Utente 474XXX
Salve sono una ragazza di 20 anni vi scrivo riguardo la mia relazione con un ragazzo che ha la mia stessa età e con il quale sono fidanzata da 2 anni e mezzo.
Cercherò di essere il più possibile chiara.
La mia storia ha fronteggiato molte cose, è cambiata tantissimo e in positivo, se mi riguardi indietro sono molto fiera di quello che siamo riusciti a creare insieme con la cura quotidiana.
Credo sia necessario sottolineare che abbiamo avuto una pausa di un mesetto per un mio 'errore' in quanto il mio ragazzo era in un momento molto delicato per quanto riguarda il suo futuro mentre il mio che finalmente si stava aprendo felicemente mi ha fatto essere molto vile
Lui ha lasciato l'università per intraprendere la carriera militare per poi continuare gli studi per diventare maresciallo si sta impegnando tantissimo per entrare e io ne sono molto fiera ma nel caso andasse male ho il terrore che mi ritornino in mente i pensieri che hanno portato alla rottura mentre io nel caso andasse male devo solo sostenerlo
Credo sia anche importante necessario che sono una persona tendenzialmente 'paranoica'
Molto spesso durante il giorno inizio a pensare che ho paura di non amarlo ma è un pensiero che mi agita anima e corpo poi quando sto con lui tutto va via, ho paura di non amarlo ma poi mi rendo conto che nella quotidianità faccio di tutto per lui, se mi dice che è triste corro da lui e altri mille cose.
So che è passata la fase dell'innamoramento (anche se ogni volta che lo vedo lo ritengo bellissimo)ed è giunta quella dell'amore perché io lo amo consapevolmente, non ho bisogno di lui nel senso che so che riuscirei a vivere anche da sola ma proprio per questo credo che il mio amore sia maturo perché non è legato alla dipendenza.
Ogni volta che imparo qualcosa, in ogni minima cosa c'è il pensiero di lui, gli voglio dare sempre i miei occhi e il mio cuore.
L'unica pecca Della relazione è che non condivide con me la mia passione per la lettura e la letteratura e quando ho quei pensieri mi si presenta sempre questo problema visto che vorrei diventare una scrittrice. Ma poi penso che comunque il lato intellettuale lo condividiamo in altri modi anche se non con il mezzo libro.
Ma è giusto così, è una cosa che fa stare bene me e lui mi ascolta sempre quando ne parlo quindi ne è comunque partecipe! Per il resto non potrei chiedere di meglio, mi ha migliorata dal punto di vista umano, mi ha resa più socievole più positiva, mi ha fatto capire il valore dei rapporti umani, è un ragazzo dal cuore nobile e ci dimostriamo sempre amore e allora perché ho il pensiero che sia finita? Che lui non sia quello giusto?
Io amo stare con lui, quando sto con lui è come se stessi con me stessa,non provo pudore, non penso a cosa dire e fare e si siamo diversi ma anche molto simili allora forse dovrei provare ad essere solo più serena? Riconoscere le differenze e godere delle somiglianze? Perché questo pensiero è così assillante? Come posso combatterlo? Vi ringrazio anticipatamente

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dalla sua scheda si evince una certa ripetitività di tematiche relative alle questione del rapporto con il,suo attuale fidanzato.


Evidentemente tali sintomi sono ancora presenti e lei non ha ancora deciso di rivolgersi ad uno specialista.

La invito a contattare uno psichiatra per un trattamento adeguato anche per evitare che i sintomi possano peggiorare nel tempo.


Dr. F. S. Ruggiero

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