Utente 404XXX
Buongiorno, scrivo in quest'area perché in gastroenterologia ho fatto davvero troppi consulti.

Sono arrivata al limite e vivo costantemente nel terrore perché sto avendo problemi con il colon che mi hanno portato a sviluppare una forma depressiva direi.
Sono gravemente ipocondriaca, infatti ho sempre sofferto di disturbi somatoformi, sono stata seguita da una psicologa che tutta via non mi ha aiutato.
Fatto sta, che in qualche modo sono sempre riuscita ad uscirne... Ora no.
Ora davvero ho paura ci sia qualcosa che non va, mi sono fissata con le malattie infiammatorie intestinali, soprattutto col crohn.
L'incubo inizia a ottobre quando trovo per due volte sangue sulla carta igienica dopo aver evacuato... Sono stati episodi isolati quindi non ci ho dato tanto peso.
A novembre ho una scarica di diarrea a caso, al che ho iniziato a collegare l'evento coi sanguinamenti a ottobre, bene... Mi ero diagnosticata così un cancro al colon... Ma informandomi sono venuta a conoscenza del morbo di crohn, che colpisce prevalentemente i giovani e da lì basta, ho finito di vivere.
Sono diventata ossessionata, la mattina al momento di andare in bagno mi prende la tachicardia, mi ritrovo con la torcia del cellulare a ispezionare le feci, se sono un po' più morbide del dovuto apriti cielo! Se galleggiano penso a un malassorbimento... Se sono troppo abbondanti penso male... Insomma c'è sempre qualcosa che non va.
Oltre a questo, ho spesso fastidi al basso ventre che mi fanno impazzire dalla paura, borbottii, la notte a volte mi sveglio per i rumori del colon e dal panico che mi prende mi viene anche la nausea ma soprattutto ed è il sintomo più sordo è un senso di tensione la colon sx.

Di fronte a ciò ho fatto gli esami del sangue (emocromo e sieroproteine) e due ecografie alle anse intestinali, l ultima un mese fa da un primario in pensione gastroenterologo, che a detta sua sono sanissima e il colon contratto è dovuto all'ansia, e dalle ecografie nessuna anomalia.
Nemmeno queste bastano a farmi stare tranquilla perché leggendo su google ho letto che serve la colonscopia per poter escludere al 100% il crohn ed è un esame che il gastroenterologo mi ha sconsigliato.
Cosa devo fare?
In casa sono preoccupati per me perché mi vedono depressa, piango almeno una volta al giorno e al mattino mi sveglio col panico di affrontare la giornata... Ormai la mia mente è fissa sul colon, che effettivamente è contratto perché me lo ha detto il gastroenterologo, lo sento come quando si contrae un muscolo... E a volte sento lo stimolo di evacuare non so se per l ansia o cosa...
Ora chiedo a voi psicologi... Cosa posso fare?
Io non riesco ad andare avanti così...

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Dr.ssa Caterina Zanusso

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Gentile utente,
l'unica risposta possibile è di farsi aiutare da uno psicoterapeuta, eventualmente in sinergia con uno psichiatra per un aiuto farmacologico per permetterle di lavorare con maggiore serenità. Se con la psicologa precedente non si è trovata bene nulla vieta di cambiare professionista; si rivolga però ad uno/a psicoterapeuta.
Saluti
Dr.ssa Caterina Zanusso - Psicologa Psicoterapeuta Padova e Skype
Cell: 347.1173841 Mail: zanusso.caterina@gmail.com
www.caterinazanusso.com

[#2] dopo  
Utente 404XXX

Ma io ho davvero paura di averlo... Può la mente causare questo.?