Utente
Soffro da qualche mese di ansia da prestazione che influenza in negativo le mie giornate. La prima volta non è mai facile però per me sembra andare tutto in maniera negativa. Ho notato che tra le tante cose che mi “eccitano” tra cui sesso orale, video di masturbazioni etc, contatto con ragazze e così via c’è anche una sorta di idea di fare la lotta o di avere contatto fisico con una ragazza e perdere. Quindi qualcosa legato forse al masochismo anche se poi questi sono tutti pensieri e nella realtà sono sicuro che non mi piacerebbe. Ne ho parlato con un sessuologo-psicologo il quale mi ha tranquillizzato dicendo che per poter parlare di “parafilie” devono esserci dei sintomi bene radicati e non basta avere erezioni spontanee nel vedere una ragazza sportiva che fa sport da combattimento ad esempio, facendo valere il principio dell’esclusivita (ad esempio, non mi eccito solo con quello ma anche con moltissime altre immagini e situazioni “normali”). Quindi dopo quell’incintro Dove lui in maniera molto sicura mi ha smentito sta cosa delle parafilie, dicendo che ognuno di noi Ha le proprie fantasie e in questo caso non c’entra niente anche perché non mi piace subire dolore fisico, psicologico etc ma però mi eccita l’idea di perdere (magari scherzando) con una donna forte e capace. Detto ciò volevo un vostro parere da medici per capire un po’ meglio sta cosa e capire se è solo un’esagerazione mia...

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

si fidi di quanto l sessuologo-psicologo Le ha detto.

Più che "un'esagerazione" la Sua,
eviti che diventi un pensiero ossessivo
o un eccessivo "farsi da spettatore".
Evito di rispondere al Suo titolo
"Cos’è una parafilia??", dato che noi qui ci occupiamo non tanto di cultura generale (la trova su Wikip..)
bensì di malesseri, e Lei mi sembra su ciò abbastanza sereno.

Piuttosto, che significa
"..Soffro da qualche mese di ansia da prestazione... La prima volta non è mai facile" ?
A cosa si riferisce?

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Buona sera,
forse semplicemente “parlare” con uno psicologo, sessuologo non è bastevole per lenire le sue ansie.

Negli ultimi due mesi richiesto ben cinque consulti contenenti tutte la stessa argomentazione.

Sarebbe più utile tornare dal collega che avuto il piacere di ascoltarla, per farsi che possa occuparsi di lei.

In ogni caso, una parafilia, un tempo detta perversione, è un comportamento sessuale esclusivo, che obbliga alla ripetizione per potere accedere al piacere.

Solitamente inoltre, questa ritualità fa rimanere ilmpaziente rinchiuso nell’auto erotismo e preclude ogni possibilità di vita di coppia.

Nel mio sito personale, blog canale YouTube, può trovare tanto materiale sulla sessualità, salute sessuale, immaginario erotico e Parafilie
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

volendo essere precisi,
Il DSM-5 ha introdotto un importante cambiamento in tema di diagnosi relativa alla parafilia/comportamento parafilico.
Eccolo.

Secondo la nuova recente classificazione internazionale,
le PARAFILIE,
pur essendo comportamenti sessuali atipici verso i quali il soggetto sente una forte e persistente eccitazione erotico-sessuale,
sono egosintoniche.
Quando il comportamento parafilico diventa invece una forma di dipendenza
e il soggetto accusa un certo disagio (EGODISTONIA), allora si introduce il concetto di DISTURBO PARAFILICO.

Se le parafilie quindi sono in sintonia con il sè,
il "disturbo parafilico" rappresenta un vissuto di disagio,
come già accennavo in #1,
che va diagnosticato e curato.

Il Collega che lo ha visto di persona ha già fatto la sua diagnosi aggiornata alle nuove indicazioni.
______________________

Piuttosto,
se può rispondere alle domande
"..Soffro da qualche mese di ansia da prestazione... La prima volta non è mai facile"?
ci sarà risposta.

Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#4] dopo  
Utente
Le prime volte mentre tentavo di compiere l’atto penetrativo venivo preso dall’ansia e da agitazione, perdendo progressivamente l’erezione. I fallimenti hanno portato in me malessere e insomma perdita della voglia di provare e quindi di fallire.

Per quanto riguarda la parte delle parafilie, in me non hanno mai generato disagio finche non ho visto che non riuscivo ad arrivare all’eiaculazione durante i preliminari con la partner e ad avere ansia prima dei rapporti completi. In realtà non capisco se siano parafilie o meno. Il sessuologo si è messo a ridere dicendo di no, che per essere una parafilia io dovrei eccitarmi esclusivamente con quello mentre nel mio caso sono numerose le cose che mi fanno avere un’erezione. Spesso una semplice carezza o un contatto fisico “blando”, per non parlare dei video di sesso orale e masturbazione. Egli ha parlato di “eccitazione esclusiva”, ma non mi sembra di possedere queste caratteristiche... spero sia solo una fantasia come tante altre che hanno le persone.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Come ha letto in #3
le parafilie non sono più considerate problematiche,
se non quando diventano comportamenti parafilici egodistonici.

Ma il problema ora non sono tanto queste,
quanto piuttosto l'ansia nel rapporto sessuale.
Questo lo considero un problema che va preso in considerazione e curato.
Ma Lei ha già uno psico-sessuologo di Sua fiducia e quindi...

Saluti cordiali.
Carlamaria Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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