Utente 529XXX
Sono la mamma di una ragazzina di 15 anni.
Oggi parlando con lei disse che volesse ritrovare un vecchio quadernino, risalente a quando aveva 6 o 7 anni, in cui durante l’intervallo scriveva tutte le sue teorie e riflessioni riguardo argomenti come chi siamo noi veramente, l’origine dell’universo e l’esistenza o meno di un’entità superiore. È sempre stata taciturna e mi ha detto che non parla mai con nessuno a scuola perché li considera tutti noiosi a tal punto che spendeva il tempo a riflettere su quegli argomenti invece di giocare con gli altri bambini.
Di solito i bambini pensano a divertirsi e non hanno il cervello adatto a riflettere e dare spiegazioni molto logiche e scientifiche a quell’età. Quindi mi chiedo, può essere considerato normale questo tipo di comportamento?

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Dr. Giuseppe Santonocito

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Le personalità introverse tendono a farsi molte domande, alcune utili, altre meno.

Per rispondere alla sua domanda occorrerebbe conoscervi, dare una risposta in generale è poco utile.

Tutto dipende dal livello eventuale di disagio e da chi lo sta provando: più sua figlia o più lei?
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 529XXX

È ok farsi domande ma la cosa che trovo strana è il fatto che sia riuscita a dare una risposta ad ogni singola domanda.
Credo che il disagio lo provi più mia figlia dato anche il fatto che lo scorso anno lasciò scuola perché si sentiva inadatta.

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Quindi lo sospetta, ma non ne è sicura.

Di per sé abbandonare la scuola, farsi domande e trovare risposte non è anormale.

È il livello di sofferenza che rende eventualmente possibile parlare di anormalità.

L'unica cosa certa è che lei, come mamma, è preoccupata del comportamento di sua figlia dato che ci sta scrivendo.

Ma non lo dico non per spostare l'attenzione su di lei: sua figlia potrebbe essere portatrice di un disagio. È solo che dagli elementi forniti non è affatto facile dirlo, anche perché stiamo parlando di una terza persona e i consulti in terza persona sono sempre problematici, innanzitutto proprio perché non è facile capire quanto avrebbe bisogno d'aiuto la terza persona in questione.

Ne avete mai parlato insieme?
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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