Utente cancellato
Salve, ho bisogno di aiuto urgente. Mi sono innamorato di una persona, ho ricevuto segnali che dimostravano interesse. Sono stato rifiutato, dicendomi che l amore non è corrisposto e vengo usato da questa. Ora (è giusto e normale) questa persona si sente con qualcuno. Questa cosa mi sta davemdo stare malissimo. Veramente, dico sul serio, mentre scrivo. Sento la mia vita sprofondare. Faccio fatica e non voglio piú vivere. Mi sento in colpa, sbagliato e inutile. Aiutatemi a superare qiesta cosa, perchè non so nemmeno come artivare da qui a una settimana.
Tra qualche giorno andrò dalla mia psicologa, ma vorrei avere un aiuto rapido perchè io faccio fatica ad arrivare a domani. La vita mi pesa e non ha piú sendo. Sono solo.

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Dr.ssa Alessandra Varotto

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Gentile Ragazzo,
non si capisce dal suo scritto se il perdurare del suo disagio e dunque del suo logoramento interiore è dovuto alla pura delusione per un amore non corrisposto oppure al fatto che attualmente si sente ancora usato dalla ragazza in questione.
Se la mia seconda congettura è corretta, l' unico aiuto "rapido" che le potrei offrire è di interrompere qualunque forma di contatto con la ragazza (telefono, incontri, possibili visite di questa).
Per non cadere nel sentimento di colpa e "sprofondarsi" giù dobbiamo cercare punti di ancoraggio. Certamente l'aiuto dello psicologo le offrira' lo spazio di un supporto di ascolto e l'occasione in cui poter rispecchiare il comportamento avuto nei confronti della ragazza.
Con i limiti dell'aiuto rapido, possiamo in questa sede solo offirLe degli input, cercando di farLe vedere le cose in modo un pò diverso. Quello che si percepisce dal suo scritto è che al momento la stima di se appare lesa da un rifiuto. Per fortuna, però, l' immagine di sè è un costrutto psicologico così complesso da non poggiarsi solo di una dimensione (la coppia) ma anche su altri poli (il sè, gli altri, il futuro). Infatti, la stima di sè si poggia in primis sulle convinzioni che abbiamo di noi (come ci percepiamo) , si arricchisce inoltre delle idee/rappresentazioni che abbiamo del nostro futuro (ad esempio, noi in rapporto alla nostra realizzazioane professionale) e, infine, è influenzata da ciò che ci rimandano gli altri sulla nostra persona (come ci sentiamo venire giudicati da coloro che ci circondano?).
Per "andare avanti" occorre dunque saper trovare nuovi equilibri in questi tre poli. Trovare, se necessario, altre fonti di rifornimento per un'autostima. Bisogna, dunque, polarizzare l'autostima in senso positivo. Se sente forti carenze su questo aspetto della sua personalità richieda alla sua psicologa di offrirLe un orientamento informativo verso un training di sostegno all'autostima. Tale addestramento alle abilità sociali le permetterà di migliorare la sua qualità di vita e di interfacciarsi in modo più equilibrato e, efficace con gli altri e anche con l'altro sesso.
Un cordiale sluto.
Dr.ssa Alessandra VAROTTO
psicologa clinico dinamica indirizzo comunità
Iscritta all'albo Regione Veneto n.7550
www.studiovarotto.com

[#2] dopo  
387518

dal 2020
Grazie, grazie infinite.
È che in questo momento la sensazione di disagio è immane. Sono soggiogato da lei. Per me lei è come una droga. Faccio di tutto per lei e sto benissimo in sua presenza, invece quando siamo distanti sto male.
Questa cosa che abbia iniziato anche a sentirsi con qualcuno (cosa nornale e giusta) per me è stata come una pugnalata. Mi sento malissimo per questo. Penso: cosa non ho io? Perchè io non ho avuto questa possibilità? E via che la testa mi trascina sul pensare e immaginare, con pensieri, e alla notte incubi, di lei e questa persona e del perchè io no.
Dovrei chiudere i contatti, ma non ci riesco, non riesco a staccarmi e la mia vita lontana da lei, con gli amici o in famiglia ha un sapore insipido e inutile.
Come dicevo mi è difficile tirare avanti in queste ore, pensare a domani, o a dopodomani.
La mia vita sugli altri aspetti, es. professionali va benissimo, ma sotto quelli sentimentali mi sento affossato e inutile.