaldare il fisico come normalmente e mi sembra di sudare meno.
Tutto questo mi porta inoltre ad avere una scarsissima capacità di concentrazione ,
e visto che il mio lavoro è il programmatore diventa un grosso problema.
Questa situazione si è ripetuta prevalentemente in inverno ( da novembre a marzo ) anche se ho avuto episodi in altre stagioni.
Negli ultimi 3 anni si è verificato in concomitanza con episodi di stress , dovuti al lavoro o
anche se ora mi chiedo se era il lavoro che mi causava così tanto stress , o già c'era qualcosa
di fondo e il lavoro peggiorava la situazione ?
Quest'anno invece non ho motivi particolari per sentirmi stressato !

Quello che non riesco a capire è si tratta di un problema psicologico o di un problema fisico in quanto mi sento debilitato fisicamente , sempre molto stanco e con la mente confusa,
e questo mi debilita psicologicamente , non ho più voglia di fare niente.

MI sono accorto che il problema intestinale ( non mi scarico ) è legato allo stato in cui mi sento !

Spero che possiate darmi qualche indicazione
Saluti Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Gentile utente,

per prima cosa le suggerisco di rivolgersi al suo medico curante per esporgli la situazione e sottoporsi agli accertamenti del caso per escludere che la situazione abbia anche (o solo) cause di natura medica.

Il fatto che questo stato di "torpore" si presenti in inverno potrebbe essere in parte fisiologico, ma l'intensità del disagio che lei vive può far pensare ad un disturbo stagionale di natura depressiva.

Dopo la visita medica le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per parlare nel dettaglio di quello che sente e ricevere un'eventuale diagnosi e proposta di trattamento della sua situazione.

Cordialmente,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#2] dopo  
Utente
Mi sono già rivolto al mio medico di base , che però come risposta mi ha prescritto 10 giorni di pastiglie di Samyr.
Che però non mi hanno fatto niente !!

La mia preoccupazione è capire da cosa è dovuto,
se è depressione stagionale poco ci posso fare,
e se fosse invece qualcosa di fisico che poi agisce a livello psicologico ?

[#3]  
Dr.ssa Emanuela Carosso

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Da quanto lei dice potrebbe trattarsi della sindrome da stanchezza cronica, di cui si sospetta un collegamento con eventuali infezioni sistemiche.
L'unico consiglio assennato è di rivolgersi al medico per una diagnosi differenziale.
Dr.ssa Emanuela Carosso
Psicologa - Psicoterapeuta, Psicologa Forense
www.studiocarossopsicologia.com

[#4] dopo  
Utente
Ma rivolgendomi al medico purtroppo non ho risposte, ci sono degli esami specifici che potrei fare ?

[#5]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Se il medico le ha prescritto il Samyr, che è un antidepressivo, significa che ha dato una certa lettura alla sua situazione anche potendola vedere di persona (cosa che ovviamente a noi non è possibile fare).
Sarebbe meglio che lei si rivolgesse di persona ad uno psicologo per chiedere una valutazione completa del suo caso: non ha senso che lei dica "se è depressione stagionale poco ci posso fare", dal momento che si può sottoporre ad una psicoterapia esattamente come le persone che soffrono di altre forme depressive.
Prima di far questo però occorre che lei riceva una diagnosi precisa.

Esiste una circolarità nell'influenza che corpo e psiche hanno l'uno sull'altra, perciò è possibile anche che lei abbia "qualcosa di fisico che agisce a livello psicologico". Il fatto che i disturbi si presentino solo in inverno potrebbe però essere indice di un quadro di natura prevalentemente o esclusivamente psicologica.

Mi sembra di capire che il medico non le ha prescritto alcuna analisi, dal momento che chiede a noi (che non siamo medici) quali possono esserle utili: le consiglio di postare quest'ultimo quesito in una delle sezioni mediche del sito, le daranno sicuramente delle indicazioni.
A mio avviso comunque dovrebbe sottoporsi anche a valutazione psicologica, eventualmente mediante test, ma dal momento che le preoccupazioni per la salute fisica mi sembrano ora prevalenti è meglio che inizi occupandosi di questo.
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#6]  
Dr. Jacopo Valli

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caro utente,

vorrei unicamente invitarla a riflettere su un tema che tra le righe è emerso e che non è stato toccato finora: un farmaco, come un antidepressivo, di per sé, non risolve necessariamente il suo problema. Anzi, spesso la sua funzione è di soffocarlo, eliminarlo, zittirlo. Mi permetta di descrivere con un'immagine molto semplice cosa intendo dire: assumondo unicamente un farmaco antidepressivo è come se svitasse una spia luminosa che segnala un guasto sul cruscotto della sua vettura. Il guasto è altrove, e la spia che si accede ci segnala che il funzionamento del motore, di lei come persona, se usciamo dalla metafora, è compromesso. Il problema è più in profondità, sta altrove, non è la spia che si accede (il sintomo/i) e la disturba.

Senz'altro, in un quadro diagnostico preciso, come ad esempio di depressione maggiore, risulta indispensabile assumere farmaci specifici: ma, mi creda, senza una psicoterapia condotta paralellamente, ne viene compromessa la comprensione ultima delperchè lei si sente come si sente.

Spesso, se ciclico e stagionale, il ritiro dal mondo, la chiusura, sono indice di una ciclotimia, di un modo d'essere che alterna momenti di apertura e chiusura, introversione e estroversione; in parole semplici, di alti e bassi. Le personalità ciclotimiche, che funzionano dunque a cicli, vivono stati di chiusura e tristezza che sono funzionali a una trasformazione interiore: costituiscono il preludio necessario di uno stato di gestazione di una nuova parte di sé. E la comprensione di questa dinamica, di ciò che, di nuovo, "spinge " per nascere, è essenziale per la evoluzione e il suo benessere.
Dr. Jacopo Valli
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento somatico analitico
www.jacopovalli.com

[#7]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente, ritengo che dovrebbe approfondire con degli specialisti l'aspetto psicologico *e* quello fisico, anche perché sembra che il suo medico di base, magari in coscienza, non sia riuscito a fare molto di più.

Pertanto il consulto appropriato è con lo psicoterapeuta da una parte e ad esempio con lo psichiatra dall'altra, per verificare che non ci siano condizioni mediche che stanno influendo sul resto.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it