Utente
Salve io ho bisogno di aiuto.
Sono sposata da quasi due anni e ho un bimbo piccolo e incinta del secondo.
Da quando abbiamo scoperto la gravidanza la situazione è diventata insostenibile.
Per via del fumo a casa dei parenti e mio marito non si limitava certo alla visita... Perciò io gli ho detto che con me andava una volta a settimana... Cosa poco rispettata.
Per questo motivo abbiamo litigato a casa di un parente e lui è arrivato a tirarmi un calcio... Adesso litighiamo spesso perché i genitori dicono che sono cattiva e non mi vogliono più a casa.
Sono triste si sono coalizzati contro di me.
E perché non mi sento amata da mio marito, lui mette tutti e tutto prima di me e non mi fa rispettare... in piu hanno anche bloccata.
Sono stata incolpata della depressione di mio marito... Tutti incuranti del mio stato.
Spero che qualcuno mi risponda.
Grazie

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
avendo letto anche le sue lettere precedenti, le risposte degli specialisti e le sue repliche, vorrei ricordarle prima di tutto che il principale aiuto, nella vita, ce lo diamo noi stessi.
Per spiegarmi meglio: non tutto quello che accade è nelle nostre mani, ma alcune cose sì, e quelle dobbiamo scegliercele il più possibile per stare bene, non per stare male.
Il suo matrimonio così giovane, per esempio, è una sua scelta: nessuno può averla costretta. Stessa cosa per il concepimento ravvicinato di due bambini. Lei ha risposto, alla domanda diretta di uno specialista, che non usa contraccettivi: mi chiedo perché.
Se ha già un lavoro o una rendita che le permettono di mantenersi, bene; ma se queste cose mancano tutte e due, è chiaro che lei non sta agendo per il suo bene. L'indipendenza economica infatti è la prima cosa che possiamo e dobbiamo procurarci, per il nostro benessere, prima di sposarci e di mettere al mondo dei figli.
C'è poi un'altra scelta che dev'essere fatta in maniera assennata: quella del partner. Per un flirt, forse, potrebbe andare bene chiunque, ma per viverci insieme e costruire una famiglia bisogna scegliere con criterio.
Suo marito, a quanto pare, è depresso, ed è anche violento, se le ha dato un calcio, addirittura ora che è incinta. La famiglia di lui con lei non mostra né affetto né rispetto.
Lei scrive: "E perché non mi sento amata da mio marito, lui mette tutti e tutto prima di me e non mi fa rispettare... in più hanno anche bloccata". Cosa hanno bloccato?
Cara utente, posso anche immaginare che lei si senta triste e non amata per ragioni ormonali, perché ha avuto un figlio da poco e ne aspetta un altro; però rimane il fatto che questi atteggiamenti negativi di suo marito e dei parenti non possono essere spuntati all'improvviso come funghi.
Dunque perché ha scelto un uomo che non le permette nemmeno di restare a casa se lei non si sente di andare a trovare i suoi parenti, litiga in pubblico e diventa violento?
Eppure sarebbe semplice fargli spiegare da un pediatra o dal medico di famiglia che il fumo non fa bene alle donne incinte, e ancora meno sentirsi costrette a fare cose che non si desiderano o sentirsi non amate.
Perché dunque non fa dire a suo marito queste cose da un medico?
Tutto questo, e le altre cose che ho letto nelle sue lettere precedenti, rendono difficoltosa l'impresa di aiutarla.
Lei si comporta, per restare in tema, come quelli che non vogliono smettere di fumare, però pretendono che il medico faccia sparire le malattie che derivano dal fumo, dalla bronchite al cancro.
Al Consultorio familiare, alle ASL, troverà psicologi che potranno aiutarla, ma solo se vorrà cominciare, lei per prima, con buon senso, ad aiutare sé stessa.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
Sarà una sciocchezza rispetto al resto, ma per bloccata da whatsapp, cosa Intendete per essere difficoltoso farmi aiutare? Certo il rapporto con i suoceri si è rovinato a causa di un mio nervoso.. A casa loro in conseguenza a un litigio iniziato da mio Marito dove ne ha dette tante contro di me... Io gli ho risposto che non lo volevo più per tre volte... E I miei suoceri se la sono sentita. Ma io non lo pensavo davvero era detto in un momento di rabbia.. Ma questo perche mio suocero fuma e mio marito non si dava un limite alla visita. Contattando la ginecologa gli ho fatto la domanda sul fumo e lei mi ha risposto che causa ritardi di crescita del feto ma mio marito consigliato dalla madre che ha avuto 4 figli da fumatrice dice che non succede niente! Io amo mio marito nonostante tutto... Ma tutti i litigi con i parenti stanno rovinando e inserendosi nel nostro rapporto. Mi puoi dare dei consigli la prego.. Cosa devo fare... Devo ignorare tutto per amore di mio marito? Mi sono sentita molto umiliata da tutti i suoi parenti al punto di andare alcuni gg dai miei genitori.. Prima mi confidavo con una cognata acquisita ma lei ha raccontato tutto.. Compreso che certe volte volte preferirei stare dai miei genitori x stare più tranquilla.. E per questo mi I miei suoceri mi odiano di più. Ci tengo a precisare che una situazione simile ci fu quando ero incinta del primo.. Ma non eravamo sposati e fino alla 20esima settimana stavo dai miei interrompendo la convivenza. Spero mi diate dei consigli e almeno in attesa di un consultorio possiate aiutarmi a vivere unpo più serenamente questa gravidanza. I miei suoceri non mi vogliono più a casa.. Quindi almeno non si pone il problema del fumo... Ieri ho parlato con mia suocera.. Al telefono e ho chiesto scusa x il litigio a casa sua, lei mi ha detto che per lei non sono più niente... E poi oggi con mio marito si è negata... Mi sento tanto presa in giro

