La mia ragazza si vergogna delle mie dimensioni

Sono un ragazzo di 18 anni e da qualche mese sto con una ragazza molto molto carina.
Io ho un bel fisico e gli occhi blu e mi capita spesso di essere interessante per qualche ragazza. Dal punto di vista fisico ho anche una caratteristica che mi ha sempre creato problemi. Ho il pene molto piccolo. Non lo dico per dire, ma è veramente piccolo. Sono 3 cm a riposo e 6, 5 in erezione.
A 13 anni ho cominciato ad avere problemi per il mio pene. Mia madre mi ha fatto una valanga di esami, ma alla fine il risultato è che dovrò conviverci. Il problema è proprio questo, conviverci. Per non diventare matto sono andato in terapia, per imparare ad accettarlo. Non è stato facile per nulla, ma credo di aver superato la fase più brutta.
A 16 anni sono riuscito ad avere il primo rapporto e poi fino a oggi ho fatto sesso con 4 ragazze diverse.
Vi scrivo perché la ragazza attuale mi piace molto e abbiamo già avuto diversi rapporti. La prima volta non è stata facile, lei è rimasta senza parole, poi in qualche modo si è ripresa.
Adesso mi succede questo: mi rendo conto che si vergogna delle mie dimensioni.
Siamo stati dieci giorni al mare, con alcune sue amiche e amici. A lei piace che io usi il costume a slip, perché dice che si vedono bene gli addominali. Lei mi ha regalato due costumi con una specie di imbottitura, per potenziare le mie dimensioni. Ci sono rimasto male, ma li ho indossati.
Si è raccomandata tantissimo di non lasciarli in giro, perché non si vedesse l'imbottitura.
Mentre eravamo a cena, si parlava di sesso e lei ha voluto raccontare dei particolari nostri, quasi a voler ingigantire la nostra vita sessuale. Mi sono sentito un po' un trofeo da esibire, quasi per creare invidie, non mi è piaciuto proprio.
Poi una sera il castello di carte è caduto.
Abbiamo passato la serata in spiaggia e abbiamo bevuto molto. Abbiamo cominciato a fare quei giochi che si fanno bevendo. Di togliersi vestiti per penitenza e bere. A un certo punto avevo solo più i jeans e toccava anche a me di toglierli.. io non avrei voluto farlo, ma quasi senza accorgermene me li hanno aperti, convinti che portassi le mutande. In realtà le avevo tolte perché le avevo bagnate con il costume, per cui non avevo nulla.
Insomma, mi hanno visto tutti il pisello flaccido. Quando ho realizzato mi sono coperto, ma ormai era tardi.
Qualche anno fa mi sarei suicidato, ora invece riesco a sopportarlo.
Lei è letteralmente impazzita.
Ha fatto una scenata davanti a tutti, poi mi ha preso da parte e mi ha strapazzato. Mi ha detto che la sua vita era rovinata, che le avevo rovinato la reputazione, che lei era finita, che non avrebbe più avuto il coraggio di guardare gli altri. Soprattutto che, ora che tutti lo sapevano, non poteva stare con uno come me. Che non ero alla sua altezza.
Non ci siamo lasciati, ma mi ha molto turbato. Pensavo che il fatto che io avessi superato la questione fosse sufficiente, invece mi accorgo che anche per gli altri è un problema difficile da gestire.
Che cosa posso fare?
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
Gentile utente,

potrei farle esaminare la sua situazione da punti di vista differenti, poichè il suo racconto chiama in causa diversi ambiti:

-Lei ha 18 anni. E' solo all'inizio della sua vita sessuale. A volte, un pene di dimensioni sotto la media può causare disagi all'interno della relazione sessuale di coppia poiché la donna non riesce a raggiungere l'orgasmo. Ma ci sono molti altri modi per vivere la sessualità. Si concentri maggiormente sui preliminari. Potrebbe informarsi su questi argomenti in modo tecnico. Molte delle preoccupazioni in età giovanile rispetto al sesso derivano da una scarsa informazione su di esso, oppure da una visione distorta data da un'educazione sbagliata (per esempio, basata sui video pornografici, i quali sono presi come esempio di vita reale,ma che sono del tutto lontani da quello che effettivamente è la realtà).

-Vergogna per le dimensioni. Se lei prova questa emozione rispetto alle dimensioni del suo pene, non c'è nulla di male. Il fatto che lei sia obbligato ad indossare indumenti che mostrano in modo più evidente questa parte del corpo, però, potrebbe diventare un innesco per ulteriori situazioni di vergogna e di disagio. Nessuno la può obbligare ad indossare slip al mare. Gli addominali si vedono bene anche con altri indumenti. Ma questo ci porta ad un'ulteriore situazione da esaminare..

-Rapporto con la sua ragazza. Come definisce il rapporto con la sua ragazza?
Mi sembra di capire da ciò che scrive che lei è molto interessata all'aspetto fisico. Ci sono altre caratteristiche che vi accomunano? Ci sono altre cose di lei che piacciono alla sua ragazza?
Non riesco a capire come "il problema", come lei lo definisce, possa essere anche suo. In che modo la sua ragazza si vergogna delle dimensioni? La reputazione della sua ragazza si basa sul fatto di avere un partner con il membro grosso? Ma, soprattutto, che questo lo mostri fiero ed orgoglioso in giro? A mio parere, questo atteggiamento poteva andare bene nel mondo dei primati, dove le dimensioni dei genitali erano considerate come indice positivo di fertilità e quindi maggiormente apprezzate. Ma adesso? Capisco anche il fatto che siate entrambi molto giovani, e che quindi la sua ragazza possa avere una visione della relazione particolare, ma non si dimentichi che una relazione di coppia non è solo relazione sessuale.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Intanto grazie per avermi risposto subito.

1. Mi sono informato in modo tecnico e credo di aver trovato alcune cose che riesco a fare per compensare le dimensioni. Io riesco a divertirmi molto e mi sembra che anche le ragazze con cui sono stato siano riuscite a vivere bene la relazione con me.

2. Io sono abituato a nuotare molto e quindi agli slip. Non ho vissuto la sua richiesta come un vero obbligo, ma mi è dispiaciuto che li avesse scelti imbottiti.
Quanto alla vergogna non nego che sia un sentimento che ancora provo, ma grazie alla terapia ho imparato a evitare che la vergogna mi impedisca di agire e di fare esperienze, che poi si sono rivelate anche piacevoli, malgrado tutti gli intoppi.

3. La mia ragazza è una di quelle che vogliono sempre il massimo, nei voti a scuola, nella visibilità sociale, nell'ultima moda. Pretende moltissimo da tutti e soprattutto da se stessa. In un certo senso sono lusingato che abbia scelto di stare con me, ma, conoscendola meglio, credo che prima di scegliere proprio me, abbia scelto l'immagine che do di me. Sono un bel ragazzo, sportivo, con ottimi voti, tante relazioni sociali...tutto perfetto per l'immagine che stava cercando di costruire. In questo suo mondo ideale, un pene piccolo è fuori posto.
Tra noi c'è sicuramente una forte attrazione fisica, un modo simile di impostare alcuni aspetti della vita e abbiamo entrambi grande ambizione e un carattere forte.
Non abbiamo ancora trovato quella complicità e sintonia, che in altre relazioni avevo avuto. Forse è solo una questione di tempo.
Da parte mia credo di aver gestito l'episodio della spiaggia in modo impeccabile. Il giorno seguente erano tutti imbarazzati e non sapevano come prendermi, lei credo avesse capito di aver esagerato, ma era troppo orgogliosa per venirmelo a dire. Io ho scelto la strada della verità e ho raccontato in breve le mie vicissitudini legate al pene, terapia compresa e i miei sentimenti attuali a riguardo. Li ho sorpresi molto positivamente un po' tutti.
Lei non ha digerito del tutto il racconto, ma è riuscita a riavvicinarsi. Da parte mia l'ho accolta perché posso immaginare quanto sia stato difficile per una come lei. Per dirla in modo brutale: non solo sta con uno con il pene piccolo, ma che anche è andato in terapia. Insomma un debole e non un vincente, forse direbbe lei. Io penso uno che ha saputo rialzarsi da una brutta esperienza.

Le faccio una domanda, secondo lei c'è qualcosa che io possa fare per aiutarla a gestire meglio questa situazione e farci crescere come coppia ?

Grazie ancora per il suo tempo.
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
A 18 anni ritengo che non ci sia bisogno di un intervento particolare. Ritengo che l'esperienza giocherà un ruolo fondamentale. Il tempo insegnerà che non è possibile avere tutto sempre sotto controllo ma soprattutto che il perfezionismo è dannoso.
Per quanto riguarda la coppia, le consiglio di vivere appieno la sua relazione, senza porsi eccessive domande rispetto alla crescita della stessa. Le cose matureranno da sole, vista la vostra giovane età. Certo è che se lei pensa che la sua ragazza la veda come un debole, questo stride un po' con l'idea di una relazione perfetta che tanto essa desidera..

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,5k 180 24
Aggiungo alle ottime considerazioni del collega un aneddoto: le statue maschili di dei ed eroi dell'antichità classica hanno genitali di piccole dimensioni, che erano associati all'ideale maschile di intelligenza, razionalità e autocontrollo.

Franca Scapellato

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dopo
Utente
Utente
Vi scrivo ancora perché mi succede questo.
Sono andato lontano da casa per frequentare l'università. Condivido un appartamento con altri tre ragazzi e torno a casa nel fine settimana per vedere la mia famiglia e la mia ragazza.
La lontananza da lei mi pesa molto, soprattutto perché avrei sempre voglia di avere dei rapporti. Ho iniziato a praticare molto la masturbazione, cosa che prima non facevo così tanto. In pratica succede che una sera per caso ci siamo trovati a vedere dei video porno insieme agli altri ragazzi. Ci siamo ritrovati tutti piuttosto eccitati e abbiamo cominciato a toccarci. Due dei ragazzi hanno iniziato a masturbarsi apertamente davanti a tutti, mentre io e un altro abbiamo avuto timore di farlo. Nei giorni successivi si è ripresentata l'occasione e ci siamo lasciati coinvolgere tutti. Io ovviamente sono molto meno dotato degli altri, ma sono riuscito a divertirmi con tutti.
Diciamo che è diventata una cosa che facciamo spesso, talvolta anche toccandoci a vicenda. Dopo una fase di forte imbarazzo devo dire che non mi dispiace vedere dei peni molto più lunghi del mio, anzi in qualche modo mi sembra eccitante.
Il problema si presenta nel fine settimana.
Quando vedo la mia ragazza ho tantissima voglia di lei. Appena cominciamo a baciarci e lei mi tocca, ancora con i pantaloni, mi succede che ho quasi subito l'eiaculazione, senza praticamente avere l'erezione.
Diciamo che spesso quando infila la mano nei jeans sono già bagnato, ma flaccido.
Inutile dire la sua delusione. Mi sembra di vedere anche disprezzo.
L'ultima volta sono rimasto lì con il pene di fuori per un sacco di tempo. Dopo l'eiaculazione ha provato a toccarmi per parecchio, ma non sono più riuscito a fare nulla. Mi guardava il pene flaccido e mi sentivo male. Conoscendo già il suo dispiacere per le mie dimensioni questo non ci voleva proprio.
Mi sta creando non pochi problemi con lei.
La mia domanda è che cosa mi sta succedendo?
Ho tantissima voglia di farlo con lei, perché non ci riesco più ?
Può centrare il fatto che mi masturbi con gli altri ragazzi ? Con lei non ne ho parlato perché non so come potrebbe reagire. Mi dispiace anche dirle che quando lei non c'è ho erezioni complete e prolungate e con lei non riesco.
Mi sento in colpa, mi sembra di essere egoista e mi dispiace di non soddfisfarla.
Che cosa posso fare?
Perché con gli altri ragazzi va tutto bene? Farmi toccare da loro mi eccita, ma l'eiaculazione non avviene subito, l'erezione è completa e ha una lunga durata. Spesso sono quello che dura di più. Vorrei chiedere agli altri se hanno mai avuto questi problemi, ma non me la sento.
Non credo di avere una malattia, perché credo che avrei questi problemi sempre, è corretto.
Sto sbagliando a masturbarmi con gli altri maschi?
La masturbazione può essere dannosa?
C'è un altro aspetto che non ho ancora detto. Mi capita molto spesso di parlare delle mie dimensioni con uno dei tre ragazzi. Mi ha fatto un sacco di domande, sembra in qualche modo attratto. Lui ha dimensioni normali. Mi imbarazza un po' anche il fatto che mi abbia confessato di avere di tanto in tanto rapporti sessuali con ragazzi. Non sono sicuro, ma ogni tanto mi sembra che voglia provarci con me e devo dire che quando mi tocca non mi dispiace. Può questo crearmi problemi con la mia ragazza.

