Utente
Mio figlio di 10 anni e mezzo manifesta da qualche anno, per lo più a scuola, un protagonismo antipatico.
Mi spiego meglio. Ogni volta che vado a parlare con le maestre mi viene riferito che mentre non c’è nulla da dire per il suo rendimento scolastico; è interessato, studia, è intelligente, … ma interviene ….. troppo e non perde occasione per dire la sua (“io lo sapevo”) e guai se viene contraddetto.
Io e mio marito interveniamo spesso spiegandogli di migliorare questo suo comportamento, che lo rende antipatico alle maestre e ai compagni e, rispetto a prima c’è stato un lieve miglioramento almeno sui banchi di scuola, come se si trattenesse o ricordasse gli esempi fatti nei vari discorsi.
Questo suo comportamento però sfocia spesso anche in altre situazioni come nel gioco con gli amici e a casa con la famiglia. Nel primo caso per esempio se perde ad un gioco diventa una tragedia e cerca sempre di trovare un colpevole che, ovviamente, non sia lui. Nel secondo caso se viene sgridato per qualcosa che non doveva fare, si mette sulla difensiva cercando sempre una spiegazione e il modo per giustificarsi, non ammettendo le sue colpe. Anche nelle spiegazioni ad argomenti a cui lui stesso chiede delucidazioni non si dimostra disponibile ad accettare che venga contraddetto su qualcosa che lui ritiene diverso. Se poi gli viene fatto un torto (può succedere, specie tra bambini), apriti cielo!

Nonostante questa sua testardaggine, il mio bambino (lo considero ancora tale), oltre ad essere dolce nell’atteggiamento verso gli altri (in modo particolare con me, la sua mamma) è anche un bravo bambino: non mi hanno mai riferito di litigi con gli altri bambini, non fa i dispetti, è anche disponibile ad aiutare i compagni.

Cosa possiamo fare per aiutarlo? In che cosa stiamo sbagliando?
Sto esagerando anch’io nel sopravvalutare questo problema o sono veramente dei segnali promontori di un adolescente bullista o emarginato?

Fiduciosa di un Vs consiglio,
Saluti,
Mamma LB

[#1]  
Dr. Cristina Finocchiaro

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Gentile Mamma,
mentre leggevo le sue righe ho pensato: che fatica deve fare questo ragazzo!
Deve mantenere il suo interesse e rendimento alto a scuola, deve sempre vincere con i compagni, ma non fa dispetti ed è disponibile.
E'dolce nell’atteggiamento verso gli altri, è anche un bravo bambino, soprattutto con i genitori che rispetta ed ascolta tanto da migliorare il suo comportamento dopo le vostre spiegazioni/ammonizioni.

Quanti genitori vorrebbero un figlio così? Eppure lei è preoccupata, sembrerebbe per un eccesso di "bravura" (?!), forse se provasse ad accettare quelle parti di suo figlio un pò meno accattivanti lui si rilasserebbe un pò...provi.

Non è mai facile fare il genitore, lo so, si immagini il bambino perfetto.
Le consiglio di leggere Un genitore quasi perfetto, di Bettelheim B., con i miei migliori auguri e saluti
Dr. Cristina Finocchiaro
Dottore in Psicologia Clinica, Specializzata in Psicoterapia della coppia e della famiglia- Roma

[#2] dopo  
Utente
Grazie.
Seguirò il suo consiglio.
Saluti,
LB

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile signora
Se dovesse accorgersi NEI FATTI che suo figlio sta scivolando verso una china pericolosa, come il bullismo o l'emarginazione, allora non potrei che suggerirle d'intervenire al più presto e con decisione.

Diversamente, un eccesso di prevenzione può essere altrettanto dannoso della stessa malattia, se non di più. Uno degli errori che molti genitori commettono è il voler a tutti i costi omologare il figlio a qualche modello che, secondo loro, sarebbe quello "giusto".

Non cada anche lei in quest'errore e sia fiera di avere un figlio che non è fatto con lo stampino.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it