Sono gay e vorrei diventare etero.è possibile??

Buonasera a tutti quelli che leggeranno.
Comincio con una premessa.
Non penso,nella maniera più assoluta,che l'omosessualità sia sbagliata.
Non chiedo aiuto per questo. Io sono fiero di essere gay.
Però,al di là di questo,mi rendo conto che sto soffrendo tanto,a causa del mio orientamento sessuale. E questo è (solo ed esclusivamente) per via della gente,della società in cui viviamo.
Basta solo pensare a questo periodo in cui stiamo sentendo parlare di ddl Cirinnà,unioni civili,adozioni gay. Tutta la battaglia che è stata fatta in Senato,riuscendo in pieno nel loro sporco scopo,per eliminare le adozioni gay ed evitare qualunque riferimento al matrimonio,trattandoci ancora una volta da MERDE e da cittadini di serie B.
Perchè se fossimo stati etero,non avrebbero mai dovuto lottare per avere questi diritti BASILARI che dovrebbero appartenerci dalla nascita.
E nessuno ci avrebbe negato niente.
E questo perchè per tutti ( o quasi) non siamo normali.
Non siamo normali e giusti,come gli eterosessuali.
Siamo sbagliati. Non giriamoci troppo intorno.
Perchè se non si pensasse che i gay sono sbagliati,non si direbbe mai "NO adozioni gay",o "proteggiamo i bambini" o puttanate del genere.
E questo pensiero che io,gay,così come gli altri,non siamo tanto normali,da meritare di essere uguale a un eterosessuale in tutto e per tutto,appartiene anche alle persone intorno a me.Forse anche ai miei amici di sempre.
E mi ferisce come non mai.
Ed è per questo che non voglio più essere gay,non voglio più soffrire,voglio essere anche io normale,per gli altri. . . voglio essere etero,cioè giusto e normale,e sereno,almeno da questo punto di vista.
Vi chiedo,per questo,se esiste qualche metodo per diventare etero,o almeno per credere di essere di non essere più gay,e anche se c'è un modo per correggere camminata e atteggiamenti effemminati,che ho da sempre.
E,per cortesia,quanto verrebbe a costare ?
Grazie mille se mi risponderete :)
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

<<Non penso,nella maniera più assoluta,che l'omosessualità sia sbagliata.<<

Come mai allora succede che persone omosessuali chiedano espressamente di entrare in psicoterapia?
Sì, spesso la sofferenza riguarda il mondo interiore; ma frequentemente ha origine da fattori esterni quali l’emarginazione sul lavoro, il giudizio sociale, il rifiuto da parte della famiglia d’origine, le relazioni.
L’Ordine degli Psicologi e gli Ordini di varie Regioni si sono pronunciati contro la validità della terapia riparativa, quella che pretenderebbe di convertire gli omo in etero, “anche perché è ampiamente dimostrato che i tentativi di “conversione” dell’omosessualità in eterosessualità non solo falliscono, ma anche segnano, e spesso gravemente, le condizioni psichiche di chi vi si sottopone”.

Ho scelto di rispondere innanzi tutto alla Sua domanda secca con risposte dirette, attinte al mio articolo, con titolo esplicito:
Gay e lesbiche: curarli per “normalizzarli”?
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3480-gay-e-lesbiche-curarli-per-normalizzarli.html

Ora arrivo però alla parte che io ritengo il centro del problema:
la difficoltà ad accettare questo Suo orientamento perchè di minoranza. E dunque, come per tutte le minoranze, foriero di maggiori fatiche e disagi nella vita.
Ritengo che qui occorra lavorarci, attraverso un percorso psicologico. Non è stravolgendo la propria identità per "normalizzarsi" che la vita sorriderà, bensì accettando quanto si riconosce di essere profondamente (>>Non chiedo aiuto per questo. Io sono fiero di essere gay.<<)

La richiesta che le persone portano allo Psicologo può essere inizialmente confusa; è nel percorso che “la domanda” si chiarisce e si precisa; si chiede di capire, di gestire, di accettare. Ed altro ancora.
Cosa ne pensa?




Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 226 108
gentile utente, lei sta evidenziando, semplicemente, un disagio dettato dal fatto di non riuscire a tollerare, non se stesso, ma un orientamento culturale generale -seppur non universale. che ha una visione delle cose in contrasto con il suo modo di essere-
Quindi cosa fa? piuttosto che combattere per i suoi principi e contrastare una visione diverse contrasta se stesso. in pratica "se il mondo non cambia cambio io" questo può essere fattibile per delle convinzioni personali radicate, per dei propri miti ma non per il proprio orientamento sessuale.
Quindi per rispondere alla sua richiesta, no, non si può fare .
Ciò che dovrebbe fare, invece, è un percorso personale che l'aiuti a ridurre il contrasto che ha contro se stesso e il suo orientamento.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#3]
Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Gentile Utente,

forse più che uno psicologo ha bisogno di un educatore, dato che mi trovo più in linea con la risposta del Dott. De Vincentiis.

Innanzitutto partiamo che un conto è chi si è e chi si manifesta di essere. Secoli di tecniche di teatro ci insegnano che possiamo sembrare e recitare, senza perdere se stessi.

> Vi chiedo,per questo,se esiste qualche metodo per diventare etero,o almeno per credere di essere di non essere più gay,

Non è la stessa.
E non è neanche un sistema binario di tipo (0 1) o (Si NO).
Esistono tante sfumature di sessualità: tra etero e gay ci sono anche i bisessuali, quindi almeno 3 possibilità ci sono.

