Utente
Salve,
Scusate il disturbo.

Ho 18 anni e sono a pezzi, non mi trovo più bene con me stessa, mi sento come se fossi in un buco buio profondo e non potessi uscire...so che probabilmente è un problema adolescenziale ma mi sto esaurendo, ci sono troppe cose che non vanno bene...
La mia famiglia è composta da mia sorella e mio padre, purtroppo mia madre è morta e non l'ho ancora accettato (sono passati 3 anni), ve l'ho detto perché forse è la causa del mio malessere ma non penso.

So di essere una delle tante ragazzine che scrivono per avere delle attenzioni per dire a qualcuno come ci sentiamo perché qui anche se gridi sembra che tutti abbiano dei tappi nelle orecchie.

Io ho delle amiche non sono sola.

Ma mi sento talmente persa che anche se ho delle persone accanto è come se non le avessi...
So che questo testo è abbastanza incasinato e che probabilmente non è nemmeno un problema ma non so a che credere.

Vorrei tanto sparire andare lontano da qua, da tutti.

Sono un disastro!
Scusate è inutile quello che vi ho scritto non volevo disturbare.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Cara ragazza,
il suo dolore è tangibile e ha fatto bene a contattarci.
L'adolescenza è il momento più problematico di tutta la vita: ci si sente aggrediti dall'interno da sentimenti, sensazioni, idee che ci sono apparentemente estranee, spesso dolorose. Anche il corpo cambia, rendendoci ancora più estranei a noi stessi.
Se tutto questo è supportato da una famiglia attenta e sensibile lo smarrimento può essere più contenuto; se insieme agli altri cambiamenti si è costretti a gestire il dolore per la perdita della madre e lo scombussolamento creato da questa perdita anche sugli altri familiari, il compito può essere troppo duro per affrontarlo da sola.
In genere, in questi casi, agli altri si associano ulteriori due disagi: l'incapacità degli amici di accogliere il carico della nostra sofferenza, e la nostra stessa incapacità di chiedere aiuto, ai familiari e agli amici stessi.
Lei è stata molto brava a rivolgersi a noi. Se è religiosa, la preghiera può essere d'aiuto. Lo sarebbe anche il volontariato in parrocchia, ma in tempi di Covid 19 tutto è precluso, anche la scuola.
Cominci intanto a scriverci come trascorre la giornata, quali sono i suoi studi e i suoi interessi, quanti anni ha sua sorella e quali sono i rapporti tra di voi e con suo padre.
Se non può contattare uno psicologo -molti però lavorano online- cercheremo di aiutarla, intanto, da qui.
Un abbraccio affettuoso.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)