Utente 480XXX
Sono una ragazza di 21 anni e sei mesi fa ho perso mia madre di 49 anni a causa di un tumore. Tre mesi fa ho iniziato ad avere l'impressione che mio padre stesse frequentando qualcuno, in seguito ho trovato sul suo cellulare dei messaggi che hanno confermato la mia ipotesi: è una sua collega più giovane di lui di una decina d'anni, che è da poco uscita fuori da una storia di violenza domestiche. Questa situazione mi infastidisce molto, non ho mai pensato di negare a mio padre di rifarsi una vita perché è quello che mia madre voleva, ma penso che tre mesi siano davvero troppo pochi per elaborare un lutto. Mi dà fastidio quando esce a cena con me e mio fratello e passa la serata a messaggiare con lei senza partecipare ai discorsi, quando si chiude in camera per parlare al telefono, quando dice di uscire con un suo amico e invece esce con lei. Domani partiamo per tre giorni al mare e so già che starà tutto il tempo al cellulare. Non ha neanche il coraggio di dirmelo apertamente e continua a riempirmi di bugie, peggiorando solo la situazione e il nostro rapporto. D'altra parte non voglio neanche parlargliene io, perché fin quando la tiene lontana da me, da mio fratello e dalla nostra casa, non credo di avere il diritto di giudicare la sua scelta. E' possibile elaborare un lutto in tre mesi e innamorarsi di un'altra donna, o è solo paura di rimanere solo?

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

talvolta si inizia a elaborare il lutto quando la persona è ancora in vita... e dunque
quando fisicamente "scompare"
il compagno si sente già pronto per una nuova storia.

Non è da trascurare nemmeno la Sua ipotesi del "sentirsi solo".

Come del resto l'ipotesi di una infatuazione scaccia-luttuosità della vita.

Però non possiamo sapere nulla di quanto gira nella psiche di Suo padre,
e noi qui ci occupiamo unicamente di chi ci scrive.
E cioè del *Suo* dolore.

Il dolore di figlia durerà a lungo.
La madre è colei che ci ha messi al mondo,
che è nella vita del figlio da sempre.
E la sua scomparsa/morte è una sorta di amputazione delle radici.

Per questo motivo lo sguardo sul padre nuovamente e prontamente "ri-accoppiato" non è sereno.

Potreste però - Voi figli - parlargli della difficoltà dei momenti dello stare assieme, mentre lui è sempre al cell.
In questo caso non gli si chiede di rinunciare,
bensì di salvaguardare i momenti con i figli
distinguendo le relazione filiale da quella di coppia.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 480XXX

Gentile Dottoressa,
Ha ragione, il legame madre-figlio è insostituibile e nella mia vita resterà sempre un vuoto enorme, impossibile da riempire, ma io sto cercando di andare avanti con tutte le mie forze. Per quanto riguarda mio padre, tra noi non c'è lo stesso rapporto che avevo con mia madre, perché lui è una persona chiusa che parla raramente di sé. Ho provato a esternargli il mio fastidio nel vederlo sempre col cellulare in mano, ma non è cambiato niente. Non voglio essere io ad aprire il discorso "nuova compagna" perché per il momento, come le ho detto, la situazione mi crea abbastanza disagio e soprattutto non ho voglia di stressarmi ulteriormente dopo tutto quello che ho passato, le cose vadano come devono andare. Penso solo non sia una relazione sana, quella tra due persone che si sono avvicinate in periodi difficili per entrambi e che in fin dei conti si stanno solo usando per riempire i loro rispettivi vuoti. Mio fratello è piu piccolo di me di tre anni e preferirei non venisse a sapere nulla per ora, lui era molto attaccato a mia madre e credo che questa situazione lo farebbe soffrire molto.
La ringrazio per la sua risposta!

Distinti Saluti

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente

la Sua frase

"..Penso solo non sia una relazione sana, quella tra due persone che si sono avvicinate in periodi difficili per entrambi
e che in fin dei conti si stanno solo usando per riempire i loro rispettivi vuoti. .."

tenga conto che riflette il Suo proprio punto di vista,
i suoi giudizi,
le Sue valutazioni.

La frase potrebbe anche essere teoricamente "corretta"
ma va calata nella singola situazione.
Nelle situazioni difficili ,
in mezzo al mare,
qualsiasi cosa può rivelarsi utile per stare a galla.
Ma questo è più facile dirlo da Psy, che da figlia.

Saluti cari!
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
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