Utente
Buongiorno Dottori,

Torno ancora chiedervi un consulto per un problema non proprio nuovo, ma che pensavo si sarebe risolto. Potete vedere la mia storia raccontata nei consulti richiesti precedentemente, tuttavia riassumo un pò. Sono un ragazzo omosessuale di 30 in una relazione con un ragazzo da diversi mesi. La nostra storia è iniziata in modo normale, ma dopo neanche 2 mesi sono sopraggiunti una serie di problemi. Lui si è ammalato, tanto che è finito in ospedale per una settimana. Poi è stato dimesso, e il medico gli ha impartito riposo assoluto per diverso tempo. Lui, che già è ipocondriaco, non ha affrontato benissimo la convalescenza, e di conseguenza il tutto si è riflettuto sulla nostra relazione. Io gli sono sempre stato molto vicino, aiutandolo sia moralmente sia per questioni pratiche che non poteva affrontare durante la malattia. Chiaramente il sesso tra noi è calato in modo brusco. Per me il sesso è fondamentale in un rapporto, ma avevo la sensibilità di capire la situazione particolare e quindi di rispettare i suoi tempi di recupero. Dopo circa un mese la situazione mi sembrava migliorata, anche se ancora non stava al 100%, ma già lo vedevo impegnato nell'organizzare uscite e quant'altro. Il sesso però non è più tornato come prima. Ad un certo punto gliene ho parlato chiedendo delle spiegazioni, e lui si è giustifcato dicendo che è molto attratto da me (e la sua erezione costante quando stiamo in intimità lo dimostra) ma far sesso è fisicamente faticoso e deve stare attento perchè non vuole delle ricadute. Le uniche volte in cui lui prende l'iniziativa di far sesso è quando magari si litiga. Arrivano le vacanze ed è successo l'episodio che già ho descritto in un precedente consulto, episodio che ha seriamente messo in pericolo la nostra relazione. Per gli unici 4 giorni in cui ci siamo visti ad Agosto il sesso è stato abbondante e soddisfaciente, ma anche questa volta è stato un episodio post-litigio. Quando siamo tornati dalle vacanze ha avuto ospiti in casa per settimane, e pure io ho avuto diversi impegni, di conseguenza i momenti di initimità non sono stati molti, ma quasi mai in tali occasioni abbiamo avuto rapporti che non andassero oltre i preliminari. Quasi sempre ho dovuto prendere io l'iniziativa. Ad oggi siamo arrivati quasi a 3 mesi che va avanti questa storia, e comincio ad esserne stanco. Ogni votla che possiamo star soli c'è sempre una scusa: il lavoro, le uscite, lo studio, le pulizie di casa,... qualunque cosa sembra avere priorità sul sesso. Ora io ho 30 anni, sono giovane, e ho ancora molto desiderio di far sesso con il mio ragazzo, soprattutto in un rapporto così fresco...
Gliene vorrei parlare ancora, ma non saprei in che termini. Mi trovo anche molto in imbarazzo a dover "pretendere" più sesso, dovrebbe essere un desiderio naturale in una coppia così giovane. Come dovrei comportarmi?

Grazie per la vostra disponibilità

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Dr.ssa Valeria Randone

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Caro Ragazzo,
Le cause sono spesso multi fattoriali, e non analizzabili online, così come le avevamo già scritto a suo tempo.

Credo che han consenza e/o terapia di coppia potrebbe dare indicata.
Vedrà che un luogo adatto, consono alla disamina del vostro disagio sarà il primo step dal quale ripartire ..

Le allego una lettura che potrebbe servirvi

https://www.valeriarandone.it/terapia-di-coppia-catania/
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it