Utente 569XXX
Buonasera, sono fidanzata da circa 3 anni e mezzo con il mio ragazzo. Ammetto che sessualmente non è mai andata particolarmente bene però comunque abbiamo sempre avuto un rapporto armonioso, di solito lo facevamo almeno 1-2 volte a settimana. L’anno scorso esattamente a ottobre ci siamo lasciati fino a marzo-aprile perché la relazione non andava più. Dedicava tutto il suo tempo allo studio e mai a me, neanche mezza giornata o dopo cena il venerdì o il sabato. Tutte le volte che gli dicevo ti amo lui non ha mai ricambiato, non uscivamo più insieme, stavo affrontando un bruttissimo periodo in famiglia in cui a mia madre le avevano diagnosticato un tumore al seno e lui non mi è mai stato accanto in tutto ciò.. per questo decisi di lasciarlo.
Verso marzo-aprile ci siamo riavvicinati e mi aveva promesso che non si sarebbe più comportato come prima, che aveva capito quanto io fossi importante per lui (insomma tutto quello che gli uomini raccontano quando tornano) ci credetti così gli detti un’altra opportunità.
Era realmente cambiato mi dimostrava il suo amore e mi dava molte attenzioni, ma da quando siamo tornati insieme io non riesco più a fare l’amore con lui. Non mi piace più fisicamente è diventato molto magro, non riesco a rilassarmi perché spesso abbiamo i nostri genitori a casa, quando lo facciamo per raggiungere il piacere devo pensare ad altre cose e soprattutto quando me lo chiede non riesco mai a dirgli di si, mi sento quasi obbligata a farlo, come se fosse un lavoro, che lo stessi facendo solo per lui. Quando mi dice Anna stasera vengo in po da te così si sta insieme (anche magari solo a guardare un film) io mi sento male, non perché non voglio vederlo, ansi sono felice, ma perché so che ci proverà con me per farlo e io non voglio. Quando lo facciamo sto costantemente a pensare quando finisce di continuo come se fosse uno stupro (mi odio a pensare questo ma alla fine è così) io lo amo, voglio stare con lui ma non in questo modo, lui non mi ha mai forzata a farlo però alcune volte mi fa presente che è passato un mese ed ancora non abbiamo avuto rapporti. Gliene ho parlato e ho anche pianto diverse volte davanti a lui, lui in modo molto carino mi ha fatto capire che non è l’unico motivo per cui sta con me, ansi, ci sono altri 500 motivi prima a questo del perché sta con me, però in una coppia anche questo è importante, soprattutto a questa età.. io non ce la fo più a stare così. A volte vorrei lasciarlo perché mi sembra di fargli un torto. Mi sento molto stressata tutte le volte che ci penso vorrei piangere. A volte penso di non essere normale di avere qualche disturbo..
Ci tenevo a precisare che da oltre 3 anni soffro di candida almeno 10 volte l’anno e ho avuto problemi ormonali, per questo ho preso la pillola per 5 anni ma ormai da un annetto l’ho interrotta, pensando fosse anche questo il motivo per cui io non avevo mai voglia con lui. Vi ringrazio di cuore per il vostro aiuto e mi scuso per il lungo discorso.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

quanto si nota che il desiderio femminile è profondamente collegato con tutto il resto..!

Nel Suo caso il periodo è (stato) oltremodo impegnativo:
- l'interruzione della relazione,
- la ripresa della relazione.
- il tumore della madre,
- e forse anche altri elementi..
e il desiderio scende a picco.

Certamente un mese di astinenza metterebbe a dura prova il più comprensivo dei partners:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/6165-sesso-volta-settimana-ok.html ,
ma non è facendolo per forza che si risolve il problema.

Il desiderio sessuale femminile risente di moltissimi elementi,
come potrà leggere qui nella parte delle "Considerazioni cliniche" e "Per approfondire"
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/5932-desiderio-sessuale-femminile-scarso-da-oggi-c-e-la-pillola-addyi.html .
E, considerando:
- che "..sessualmente non è mai andata particolarmente bene.." tra Voi,
- la Sua giovanissima età, che offre spazi evolutivi notevoli in ambito sessuale,
- la relazione affettiva di coppia, che potrebbe risentirne profondamente,
Le consiglio di chiedere aiuto *di persona* al più presto alla Psicologa del Consultorio, ad es.,
dove potrà recarsi in autonomia e senza impegnativa del medico di base.

Lei dirà:
potreste darmi qualche consiglio?
Ma nelle situazioni complesse i suggerimenti online servono a poco,
se non a mostrare la via corretta da percorrere.

Ritiene di poterlo fare?
Aver scritto qui potrebbe rappresentare il primo passo di avvicinamento alla Specialita di persona.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 569XXX

Sto provando a cercare nelle vicinanze uno specialista anche se per ora non ne ho trovati. In settimana nuova proverò a contattare un altro sessuologo per sentire se è disponibile. La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Il Capoluogo della Sua Provincia - se è quella segnalata in anagrafica - è ricco di risorse sessuologiche,
dato che vi hanno sede ben due importanti Scuole di formazione in sessuologia:
può consultare il sito della FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica), sezione Albo, oltre che tra i collaboratori di questa piattaforma e i loro ambiti di perfezionamento; tenga conto che Lei ha bisogno di un/a Psicologo/a che sia anche Psicoterapeuta.

Se si trova in difficoltà nel reperire la Specialista in loco
si rifaccia viva con noi:
non possiamo fornire nominativi qui nelle risposte,
ma utilizzando il form sì.

Un caro saluto.
C.M. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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