Mi sento inadeguata davanti a tutto e a tutti, mi sento così inferiore che dubito dell'amore che i

buongiorno dottore, sono una ragazza di 26 anni e ho questo tipo di problema:
mi sento inadeguata davanti a tutto e a tutti, mi sento così inferiore che dubito dell'amore che i miei genitori e mio marito hanno per me, e per questo sono sempre gelosa, sospettosa e ansiosa, prima tutta questa ansia la buttavo addosso a mia madre, lei non poteva andare a fare la spesa da sola, io dovevo starle sempre accanto, ora succede con mio marito e temo di perderlo se continuo così
quando lui mi chiama x dirmi che deve lavorare fino a tardi divento uno zombie, non riesco a fare più nulla a casa, non mangio e ho dei forti attacchi di tacchicardia.
cosa posso fare dottore x risolvere questo problema?, mi aiuti grazie
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Psicologo attivo dal 2008 al 2011
Psicologo
Cara utente, cosa consigliarle se non una psicoterapia che l'aiuti a mettersi in pace con se stessa? Non sarà facile affrontarla, ma sicuramente indispensabile affinchè lei diventi autonoma, sicura di sè e dia agli altri la possibilità di amarla tanto quanto l'amano già e nel modo in cui sanno farlo, senza sentirsi in colpa o vivere lei come un peso. Spero che lei accolga il mio consiglio e cerchi l'aiuto di cui necessita al più presto.
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Dr.ssa Bianca Pescatori Psicologo, Psicoterapeuta 47
Gentile utente,

da quanto mi sembra di capire l'ansia di cui ci parla emerge nel momento in cui le persone su cui conta (prima sua madre, ora suo marito) non sono vicino a lei. Il senso di vuoto (zombie), di mancanza di energia e motivazione (non riesco a fare più nulla), di paura(tachicardia) possono indicare un problema di dipendenza dalla figura di attaccamento, in assenza della quale sembra non riuscire più a gestire se stessa. Difficile comprendere ovviamente al di fuori di una psicoterapia se sia nato prima il senso di inadeguatezza, l'ansia, la dipendenza, o viceversa. Certo che ora sembra che una emozione, una paura, un sensazione di sè come incapace, rafforza le altre in una spirale da cui si sente incastrata.
Credo che una psicoterapia che l'aiuti nel percorrere la strada che va dalla dipendenza dall'altro alla relazione con l'altro possa restituirle quel senso di autonomia e competenza nella gestione di sè che le consenta di dissolvere l'ansia non utile e modificare l'immagine di inadeguatezza e inferiorità che l'accompagna.

un caro saluto

Dr.ssa Bianca Pescatori
psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico e cognitivista
www.omeoroma.it

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