Utente
Salve a tutti.

Vorrei cercare di spiegare brevemente quale sia il mio problema.
È quasi un anno oramai che la notte (non tutte le sere ma spesso) mi alzo per andare a mangiare schifezze come Nutella o comunque alimenti ricchi di grassi e zuccheri in grandi quantità.
Il mio comportamento ogni sera può essere diverso: alcune notti mi sveglio cosciente anche senza la sensazione di fame ma il bisogno comunque di mangiare, altre notti invece mi sveglio con crampi allo stomaco dalla fame quindi preparo la colazione credendo sia mattina ma poi guardo l'ora e magari sono le 2 o le 4 e poi ci sono quelli in fase di completo sonnambulismo (dove non ricordo di essermi svegliata ma poi trovo le tracce la mattina o comunque ho dei flash come se fosse un sogno) oppure dove sono in parte sveglia ma non ho comunque il controllo di me.
Sono una persona che tiene tanto all'alimentazione e al fisico mi alleno quasi tutti i giorni in palestra e ogni volta che mi capita uno di questi episodi mi sento demoralizzata, impaurita e allo stesso tempo arrabbiata con me stessa.
La mia paura è che a lungo andare mangiare tante quantità di schifezze mi possa causare serie problematiche.
Avevo già provato a chiudere a chiave la cucina ma l ultima volta nel sonno mi sono ricordata dove avevo nascosto la chiave.
Aggiungo anche che sono una persona molto ansiosa e ho avuto problemi con il cibo in passato, adesso sono seguita da un nutrizionista che mi sta aiutando molto anche se lui crede che questi episodi siano tutti legati a ansia o comunque a problemi passati e non all alimentazione.

Cosa mi consigliate di fare?
Esiste una cura o comunque ha un nome questa "sindrome"?
Può essere che ormai sia diventata una dipendenza questo bisogno di mangiare di notte?


Ringrazio in anticipo spero in una vostra risposta.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ci scrive che
"..sono seguita da un nutrizionista ...
anche se lui crede che questi episodi siano tutti legati a ansia o comunque a problemi passati e non all alimentazione."

Non mi risulta che un nutrizionista
- pur degno della Sua stima -
abbia titolo per una diagnosi differenziale
sconfinando nell'area Psicologica.

Si rivolga di persona ad una Psicologo/a,
figura presente in tutti i Centri istituiti dal Ministero per le problematiche riguardanti il comportamento alimentare e di cui può leggere qui, anche con la mappa nazionale
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6999-anoressia-bulimia-binge-eating-sconfiggere-dca.html
Un consulto online non appare sufficiente.

Cordiali saluti.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#2]  
Dr. Alessandro Drago

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La sensazione è che vi sia un problema di dis-orientamento corporeo ed emozionale che accade senza consapevolezza. Leggendo le sue righe, mi permetto di dire, che mi ha colpito la frase "La mia paura è che a lungo andare mangiare tante quantità di schifezze mi possa causare serie problematiche". A volte accade che l'emozione della paura faccia fare cose che sono diametralmente opposte alla nostra salute: si chiama boicottaggio.
Le consiglio di rivolgersi ad un bravo Psicoterapeuta della sua zona, con esperienza sui disturbi alimentari. Un caro saluto.
Dr. Alessandro  Drago

[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio per avermi risposto.. cercherò al più presto uno psicologo/psicoterapeuta perché questa situazione è diventata stancante..anche solo il fatto di interrompere il sonno quasi tutte le notti non credo sia salutare.. ancora grazie un saluto

[#4]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Prego, è stato un piacere.
Si è anche documentata leggendo il linkato?

Dott. Brunialti
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[#5] dopo  
Utente
Sì ho letto ed è stato come se parlasse di me.. la ringrazio davvero tanto perché ho capito che il mio problema anche se legato al passato purtroppo si ripresenta e si ripresenterà sempre se non lo affronto una volta per tutte. Ho avuto problemi con il cibo, due anni fa persi circa 15 chili smettendo quasi completamente di mangiare.. non mi sono mai accettata e sempre sentita continuanente a disagio.. ora che sono felice del mio corpo e che seguo una vita sana e un alimentazione perfetta sembra però che sotto sotto ci sia sempre qualcosa che non va in me. Non ho avuto un infanzia semplice sono cresciuta con genitori quasi del tutto assenti causa lavoro e forse tutte queste cose sono sempre da risolvere. Forse è proprio vero che cerco affetto nel cibo quando non ho controllo di me e che sono troppo rigida con me stessa. Dovrò lavorare su me stessa non curando sempre e solo aspetto fisico ma dedicarmi al mio essere che ho trascurato per troppo.

[#6]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Sono contenta che sia giunta a queste conclusioni,
così significative per la Sua vita.

Mi premeva che Lei leggesse l'articolo affinchè potesse comprendere quanto è importante individuare uno Psicoterapeuta esperto in problematiche del comportamento alimentare:
esse sono complesse e durano nel tempo se non affrontate opportunamente.
Pe questo Le suggerivo di consultare la mappa di Centri D.A. della Sua area geografica (in bibliografia), individuando gli Psy che vi lavorano.

Se ritiene ci faccia sapere.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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