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
lo psicologo non dà consigli, altrimenti toglierebbe alle persone la capacità di gestire in autonomia la propria vita.
Lo psicologo ci aiuta a valutare quello che ci fa bene e quello che ci fa male, ma questo lo può fare solo se chi lo consulta è disposto a tutelare sé stesso.
Nella mia risposta precedente ho scritto che le sue scelte di vita fanno pensare che lei non si orienta nella direzione del suo benessere; per questo dico che è difficile aiutarla.
Le ho fatto l'esempio del fumatore che non smette di fumare, però chiede al medico di togliergli le malattie che derivano dal fumo.
La vita non si può affrontare così: non si può scegliere di ferirsi e poi andare in cerca ogni volta del cerotto da mettere sulla ferita.
Ha sposato un uomo depresso e violento, che litiga con lei in pubblico e ignora le sue richieste, ma non vuole recedere da questa scelta e nemmeno correggerla.
E' chiaro che un consulente di coppia potrebbe aiutarvi, ma siete tutti e due disposti a farvi aiutare?
Se non lo siete, che consigli può ricevere, se non che deve tenersi le conseguenze delle sue scelte?
Le faccio ancora degli esempi su questo suo modo di procedere.
Una ginecologa le spiega che il fumo passivo fa male al bambino e lei scrive: "ma mio marito consigliato dalla madre che ha avuto 4 figli da fumatrice dice che non succede niente".
Ma sua suocera è medico? E' diventata ginecologa, per il fatto che ha avuto quattro figli? Suo marito deve parlare direttamente con la ginecologa, non con la madre.
Io, psicologa, le ho detto che la prima cosa è garantirsi l'indipendenza economica, e lei non risponde se questa indipendenza ce l'ha già, se la sta costruendo, o se si è messa nella condizione pericolosa di farsi mantenere da altri.
Poi parla del fatto che i suoi suoceri la odiano e scrive: "una situazione simile ci fu quando ero incinta del primo.. Ma non eravamo sposati e fino alla 20esima settimana stavo dai miei interrompendo la convivenza".
E lei, anziché tenersi alla larga da questa situazione, cosa fa? Sposa l'uomo che non la difende, anzi è molto legato a questi genitori, non rispetta la moglie, la prende a calci e l'accusa in pubblico... e ci fa un altro bambino.
Andando ancora più a fondo, dopo il primo parto le fu detto dai medici che occorreva un raschiamento per liberarla dei residui placentari, e lei firmò per andarsene, ignorando gli specialisti ed esponendosi a gravi conseguenze, infatti poi ha inondato di richieste i nostri consulenti di ostetricia e ginecologia.
Appunto, non pensa al suo bene, ma poi va cercando il cerotto riparatore di cui parlavo sopra.
Tutto questo dimostra che lei non sa -o non vuole- prendersi cura di sé stessa, e questo rende estremamente difficile aiutarla, perché non è nemmeno capace di affidarsi al giudizio di chi è competente. Quali "consigli" dunque va cercando? Il colpo di bacchetta magica che cambia le persone e le situazioni nella direzione che lei preferisce?
Cominci a riflettere a quello che davvero può e vuole attuare con le sue forze, affidandosi a chi ha le competenze nei settori specifici.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#4] dopo  
Utente
Io andrei per una Consulenza di coppia ma dubito che lui mi seguirebbe... Recedere dalla scelta, ci ho pensato ma sono stata giudicata come quella che ha strappato il figlio dalle sue braccia... Correggerla, non saprei davvero in che modo. Ho pensato tante volte di andare via... Ma vengo solo giudicata e offesa... Non sono la persona perfetta, e lei mi ha fatto riflettere scrivendomi di tutti i consulti che ho scritto... Come posso correggere questa mia situazione? Purtroppo amo ancora questa persona ma per amor mio ho provato ad andare via.. Mi ha bloccata solo l attaccamento del mio bambino a suo padre. Parlando con mia suocera ieri è venuto fuori che il motivo per cui non mi vuole piu a casa è proprio la discussione contro di me che apre lui puntualmente. Grazie se mi risponderà

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
sono contenta che abbia riflettuto sulla situazione, perché questa è la strada per il cambiamento che può davvero migliorare la sua vita, quella dei suoi figli e quella di suo marito.
Degli altri membri della famiglia lei non può ritenersi responsabile, e nemmeno deve prendersela per i loro giudizi o per il loro scarso affetto verso di lei. E' probabile, se sono brave persone, che vedendo migliorare il rapporto tra lei e suo marito si rasserenino e siano meno ostili. Se invece non sono brave persone, peggio per loro.
L'importante è che suo marito la rispetti e le voglia bene, che smetta di parlare male di lei e di offenderla davanti a loro.
Lei chiede cosa può fare.
Può cercare già da lunedì alle ASL o al Consultorio gli psicologi che si occupano di gravidanza e cominciare a farsi seguire a livello individuale. Se necessario, si faccia prescrivere dal medico di famiglia una serie di colloqui con lo psicologo.
Avere uno specialista dedicato a lei le farà capire quali comportamenti, anche verso i parenti di suo marito, sono da preferire e quali da scartare, e l'aiuterà ad impostare il dialogo con suo marito in maniera positiva per tutti e due.
Quanti anni ha suo marito e che lavoro fa? Come mai è diventato così ostile nei suoi confronti?
Tenga conto che impostando correttamente il vostro rapporto, sapendo cosa davvero ognuno di voi si aspetta dal partner e imparando i modi giusti per chiederlo, non c'è situazione che non possa migliorare.
Io le faccio i miei auguri, con tutto il cuore.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it