Utente 530XXX
Buonasera dott.ri
Mi trovo in una situazione di difficoltà che perdura da molti anni ormai. Ho sempre sofferto ma senza capire il perché. Piango spesso e ho paura di fare ogni cosa da sola.
Non sopporto piu i miei genitori ma allo stesso tempo non riesco a fare nulla senza di loro. Credo di avere un problema nel fare le cose senza apprivazione altrui. Fatico a cercare lavoro e a presentarmi ai colloqui. Ho sempre tanta paura che finisco per rinunciare. Non so cosa fare della mia vita. Al momento faccio dei lavoretti na non basta a mantenermi. Passo tutto il tempo in casa ossessionata dal pulire. Non credo di essere come i maniaci di pulito che si vedono alla tv ma in casa non mi viene in mente altro da fare. Mi sento sempre sotto pressione perché non sono mai sola in casa e se devo uscire devo sempre dire dove vado, con chi è quando ritorno. Mia madre quando torna a casa non fa altro che ripetermi quanto io sia fallita, che non sono capace a fare nulla (neppure pulire) e mi critica continuamente. Sono molto lenta nel prendere decisioni e fare qualsiasi cosa. Procrastino di continuo e non sono costante in nulla. Ho persino paura di rispondere al telefono perché mi sentono. Non ho spazi per me, per chiudere la porta e stare tranquilla. Tutto deve essere condiviso, la privacy non esiste in casa mia.
Recentemente parlando con delle amiche lontane, mi hanno fatto notare che c'è qualche cosa che non va nel rapporto dei miei genitori nei miei confronti e io con loro e con me stessa. Mi hanno consigliato di andare da uno psicologo (una mia amica ci è già stata) all'asl del paese perché non posso per il momento permettermi uno privatamente. Non so se potrebbe aiutarmi
Avevo pensato anche di comprare un pc portatile da poco per poter uscire di casa più spesso e non sentire la pressione.
Ora il mio problema è questo: come posso uscire di casa senza che per i miei genitori diventi un problema? Sono certa che mi verrebbero a dire che cazzeggio fuori casa, non tengo pulita la casa, che non lavoro.
Se non esco di casa so non troverò ne lavoro (perché ho paura è rimando) ne potrò andare dalla psicologa o fare anche solo quello che mi pare in tranquillità.
Insomma sono bloccata in casa. Cosa mi consigliate di fare per fare questo primo passo? Come posso tenere a bada i miei genitori?
Vi ringrazio per l'attenzione, vi auguro una buona serata.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile tente,

la relazione genitori-figli si struttura già nel tempo dell'infanzia e si consolida sempre di più negli anni.
Per questo è difficile modificarla, da entrambe le parti.
Lei stessa afferma "..Non sopporto piu i miei genitori ma allo stesso tempo non riesco a fare nulla senza di loro."

A questo punto potrebbe accettare il consiglio delle Sua amiche che
"Mi hanno consigliato di andare da uno psicologo (una mia amica ci è già stata) all'asl del paese
perché non posso per il momento permettermi uno privatamente. Non so se potrebbe aiutarmi..".

Certamente potrebbe aiutarla.
O anche lo Psicologo del Consultorio, gratuito.

Ritiene di riuscire a farlo, in autonomia?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 530XXX

Grazie mille per la sua risposta dott.ssa è stata molto veloce.

Credo di riuscire a farlo solo se passerò più tempo fuori casa e sarò quindi più tranquilla. Non è che non mi fidi, ma essendo una cosa sconosciuta che non ho mai fatto, in casa sono paralizzata dalla paura o procrastino tutto. Quando sono fuori casa sto meglio.
Quello che sto chiedendo è un aiuto preliminare che mi permetta di stare fuori casa senza sentirmi in colpa o tenendo a bada i miei genitori.
Credo che solo così potrò riuscire a farcela anche solo per prenotare o chiedere informazioni . Finché sono in casa nella mia routine mi è difficile fare qualcosa di diverso o anche avere la tranquillità necessaria per fare una telefonata, inviare un cv o altro.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile ragazza,

come possiamo darLe noi un "aiuto preliminare"
a suo modo di vedere?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente 530XXX

Grazie per la risposta

Quello che chiedo è un aiuto almeno per i miei genitori. Cosa posso dire loro del passare più tempo fuori casa? Io non ce la faccio più a stare in casa ma non voglio che i miei continuino a rimproverarmi o criticarmi se lo faccio.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Le Sue parole certo non modificheranno un assetto relazionale ormai molto consolidato;
nè può impedire loro di rimproverarLa,
seppure abbia l'età dell'autonomia.

Può provare a stare fuori ogni giorno un po' di più,
se ce le farà a sopportare i rimbrotti.

Ma credo che senza un aiuto psicologico per Lei
sia una strada dura.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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