Utente 545XXX
Salve a tutti,
Il titolo è abbastanza chiaro ma contestualizzo: sto insieme al mio ragazzo da quasi un anno e da qualche mese, mentre passiamo del tempo insieme, mi ricorda sempre di più mio padre (preciso che è vivente e che ho una storia familiare normalissima, i miei genitori stanno insieme e non ho affatto avuto un'infanzia difficile o simili). È come se trasfigurassi in lui mio padre, come se mentre ci stessi insieme vedessi mio padre al posto suo(ma non succede il contrario, ossia mio padre non mi ricorda il mio fidanzato). La cosa mi crea un disagio enorme, tanto da non riuscire nemmeno ad avere rapporti sessuali con lui. Mi era successo anche 5-6 anni fa con un altro ragazzo.
Con lui ne ho parlato ma non è cambiato nulla, come se non riuscissi a normalizzare la cosa e ogni volta mi spaventassi per la paura di stare a far cose davvero con mio padre anziché col mio ragazzo.
Noi ci amiamo davvero e non vorrei che la nostra storia finisse per questo problema. Credo semplicemente di aver bisogno di una spiegazione, di possibili motivazioni che mi possano portare a ciò. Ho già letto articoli sulla scelta del partner in base ai genitori, e ci può stare, ma se è normale che il partner somigli a un genitori, perché a me questo mette così tanto a disagio?
Vi ringrazio in anticipo per il consulto..

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Probabilmente lei è una persona ansiosa e quindi inizia a rimuginare su alcune somiglianze che vede tra il papà e il suo ragazzo (cosa che succedeva anche in passato con altri ragazzi) e tutto ciò la mette comprensibilmente a disagio.

Il problema è che l ' ansia si esprime anche in questi modi che sono più difficili da capire e leggere.

Suggerirei di contattare uno psicologo psicoterapeuta per lavorare sul problema ansioso, lasciando perdere le teorie che ha citato che qui - con i limiti del consulto on line- non mi sembrano pertinenti.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 545XXX

Dottoressa la ringrazio intanto. Soffro di ansia e altri disturbi correlati da anni, in un primo periodo la psicoterapia aveva funzionato, avevo risolto gli attacchi di panico, ma ora invece i problemi sono aumentati e si sono aggravati e non ha più molto impatto su di me. Stavolta questo mostro che ho in testa sembra qualcosa di veramente difficile da scacciare. Non riesco a essere mai serena, ho attacchi di rabbia, crisi di pianto dal nulla, tratto male tutti, i miei genitori si stanno esaurendo e io mi sento terribilmente in colpa.. vorrei solo essere tranquilla, senza la testa costantemente piena di brutti pensieri, mi stressano, dormo poco e male, non mi sveglio più riposata da anni.
Ho deciso di consultare uno psichiatra e ho l'appuntamento il prossimo mese. Ogni volta prima di andare a dormire spero sempre che il giorno dopo possa andare meglio, invece va sempre peggio.