Utente 465XXX
Salve ho 24 anni e ho da sempre problemi legati al sonno. da piccolo sino alla scuola alzarmi era un dramma, poi per 4 anni ho fatto la bella vita dormendo fino a tardi ( anche le 13) e vivendo la vita notturna. ora ho da poco intrapreso il lavoro con mio padre e noto che non riesco a fare come molta gente: andare a dormire tardi e alzarsi la mattina, pure dopo una notte di divertimento ( discoteca o altro). l'assurdfo è che pur tornando ad esempio verso le 12.30 la mattina alle 8.30 ( non alle 7 come farebbe qualsiasi dipendente o, peggio ancora, un universitario, ho comunque difficoltà immenza ad alzarmi.

stato di torpore, sonno elevato e sensazione di freddo quasi ipertermia....

di giorno rendo a lavoro ma spesso di pom. ho sonno. la sera la solita trafila e pur tornando presto non riesco a prendere sonno e la mattina... solito delirio.

dopo 1 settimana così ho bisogno di dormire 10-12 ore se non lavoro e tenete conto che nei 4 anni dormivo di media 10 ore al giorno. quasi fosse quello il mio fabbisogno di ore di sonno.

spero che molti medici mi daranno spiegazioni utili

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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
quali approfondimenti psichiatrici/neurologici ha già effettuato?
I sintomi da lei riferiti potrebbero essere di pertinenza sia di una branca che dell'altra ed in ogni caso, qualora non avesse effettuato altre consulenze, sarebbe opportuno sia un inquadramento psichiatrico che un'indagine neurologica.
Cordialmente
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[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,
essendo questo stato di cose abituale, posso dirle che alcune persone hanno questo assetto di sonno spostato in avanti, cosicché rendono meglio di pomeriggio-sera-notte e la mattina è per loro un momento di veglia innaturale. Si vede bene nel fine-settimana: se si dorme fino a tardi significa che in assenza di lavoro è quello il ritmo spontaneo. I sonniferi in genere non sono utili, perché non cambiano il fatto che il risveglio è difficoltoso e c'è carenza di sonno anche andando a letto presto con il sonnifero. Esistono alcuni farmaci che modulano il sonno in maniera diversa, non da sonniferi, come alcuni antidepressivi, o alcuni stabilizzatori dell'umore. Spesso questi farmaci funzionano perché evidentemente ci sono forme latenti di alternanza dell'umore o sfumate depressioni, di cui l'unico vero aspetto interferente è quello del ritmo sonno-veglia. Non è raro che in chi si cura per depressione questo sia spesso un aspetto che residua anche stando decentemente.
Un neurologo e/o uno psichiatra, nell'ordine che preferisce, sono le due figure che consulterei per prime, portandomi esami di routine al seguito.
Dr.Matteo Pacini
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[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
oltre ai farmaci già menzionati dal Dott. Pacini esistono sostanze come la melatonina che nel suo caso potrebbero essere utili a stabilire un ritmo sonno-veglia più adeguato alle sue esigenze. Consulti con fiducia uno specialista che saprà trovare la soluzione adatta alle sue esigenze.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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