Affetto paterno. quando arriva?

Buongiorno,
Sono una donna di 33 anni, sposata da un anno e che lo scorso ottobre ha partorito uno splendido bambino.

Alla notizia della gravidanza mio marito é stato piacevolmente sorpreso, é venuto a tutti controlli dalla ginecologa ma non ha mai avuto grandi gesti d affetto verso il pancione: una carezza, un bacio..
Per non parlare che ha continuato a fumare in bagno e in casa nonostante le mie continue richieste di smettere.

Durante il parto é stato con me, ha pianto alla nascita, era contentissimo durante l oretta di visita in ospedale ma al rientro a casa non ha mantenuto lo stesso entusiasmo..

Non lo vuole cambiare perché ha paura lo vede fragile (ad oggi il bimbo pesa 5 kg a solo un mese e mezzo) e gli fa schifo la cacca.
Dorme in un'altra stanza a sentir lui per permettermi di usare il riduttore e stare più comoda la notte (ma nel letto ci entriamo tranquillamente in 3).
Continua a fumare in bagno, si alza tardi, lo coccola una mezz'oretta prima di andare a lavoro e idem al rientro perché stanco.
Se il bambino piange lo scarica subito a me, se siamo entrambi in casa lui va in un'altra stanza e si mette a giocare sul telefono..


L altro giorno quando gli ho esposto le mie perplessità, ammetto in maniera un po provocatoria con la frase 'sembra che non vuoi stare con noi', ha reagito con una rabbia mai vista, mi ha urlato contro 'stai zitta! ', tant é che sono rimasta zitta per davvero perché non ero pronta a questa reazione, non é mai stato così aggressivo verbalmente in tanti anni di fidanzamento..

Mi chiedo se questo atteggiamento come si dice da noi 'ci sta' i primi tempi o se c é un evidente rifiuto del suo ruolo?

Lui davanti ai suoi genitori, gli amici, parla con entusiasmo del bambino ma nell effettivo il peso del primo mese é stato tutto sulle mie spalle.

Io cosa posso fare per farlo sentire padre?


Ho un mio cuginetto che ha vissuto con un padre assente ed ha problemi nei rapporti sociali, ho paura che possa succedere lo stesso al mio bambino!
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Gentile mamma,

da quanto Lei descrive lui NON sembra un padre assente,
per quanto lo può essere un padre che lavora
e con una moglie (temporaneamente?) casalinga.

Sì, forse delega a Lei la gestione del figlio,
ma da questo a chiedersi "se c'é un evidente rifiuto del suo ruolo" ne corre.

Con un bambino di un mese sicuramente la mamma casalinga
diventa più "abile" nella gestione del quotidiano,
piuttosto che non il padre che è fuori tutto il giorno per lavoro;
ma cerchiamo di non ingigantire la problematica.
Lo stesso rapporto di coppia potrebbe risentirne
e ciò non farebbe certo il bene del bambino.

Posso immaginare che Lei sia stanca
e questo falsi le proporzioni degli eventi..

Un suggerimento urgente:
coma mai tenere il bimbo nel lettone?
Una cullina a lato del letto potrebbe andare ugualmente bene?
E al contempo permettere alla coppia di riconquistare il proprio spazio legittimo ed esclusivo?

Per Lei allego una lettura sulla necessità di conciliare il ruolo di mamma e di moglie,
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3332-mamma-amante.html ,

per lui uno sulla paternità nei Suoi aspetti psicologici,
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3225-padri-la-legge-c-e-ma-non-basta.html ,
articolo da non usare contro di lui...

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio per la celere risposta. Ha perfettamente ragione, sono stanca! Ho ripreso a lavorare a 7 giorni dal parto da casa, perché lavoro a chiamata! Mi sembra di viaggiare a 3000 ma nessuno riesce a starmi dietro.. Ho chiesto a mio suocero di acquistare l aspiratore nasale a bocca ed é tornato invece con la pompetta.. ho avuto necessità di utilizzarla ed ho chiesto a mio padre di provvedere alla pulizia e me l ha ridata piena d acqua perché non l aveva lasciata scolare, al momento dell utilizzo il bambino si stava affogando..
Devo pensare al lavoro, al bambino e agli errori degli altri!
È come se non riuscissi ad avere una giusta mano da nessuno e mi fa più rabbia l idea che debba rivolgermi ai nonni invece che a mio marito.
uso il riduttore nel letto perché allatto esclusivamente al seno. Il bambino si sveglia 3 volte durante la notte e averlo al mio fianco aiuta lui e me a riposare di più
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Purtroppo il periodo post parto è una specie di tornado,
soprattutto se non ci si può prendere qui "giusti" tre mesi liberi dal lavoro.

Chissà se Le fosse possibile rinunciare al lavoro per i primi tre mesi di vita del bambino..
A fronte di un minor Suo reddito
il bambino potrebbe fruire di una mamma più rilassata,
e Lei godersi il Suo bambino appieno...
Ma, non ultimo, potrebbe ristabilire un clima più caldo col Suo compagno,
quel clima che - generalmente - porta gli uomini (che generalizzazione!) ad essere più collaboranti.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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