Scusate, ma ho tanti pensieri che mi frullano per la testa e non so che cosa fare.
Grazie
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
A questo punto mi sembra che la situazione sia costellata da una serie di situazioni che si accavallano. Notola masutrbazione non è di per sé dannosa, ma potrebbe, a lungo termine, abituare il corpo ad un particolare tipo di pratica, la quale non si verifica durante un rapporto sessuale di coppia standard.
Bisognerebbe capire come è vissuto il fatto di masturbarsi con altri ragazzi, a vicenda. Potrebbe essere che ci siano delle tendenze omosessuali. Ha mai pensato a questo aspetto?infine, quello che si verifica con la sua ragazza potrebbe essere eiaculazione precoce, probabilmente data ansia da prestazione. Ovviamente, le mie sono solo ipotesi, non conoscendo la situazione.

Ritengo opportuno, tuttavia, che consulti un collega di persona per dipanare tutta questa matassa che sembra essersi ingrandita rispetto al passato.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

[#7]
dopo
Utente
Utente
Non ho mai pensato di avere tendenze omosessuali, ma devo dire che le mie dimensioni mi hanno sempre creato molti problemi con le ragazze. Questo aspetto, nella masturbazione con i ragazzi diventa, invece, un aspetto eccitante. Confesso che mi è piaciuto molto poter toccare peni molto più grandi del mio. Non so dire perché. Mi è anche piaciuto l'interesse per il mio pene di uno dei ragazzi.
Non mi attira l'idea di farmi penetrare, ma forse vorrei provare a fare una penetrazione.
Mi fa un dispiacere immenso vedere lo sguardo della mia ragazza, che vorrebbe avere un rapporto con me, fissare il mio pene flaccido. Vorrei sparire e più mi affanno e più l'erezione si allontana.
Non so se ho l'ansia da prestazione, io sento una grande voglia di fare sesso con lei, che durante tutta la settimana devo reprimere perché siamo lontani e che quando la vedo esplode. È proprio un godimento, solo che non ho neanche il tempo di avere l'erezione e di fare godere lei. Mi basta l'idea che lei sta per infilare la sua mano nei miei pantaloni a farmi venire. Quando invece mi prende in mano il pene flaccido e mi accorgo che non riesco più a fare nulla mi sento molto a disagio, anche perché me lo deve tenere con due dita, perché non è lungo abbastanza per tutta la mano.

Questa sera avrei avuto una gran voglia di farlo con lei e allora ho cercato sul cellulare alcuni video insieme. Senza neanche toccarmi ho avuto una erezione, non è durata tantissimo, ma era completa.
Un poco dopo uno dei ragazzi è venuto a cercarmi per fare una masturbazione insieme. Quando ha iniziato a toccarmi pensavo non sarebbe più successo nulla. Dopo un po', quando ho cominciato a vedere che lui si stava eccitando ho cominciato un'altra erezione, molto più lunga della prima. Avrei proprio avuto voglia di fare una penetrazione.
Mi sembra che il mio pene piccolissimo sia eccitante per gli altri ragazzi, molto più di quando è in erezione.
Forse, come dice lei mi sto abituando a meccanismi che poi non si ripetono quando sono con lei.
Se capisco bene ritiene che un incontro con un terapeuta mi potrebbe aiutare. In passato mi era stato utile quando non riuscivo ad accettare le mie dimensioni.
Se fosse eiaculazione precoce, come ha ipotizzato lei, sarebbe curabile?
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
Assolutamente si, si rivolga ad uno psicologo che sia anche specializzato in sessuologia.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

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