Non essere se stessi

Mi figlia ultimamente frequenta un gruppo di amici, negli ultimi tempi ha stretto anche una amicizia con una compagna, nel gruppo si sente appagata dice sempre che la considerano molto, con loro si diverte e si sente bene, da quello che vedo mi sembra che reciti la parte di essere quella che non é, la settimana passata ha discusso con il ragazzo, é tornata a casa ed ha subito chiamat0 l" amica del cuore raccontandogli tutto e fin qui tutto regolare, un paio di giorni dopo erano entrambe a casa mia io dovevo uscire e le ho lasciate sole dopo pochi minuti sono rientrata avevo scordato lista spesa entrando dal retro non mi ha sentito e parlava con l' amica con voce alterata, sai con Marco non andiamo a letto da mesi, lei ha 26 anni poi parlava male della suocera, ma la cosa che più mi ha turbato e che l' amica gli ha detto che lui non la merita e lei niente non ha risposto come se la cosa non la toccasse, mi sembrava un' offesa pesante io avrei difeso il mio ragazzo,sono uscita in silenzio, poi. é sempre con il cell. in mano che squilla credo x mess. in continuo, il suo atteggiamento non mi piace la vedo cambiata e poi se la sua amica si permette certe considerazioni significa che lei glielo permette e questa cosa non mi piace, quelle sono cose personali tra fidanzati, lamentarsi con altri e confidarsi non credo che serva.Grazie
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
Non riesco a vedere anomalie in quanto ci sta raccontando. Avere un'amica, chiederle pareri e riceverne, sono cose di per sé normali, non c'è nulla di strano.

Lei dice "non mi sembra lei". Ma questa potrebbe essere solo una sua valutazione, dato che i figli in crescita effettivamente sono in continuo cambiamento e a volte disattendono le aspettative dei genitori.

Un problema sentimentale di sua figlia non è sufficiente per parlare di disagio psicologico. Oltretutto si deve notare che lei ha ascoltato sua figlia solo "casualmente", quindi l'ha in un momento in cui stava confidandosi. Forse anche per questo le è sembrata diversa.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la gentile risposta, ma lasciare dire agli altri lui non ti merita senza reagire mi sembra strano, se lei non lo pensasse avrebbe risposto ma come ti permetti di dire queste cose, forse sono all' antica ma anche la sfera sessuale nella coppia invece di parlare con lei perché non affronta luk e gli dice le sue ragioni.Grazie
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,5k 449 103
E tuttavia se pensa che sua figlia stia sbagliando nel confidare cose della coppia ad una esterna, glie ne può parlare partendo da argomenti generali.

Una figlia di 26 anni è quasi una adulta, e dunque i genitori devono tirarsi un passo indietro se non vogliono diventare ingombranti e inopportuni.

Salvaguardare la Vostra relazione collocandosi (Lei) al giusto posto significa poter forse ricevere Lei qualche confidenza (non richiesta) di Sua figlia.

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
Si faccia una domanda: se invece che parlarne all'amica avesse deciso di parlarne apertamente con lei, sarebbe stato diverso?
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dopo
Utente
Utente
Direi sicuramente di si in fin dei conti sono sua madre, ma il sentire dire dall' amica lui non ti merita senza che lei dovesse niente mi ha lasciato senza parole, prima di tutto credo serva il rispetto e se le cose non vanno ci si chiarisce a quattro occhi non in piazza, poi giustamente lei ha 26 annied é grande e vaccinata.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
In tal caso il problema è proprio questo: che lei ritiene di avere ancora maggiori "diritti" rispetto all'amica nel decidere quali consigli siano adatti o no a sua figlia. In questo caso, in fatto di sentimenti.

Forse sta avendo difficoltà ad accettare che sua figlia in pratica è già adulta. Ma non può pensare di mantenere per sempre su di lei lo stesso ascendente che aveva quand'era bambina.

A lei ha dato fastidio che un parere estemporaneo e fuori dai denti come: "Lui non ti merita" potesse significare un grande potere dell'amica su sua figlia, ma non è detto. I consigli si possono chiedere, si possono ascoltare. Ma poi metterli in pratica dipende dalla disposizione, in questo caso, di una persona adulta e vaccinata, come riconosce anche lei.

Tenga a mente che amici e persone all'esterno della cerchia familiare possono dare ai figli ciò che noi genitori, purtroppo o per fortuna, non saremo mai in grado di dare.

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