Utente
Salve dottori, cercherò di essere il più breve possibile ma di darvi ogni particolare necessario per farvi comprendere appieno la mia situazione.

Sono una ragazza di 25 anni, ho avuto storie con uomini ma intimamente ho sempre nutrito una curiosità per le donne senza mai fare un passo avanti.

Tutto inizia nell'estate del 2019, conosco quella che sarebbe diventata una persona fondamentale nel giro di poche settimane, lei ha 5 anni in più di me ed è stato "un colpo di fulmine" per entrambe perché siamo entrate letteralmente in simbiosi in pochissimo tempo.

Abbiamo iniziato a condividere ogni più piccolo aspetto delle nostre vite e, spesso e volentieri, avvertivo una chimica così forte quando eravamo vicine che facevo quasi fatica a staccarle gli occhi di dosso, e leggevo lo stesso in lei.
Non ho mai avuto questa complicità con qualcuno, in certi momenti lei stessa mi chiedeva "ma stiamo flirtando o cosa?
" e la prendevamo a ridere di gusto.
Sapevo per certo che era etero perché aveva avuto 2 lunghe storie con uomini e quindi ero convinta che ciò che c'era tra noi era solo una forte amicizia.

Le cose si mettono male per lei, va via di casa ed io le sto vicino, passiamo ogni giornata insieme e spesso anche la notte.

In una di quelle serate passate insieme, dopo aver bevuto parecchio, ci mettiamo a letto come sempre.
Ma stavolta c'era un'atmosfera diversa.
Lei mi bacia.
Palpitazioni, farfalle allo stomaco e passione, tanta passione che è uscita fuori con una naturalezza disarmante.
Abbiamo fatto l'amore e inutile dire che il giorno dopo l'imbarazzo era alle stelle insieme alla confusione.
Vado a lavoro e lei dopo essersi assicurata che fossi arrivata in tempo sparisce.
La cerco io la sera stessa mettendo le carte in tavola dicendole che potevamo tranquillamente parlare di ciò che era successo, lei mi dice che ci ha pensato parecchio, che si è sentita molto confusa e che crede sia successo solo per via dell'alcol e curiosità.
Non insisto e pian piano recuperiamo il rapporto di prima.
Inutile dire che da allora in me è cambiato qualcosa, ma ho forzato me stessa a usare la ragione e a dimenticare ciò che era successo.
Ahimé, ricapita per altre 2 volte ma questa volta nessuna delle 2 ne parla e continuiamo ad andare avanti come se nulla fosse.
Più passa il tempo e più muoio dentro quando so che è fuori con qualcuno e me ne parla.
Controllare le mie emozioni diventa sempre più difficile ma cerco di non cedere perché non capisco cosa realmente le passi per la testa, se abbia troppa paura per ammettere a se stessa di provare qualcosa per una donna o se davvero per lei non ha avuto valore.
In certi momenti mi convinco che per lei siano stati episodi senza significato e mi allontano silenziosamente pensando che me lo lasci fare per facilitare tutto.
Ma poi mi spiazza perché mi viene a ripescare col suo solito modo di fare e io non ci capisco nulla.

È davvero possibile che la sua sia solo curiosità e che non sia spinta da altro?

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ci chiede, riguardo alla Sua amica, SE
"..È davvero possibile che la sua sia solo curiosità e che non sia spinta da altro?.."
Noi qui ci occupiamo unicamente di chi ci scrive.
E' già difficile riuscire a capire bene la situazione, avendo a disposizione solo parole.
Per interposta persona poi è impossibile (ed eticamente scorretto) fornire interpretazioni sui comportamenti altrui.

La cosa più semplice e corretta è chiedere all'interessata.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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