> e anche se c'è un modo per correggere camminata e atteggiamenti effemminati,che ho da sempre.

Per questo Le serve una scuola di portamento o un corso di teatro, dato che, mi scusi, ma esistono tanti gay che non sono effemminati, ma anzi sono molto *macho* e *maschili*.

Dr. Fernando Bellizzi
Albo Psicologi Lazio matr. 10492
http://www.ericksoniano.it/medicitalia/

[#4]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Alle indicazioni rivecute legga questa lettura del dr. Raggi.


https://www.medicitalia.it/news/psicologia/5351-l-omosessualita-non-e-una-malattia-ordine-sospende-psicologo.html

La risposta alla sua domanda è no, e direi, per fortuna.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5]
dopo
Utente
Utente
Mi scuso per il ritardo con la mia risposta.
Ho letto le risposte di tutti gli specialisti,e vi ringrazio moltissimo per queste risposte :)
Innanzitutto,vorrei risponderò alla Dr.ssa Carla Maria Brunialti.
La ringrazio per il suo consiglio di lavorarci attraverso un percorso psicologico,e lo prenderò in considerazione,come prenderò in considerazione il consiglio di un percorso con un educatore del Dr. Fernando Bellizzi,e poi valuterò il da farsi.
Vorrei comunque rispondere alla Dr.ssa Brunialti che si,ha ragione,la sofferenza deriva dal fatto che si tratti di un orientamento di minoranza,e che si debbano affrontare sfide maggiori,almeno da questo punto di vista ,rispetto a una persona eterosessuale.
Però,io,come ho spiegato nel mio primo messaggio,accetto il mio orientamento e amo ciò che sono (o meglio Accettavo il mio orientamento e Amavo ciò che sono),amo i gay e li difenderò sempre,e non penserò mai che l'omosessualità sia una malattia.Se molti gay entrano in terapia , credo sia solo perchè la gente,la famiglia,gli amici,la società tutta,sanno fare male ,ai più sensibili ,come me,ancora di più.
Per rispondere al Dr.Armando de Vincentiis : Ha ragione,il mio è un disagio frutto di anni in cui ho sofferto a causa degli altri,dalle prese in giro alle risatine,alle stupide frasi dette da colleghi.Ma è solo una piccola parte delle cose che mi hanno portato ad odiarmì profondamente. Sembrerà sicuramente una grande cavolata,una cosa insignificante,ma ancge tutta questa lotta per i nostri diritti,e del ddl Cirinnà che avrebbe dovuto garantirci l'uguaglianza,finita poi ,col fatto che è stato fatto di tutto da parte dei politici per toglierci le adozioni,perchè la famiglia,per loro è solo una,quella formata da uomo e donna,a me ha fatto stare male.
Scendere in piazza a Roma per negare a qualcun altro dei diritti che tu invece hai.
Ma stiamo scherzando?
Davvero siamo nel 2016?????
E anche la maggior parte della gente comune intorno a me,alla fine,credo pensi le stesse cose sulle famiglie gay.
E i gay continuano ancora ad essere picchiati,anche uccisi,in qualche caso,anche in Italia,solo perchè sono gay e danno fastidio.
E davanti a tutte le cose che vedo e sento,io dico basta.
Io sono sbagliato.
L'omosessualità è sbagliata.
La gente ha perfettamente ragione.
Non volevo fosse così ,ma ha ragione evidentemente.
E non posso essere felice,se rimango sbagliato,se rimango gay.
Si,è proprio così,"il mondo non cambia,speravo almeno di poter cambiare io".
Per confondermi con la massa.
Con la massa "giusta".
Ma purtroppo mi dite che non esistono terapie di conversione :(
Per rispondere al Dr.Fernando Bellizzi :
Ha ragione,io infatti,immaginavo che anche,con una terapia di conversione,magari si continuasse a rimanere unpò quello che si è.
So che vi sembrerà stupido,ma in un mio tentativo disperato di cambiare,speravo almeno che ci si potesse "convincere di essere etero".
Per il resto,certo,so che esistono altri orientamenti come la bisessualità,e so bene che non tutti i gay sono effemminati,ma anche virili e mi sarà molto utild il suo consiglio di un corso di portamento o di teatro per correggere i miei modi effemminati.
La ringrazio molto :)
Infine,per rispondere alla Dr.ssa Valeria Randone,la ringrazio molto per la sua risposta.Purtroppo questi metodi di conversione non esistono e mi dispiace moltissimo!
Leggerò sicuramente la lettura che mi ha consigliato e la ringrazio :)


Vi ringrazio ancora tutti per avermi ascoltato :)
Buona serata :)
[#6]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Il nostro ascolto, se pur caloroso ed empatico, non può mai sostituirsi ad uno de visu, di cui lei, credo, abbia davvero bisogno per elaborare il suo vissuto controverso
[#7]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto per la sua risposta.
In ogni caso,se ho dei problemi è solo per aver sofferto.
Ovviamente,davanti agli altri farò finta di essere fiero di essere gay,dichiarato.
Tutto questo è un mio segreto.
Vi ringrazio nuovamente tutti :)
Vi saluto tutti caldamente.
[#8]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
La sua sofferenza è visibile,...trasformarla in risorsa è possibile.
Lieta di averla ascoltata.

Auguri per tutto.
[#9]
dopo
Utente
Utente
Gentilissima. Sono ripetitivo,ma la ringrazio nuovamente.
Le auguro una buona giornata.

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