Conservazione perpetua dei ricordi: è possibile?

Egregi dottori, sto vivendo il periodo più duro della mia vita a causa della consapevolezza di dover abbandonare l'oggetto del mio amore, del mio primo e grande amore.
Dato che tale inevitabile abbandono avverrà nel giro di poco tempo, non posso fare altro che colmare il mio dolore sperando di non dimenticare mai nulla di ciò che ho vissuto e che sto vivendo, per avere un'impressione di continuità, di solo distacco materiale e non spirituale.
Per fare ciò non posso fare altro che affidarmi alla speranza di riuscire a conservare i miei ricordi per tutta la vita, nitidi e immutabili.

Purtroppo, però, con il passare degli anni il cervello viene influenzato da altre informazioni, da ulteriori pensieri che rischiano di affievolire i ricordi del passato! Quindi in che maniera sto cercando di rendere i miei ricordi eterni? Scrivendo (su carta e su monitor di pc e smartphone) tutti i miei pensieri relativi all'oggetto del mio amore, tutte le sensazioni provate, tutte le parole dette in determinati momenti! Sta quasi diventando un disturbo ossessivo compulsivo, appena penso qualcosa di importante devo trascriverlo immediatamente.
Oltre alla scrittura sto ricorrendo anche ad un infinito numero di foto e video!
Ma fino a che punto questo può aiutarmi? E' impossibile immortalare ogni secondo della nostra vita, anche perchè così si rischia di non goderli!

Posso affidarmi solo in parte alla scrittura e alle fotografie, il resto lo dovranno fare i ricordi, ma come posso evitare che questi vengano influenzati o rimossi con il passare del tempo?? Esiste un modo per far sì che il cervello riesca a conservare in maniera perpetua i ricordi? Oppure esso è caratterizzato dalla stessa tipologia di memoria limitata di una pennetta USB?
Cosa devo fare per mantenere costante la sensazione di continuità con il mio passato traendo l'illusione di viverlo anche nel presente?
ps: sono seguita da uno psicologo.

Si tratta di domande molto generali e non dalla facile interpretazione, chiedo scusa per questo!

Cordialmente.
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Dr. Giovanni Soscara Psicologo, Psicoterapeuta 28 2 6
Fortunatamente la nostra memoria non lavora come una comune chiavetta UsB...in noi permangono le essenze più profonde di un ricordo...pensi solo ad un profumo...al tatto...ogni vissuto è correlato da svariate ma preziosissime informazioni...il conscio e l'inconscio lavorano magistralmente nell'editing di una storia...di un rapporto...di una relazione di qualunque entità. Nel suo caso...e nelle sue parole risuona l'animo gentile e la cura con la quale sta affrontando questo delicato momento a noi non specificato,,,ma che comprensibilmente tocca ogni corda del suo sentire,,,Non faccia un lavoro matematico...non si ostini a rinchiudere e congelare i vostri trascorsi in maniera ossessiva...lasci fluire liberi i ricordi ed armoniose e leggere le sensazioni...le sfumature che vi hanno caratterizzato vi seguiranno per sempre ....questo sarà il suo patrimonio..

Dr. Giovanni Soscara
Psicologo Clinico, Psicoterapeuta
soscaragiovanni@medicitalia.it

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Dr.ssa Rossella Chiusolo Psicologo, Psicoterapeuta 8
Gentile ragazza,
come lei stessa scrive è impossibile immortalare ogni istante della nostra vita nonostante foto o scrittura immediata degli eventi.L'emozioni mutano e si evolvono nel tempo, così come i ricordi.
Il passato fa parte di te e in questo senso puoi mantenere una continuità con esso.

Cari saluti

Dr.ssa Rossella Chiusolo
www.psicologa-aprilia-albano.com
333 4869659

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Il cervello non memorizza i ricordi come fotografie, ma piuttosto come riassunti. Solo i punti essenziali vengono estrapolati e immagazzinati, tutto il resto viene scartato.

Questo è il motivo degli errori che ognuno di noi può fare quando richiama alla mente qualcosa, dato che i ricordi sono solo *ricostruzioni* dell'evento, mai immagini fedeli.

Se non fosse così, al cervello occorrerebbe una capacità di memoria illimitata. Pensi ad esempio che la risoluzione grafica dell'occhio è paragonabile a quella di una videocamera di 10.000 x 10.000 pixel. Riesce a immaginare una memoria che per ogni SINGOLA foto avesse bisogno di 2x100MB di spazio?

