Utente 301XXX
Buongiorno.
E' da poco morta mia nonna, persona a cui ho sempre voluto bene e cui ho sempre dedicato del tempo in vita.
Io non credo nei valori di matrimoni e funerali, in generale di queste formalità, ed ho un sistema di credenze differente. Sono ateo e penso che quando una persona è morta non abbiano senso questi riti materiali per ricordarla. Posso ricordarla benissimo col pensiero.
Purtroppo però questo mio modo di essere e di pensare poco si sposa con le usanze in vigore nella nostra società.
Ho espresso i motivi per cui non me la sento di partecipare al funerale ai miei genitori, i quali mi hanno dato dell'egoista e varie altre cose.
Dicono che anche se non ci credo dovrei andarci lo stesso sennò i parenti pensano male di me visto che non vado mai a matrimoni.
Ma io sento di dover seguire la mia coerenza. Non mi importa del parere degli altri, e se pensano male sarà un problema loro.
Penso che i genitori dovrebbero rispettare anche l'essenza del figlio pur non condividendone certe idee.
Chiedo a voi psicologi perchè vorrei avere anche spunti di riflessione da persone più competenti in merito.
Grazie

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

i funerali sono riti che le società hanno "inventato" per consolare i vivi della perdita
attraverso la condivisione del dolore nel gruppo partecipante,
attraverso la testimonianza - tangibile con la presenza al funerale - che il defunto era amato da tanti,
ed altro di cui potrò documentarsi su "Rito funebre" in Wikipedia.

Il fatto che Lei sia ateo non è più di tanto rilevante,
a mio parere,
nel senso che le caratteristiche del rito funebre sono state scelte dal defunto e non dai partecipanti.
Se ad es. il defunto non era religioso sceglierà un cimitero a-cattolico e relativo rito (v. Camilleri) a cui parteciperà chi desidera: ateo o religioso che sia.

Le consiglierei di chiarirsi innanzi tutto con se stesso,
evitando di agire perchè "..sennò i parenti pensano male di me..".
Piuttosto pensando a cosa desidererebbe la nonna:
la Sua presenza o la Sua coerenza?
Solo Lei lo può sapere.

Se ritiene,
ci renda partecipi della Sua riflessione e decisione.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia