Utente 571XXX
A maggio ho intrapreso una relazione con una ragazza che aveva concluso una relazione di 2 anni un mese prima.
Durante i primi tre mesi non riusciva a vivere serenamente questa relazione: non aveva ancora chiuso la vecchia, rivolgeva spesso il pensiero al suo ex, aveva poca fiducia nell’amare.
Me ne parlava spesso e io cercavo di rincuorarla e decidevamo ogni volta di riprovarci, sperando che le cose col tempo migliorassero.
Tuttavia nell’ultima settimana di agosto le cose sono peggiorate: eravamo incerti sul continuare la relazione, rapporti sessuali nulli, comunicazione molto scarsa e lei aveva incontrato in un paio di occasioni il suo ex per chiarire alcune faccende.
Nell’ultimo loro incontro a fine agosto si sono scambiati un bacio appassionato; lei dà molto importanza alle sensazioni emotive (pur non mancando di raziocinio) e poche ore dopo l’accaduto, raccontandomi del bacio, mi ha detto che è servito a convincerla che la vecchia relazione fosse conclusa, perché non ha provato le emozioni di una volta.
Ha giustificato il suo gesto dicendomi che non riteneva di starmi tradendo perché di fatto non sapevamo nemmeno se stessimo più insieme, ma in ogni caso riteneva che fosse più urgente liberarsi dal blocco; mi ha detto che dal suo punto di vista i primi tre mesi di relazione non sentiva di averli vissuti, perché era molto presa dal suo passato.
Di fatto dopo quel bacio è riuscita a concludere la sua relazione, ha capito che era finita e le cose tra di noi dal suo punto di vista sono migliorate notevolmente: è molto più serena e coinvolta, non ha pensieri disturbanti riguardo il suo passato; tuttavia il momento che le è servito per sbloccarsi è diventato motivo di blocco per me.
Nonostante 1) non sapevamo nemmeno se stessimo ancora insieme, 2) sapessi che, anche se formalmente lo eravamo, lei era molto distante e poco partecipe, 3) non sia stato io a scoprirlo ma me l’abbia detto lei spontaneamente e subito, 4) l’evento abbia avuto cause giustificabili e conseguenze apprezzabili, io non riesco ad accettare che sia successo e da due mesi vivo con il pensiero fisso di questo bacio.
Un dettaglio importate è che appena l'ho saputo non ho provato sentimenti quali rabbia, voglia di vendetta, ma ho saputo dare subito il giusto significato (l’ultimo bacio che la convincesse fin nel profondo che la relazione era finita) e l’ho accettato piuttosto serenamente senza fargliene una colpa; invece dopo che abbiamo deciso a fine settembre di ricominciare la nostra relazione, questo pensiero ha iniziato a perseguitarmi e non riesco a liberarmene: le chiedo spesso dettagli del bacio, le faccio pesare il fatto che l’abbia fatto prima di ufficializzare la fine della nostra relazione, non accetto che sia stato necessario questo evento per farla stare bene; non ho paura che risucceda, ma ormai sento che la nostra relazione è macchiata da questo evento.
Ormai l’argomento ha monopolizzato i miei pensieri e le nostre conversazioni

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

28% attività
20% attualità
16% socialità
CIAMPINO (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2017
Gentile utente,
la vostra relazione a me non appare "macchiata" da un evento, ma messa gravemente a rischio dal suo stato psicologico turbato, che forse andrebbe valutato da uno psicologo.
Lei stesso si rende conto: 1) di non essere il padrone di questa ragazza e di non poterle imporre un comportamento per contratto; 2) che iniziare una relazione con qualcuno ancora emotivamente coinvolto in un'altra vicenda implica necessariamente momenti di crisi e ripensamenti che di norma si spingono ben oltre un singolo bacio con l'ex. Possono causare rimpianti e un coinvolgimento intermittente nella nuova vicenda, alternando la volontà perfino eccessiva di dimenticare il passato con momenti di distacco ed estraneità verso il nuovo partner.
Tutto questo può non mutilare una storia d'amore, solo se se ne è consapevoli, e la si coltiva nel giusto modo. Invece se si tenta di "ripulire" (adotto la sua metafora della macchia) il partner dal suo vissuto, in pratica lo stiamo rifiutando, e otteniamo l'effetto di perderlo.
Vediamo: lei cos'ha fatto? Si è imposto di accettare che la sua ragazza abbia un passato, ha finto anche con sé stesso di non esserne geloso, ma poi ha sviluppato la pretesa che questo passato sia definitivamente chiuso dal momento in cui vi siete messi insieme, come una saracinesca abbassata di colpo.
La vita non funziona così, e non funzionano così le storie d'amore che seguono il lutto emotivo della fine di un altro amore.
Provi a rifletterci su. Ci scriva ancora, se le fa piacere, e cerchi uno psicologo se si accorge che il suo problema mantiene il suo carattere ossessivo.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#2] dopo  
Utente 571XXX