Deve risolvere con il suo psicologo quella che appare come un'ossessione.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#4]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio molto per le risposte.
Mi rendo conto che il mio problema non è facilmente risolvibile, dal momento che credo si tratti di un modo di vedere la vita piuttosto raro! Forse l'unica cosa che mi consola leggermente è proprio questo, ovvero il fatto che pochissime persone siano state in grado di provare un amore del genere, non troppo normale, ripeto!

Il mio desiderio di fissare in maniera perpetua i ricordi, deriva dal fatto che mi sembra di averne persi altri. Non ricordo in maniera nitida le cose, e quelle che invece ricordo perfettamente sono poche e non sono quelle che adesso mi occorrono.
Ne vorrei avere molti di più e, traumatizzata proprio dal fatto di averne persi molti e di non essermi impegnata particolarmente nel fissare determinate situazioni, sto cercando di creare da me tali ricordi! In maniera tale da non poter dire, in futuro, di non ricordare ciò che pensavo, ciò che provavo e ciò che dicevo in compagnia dell'amore della mia vita.

Ho la mente stanca, sto faticando molto.

Cio che voi dite è giusto, razionale, ma mi chiedo ancora se esiste un modo per fissare i ricordi in maniera efficiente e in modo tale da renderli come un flusso continuo. Per spiegare meglio questo concetto vi faccio un esempio, giusto per farvi capire il tipo di sensazione che intendo provare quando il futuro sarà arrivato: il ricordo semplice, ovvero quello che non si comporta come un flusso continuo, è come una fotografia! Voi la guardate, e tramite l'immagine che vedete vi tornano in mente i momenti che avete vissuto in quel momento, ma non appena smettete di guardarla ritornate immediatamente nel presente immergendovi completamente in ciò che siete adesso. Ciò significa (almeno per me) che il legame con quel momento passato non è mai stato instaurato correttamente e di conseguenza si è spezzato nel corso degli anni.
Adesso invece, immaginate a come eravate qualche giorno fa! Nonostante possano essere successi avvenimenti influenti nel giro di pochi giorni, voi comunque non vi sentite particolarmente diversi! E' come se foste le persone che eravate ieri che sono arrivate ad oggi!
E' come se dicessi di essere sempre la stessa bambina di un tempo che adesso è diventata grande!

Il mio desiderio, quindi, è questo! Quello di raggiungere il mio futuro e di andare avanti nel tempo senza mai spezzare il legame con la persona che sono adesso, di conseguenza è come se il passato ed il presente non avessero mai fine.

Cordialmente
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Mi rendo conto che il mio problema non è facilmente risolvibile, dal momento che credo si tratti di un modo di vedere la vita piuttosto raro!
>>>

Al contrario, il suo problema è fin troppo comune, si tratta di uno degli errori fondamentali dell'essere umano: la convinzione che la maggior parte dei propri pensieri e delle proprie sensazioni abbiano più importanza di quella che invece meritano.

Nel suo caso ciò sembra manifestarsi con l'ossessività, ovvero il tentativo di voler arrivare a un controllo pressoché assoluto sui pensieri (ricordi) e sul tempo. È un atteggiamento che vediamo tutti i giorni nel nostro studio.

Mettiamola così: se il suo fosse solo un desiderio tipo "sarebbe bello se..." non ci sarebbe nulla di male. Sognare è sempre bello, a tutte le età. Ma se l'impossibilità di realizzare tale desiderio la stesse facendo soffrire (oltre alla sofferenza per l'amore finito, ovviamente) allora saremmo in presenza di risvolti patologici che andrebbero curati.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Dr.Santonocito, in effetti sto soffrendo molto, e Lei già lo sa il perchè. Mesi fa discutemmo a lungo su questo!
Nonostante abbia avuto una sorta di pausa durante questi mesi (una pausa alla mia sofferenza), il pensiero di dover lasciare l'oggetto del mio amore ci è sempre stato.
Quando ho detto che il mio modo di vedere la vita è piuttosto raro, è proprio perchè non ho paura di lasciare un ragazzo o un parente, ma un concetto.

Cordialmente
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Quando ho detto che il mio modo di vedere la vita è piuttosto raro, è proprio perchè non ho paura di lasciare un ragazzo o un parente, ma un concetto.
>>>

Ed è proprio a questo che ho risposto: lei sembra troppo soggetta a intripparsi con le idee, se mi passa il termine "scientifico". Rilegga quanto le ho appena scritto.

E proprio perché già in passato ha discusso a lungo non solo con me, ma anche con i miei colleghi, il suo ritornare da noi indica che vedere uno specialista di persona le sarebbe probabilmente utile.

Ma è chiaro che solo lei può deciderlo.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Ci vado già da uno specialista, ma trovo sia utile avere anche altri punti di vista.

Dr.Torreggiani, la ringrazio!

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