Buongiorno dottoressa, grazie della sua risposta...io non penso di voler imporre un contratto in quanto padrone della sua vita, però nel momento in cui si sceglie di avere una relazione penso che si stipuli anche un implicito contratto che non prevede baci extrarelazionali.... altrimenti il tradimento non farebbe così male in una coppia. Quanto al resto, io non volevo che una volta fidanzatasi con me eliminasse il suo passato (tanto da non aver fatto problemi di fronte ai suoi pensieri ricorrenti su di lui, ai suoi sogni, alla sua volontà di vederlo ancora, e ai suoi ricordi)...però reputo che un bacio travalichi tutto ciò, che è più che normale, rappresentando invece un danno per la nostra coppia

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

28% attività
20% attualità
16% socialità
CIAMPINO (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2017
Gentile utente,
mi sembra che lei avesse accettato solo parzialmente la condizione della sua ragazza, infatti avrebbe voluto dei limiti che sono legittimi in una relazione definita, ma non quando c'è lo strascico di un'altra storia.
Sembra che lei fosse tollerante quando non era certo di poter avere la sua ragazza, e non lo è più nel momento in cui non deve più contenderla all'altro.
Sente la mancanza del pungolo eccitante della conquista, al quale oramai si era abituato?
Vuol punire la sua ragazza perché le ha causato dolorose incertezze, quando era in dubbio sui suoi sentimenti per l'ex?
O forse preferiva il ruolo del consolatore a quello del compagno?
Oppure poteva accettare che la sua ragazza fosse addolorata per l'abbandono dell'ex, ma non che si sentisse ancora attratta da lui?
Probabilmente, come vede, non è quel bacio il vero problema. Il suo girarci intorno può però danneggiare il benessere della vostra coppia. Ci pensi.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#4] dopo  
Utente 571XXX

Escluderei il fatto che io provi piacere nella conquista, perché sono un tipo invece che predilige la 'quiete'....ritengo invece che per una voglia di perfezionismo, quando qualcosa diventa ''mio" pretendo che sia esente da errori. Mi rendo conto che questa pretesa non sia possibile con una persona, che in quanto essere umano ha diritto di sbagliare... tuttavia non penso sia solo questo il problema, mentre ritenevo che fosse solo questo, quando dopo essermi fidanzato mi ha infastidito il fatto che avesse fumato una volta e avuto un rapporto sessuale occasionale (ma a queste cose ho poi dato relativa importanza)....penso che in questa circostanza mi faccia male il fatto che lei abbia scelto di fidanzarsi con me, prendendosi delle responsabilità e facendomi crescere delle aspettative, ma mi abbia poi mancato di rispetto

[#5] dopo  
Utente 571XXX

Salve gentile dottoressa, la aggiorno sui miei pensieri....io non riesco a perdonare il gesto della mia ragazza perché non capisco se sia giusto farlo. Come si fanno a distinguere quei casi in cui il tradimento è lecito da quelli in cui è un errore? Prendiamo ad esempio i casi di una ragazza che va in Erasmus e non ha rapporti per 1 anno, una donna che ha un figlio e trascurra il marito, una persona che ha bevuto...In tutti questi casi ci sarebbero ragioni per tradire, ma ci potrebbero essere anche ragioni per non farlo....è questo che mi frena dal giustificare quello che è successo: sapere che per quanto ci fosse ragione per farlo, si sarebbe potuto evitare

[#6]  
Dr.ssa Anna Potenza

28% attività
20% attualità
16% socialità
CIAMPINO (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2017
Gentile utente,
qui non si tratta di "tradimento lecito", perché il tradimento, nel senso di ingannare qualcuno di nascosto, non è lecito mai, nel senso che è sempre una ferita e una lesione del rapporto in atto. Ma la sua ragazza era libera da legami, perché non avevate affatto deciso di stare insieme, quindi non c'era alcun contratto tra voi; in più aveva sempre detto di essere ancora coinvolta emotivamente nella relazione precedente e di voler verificare fino a che punto, prima di impegnarsi di nuovo.
Molti, in queste situazioni incerte, ritengono opportuno anche avere una serie di rapporti sessuali con gli ex, e in tutto questo non è da ravvisare alcun tradimento.
Ma lei mi sembra pericolosamente rigido. Per questo la invito ancora a discutere queste sue fissazioni con uno psicologo.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#7] dopo  
Utente 571XXX

Gentile dottoressa, il problema penso che sia che io e la ragazza ci definivamo in un modo che non era nella realtà...a maggio anche lei aveva deciso di iniziare la relazione, ma nel profondo non si sentiva pronta. Aveva scelto con la testa invece che con il cuore, che le diceva che fosse troppo presto...quindi su carta ci eravamo detti di essere fidanzati, nel cuore lei voleva altro. È tradimento rispetto a ciò che ci eravamo detti, ma non lo è rispetto a quello che sentivamo....penso che ci siamo definiti fidanzati senza evidentemente sapere il significato del termine