Utente
Insieme 6 anni e mezzo ci conosciamo da 13.siamo stati una cosa sola, fidanzati amici complici amanti confidenti.
volevamo figli, matrimonio.
figlio unico genitori divorziati vive con la madre.
Ad inizio anno a lei arriva una lettera:l'ex marito inizia una battaglia legale per il mantenimento al figlio (lei non vuole il rapporto padre-figlio) lui dice che queste situazioni non centrano con noi.
Inizia il lockdown e continuiamo come sempre.
fine lockdown una mattina mi chiama sconvolto dicendo di andare da lui perché la madre inizia a piangere andando in ansia.
trovo lei sul divano che fissa il muro occhi rossi e gonfi.
la convince a farsi aiutare da un medico.
Va da uno psicologo ma nulla, avevamo deciso di adottare un cane e il giorno che dovevamo prenderlo lui le dice che vuole accompagnarmi e di venire con noi, rifiuta perchè ha ansie e non vuol stare sola...lui dimagrisce e faccia sempre più bianca, cerchiamo di spronarla x uscire e mentre siamo pronti si blocca balbetta desistiamo per evitare crisi usciamo soli ma fa 1000chiamate.
d'accordo con il lui le parliamo perchè vogliamo aiutarla.
risponde che ci sono gli amici (?) e medici.
Quando vado via il figlio mi dice" ha capito che vogliamo aiutarla".
intanto la situazione col padre precipita e lui deve spegnere il cell x non essere contattabile alla madre sottolinea che già sapevo alcune cose prima di lei.
Disattiva il suo e il mio profilo fb.
se lui mi accompagna alla macchina lei si lamenta perchè sola ma lui le ricorda che può chiamare me mi stringe a sé dicendo passa in fretta.
La sera mi manda un sms x chiamare sul cellulare della madre.
Chiamo 2volte no risponde.
Il giorno dopo chiama chiede come mai non ho chiamato, spiego e sorpreso:appurerò.
vado a casa, lo trovo stanco la madre si siede con noi dicendo dobbiamo parlare.
Lei dice che sta male ha bisogno di lui non può stare sola, dico che il problema non c'è, cambia tono, dice ti sei sentita male (calo pressione) e mio figlio non può pensare pure a te dice che il figlio non vuole sposarsi ma io si e lei non lo accetta non sono una bambina è meglio chiudere rispondo come mai questa cosa dopo 6 anni.
Chiedo spiegazioni a lui che mi dice non pensarla la verità è che non si sa quando e come finirà la situazione legale e io non posso farti perdere tempo chiedo di parlare da soli ma lei dice inutile che c'è da parlare: lui accetta.
con occhi lucidi dice che non mi lascia perché non gli piaccio più deve allontanarmi non sapendo quando finirà e con gli occhi rossi accende sigarette.
entra lei e dice avete chiarito lui risponde:non c'è nulla da chiarire non abbiamo mai litigato.
Mi stringe a sé dice non voglio vederti così mi fa male mi accarezza e bacia la testa.
Subito lei:lasciala stare così peggiori le cose.
andando via sento che lui dice la sua forza è stata trasformata in debolezza Il giorno dopo mi contatta che sono arrivate delle chiamate alla madre e non ha risposto e di fare anche io lo stesso e di sperare che x Natale tutti possano festeggiare un anno nuovo sereno.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile ragazza,

se questi fatti li raccontasse a Lei una Sua amica,
cosa penserebbe?

Che lui è stato riassorbito dalla madre
attraverso il principio della *debolezza* e del bisogno:
una *forza* immensa in realtà, capace di mettere in stand-by una storia di coppia pluriennale.

Ma forse le molliche di Pollicino erano visibili anche in precedenza,
e portavano alla proibizione materna di avere rapporti tra figlio e padre. A cui - credo di capire - lui si era sottomesso.
Perchè? Un figlio non può essere ostaggio dei dissapori della coppia, e quando è adulto se ne difende...

Lui Le dice che "..deve allontanarmi non sapendo quando finirà..",
ma cosa c'entra la Vostra progettualità di coppia con l'azione legale della madre?
Solo la speranza gli rimane? "..sperare che x Natale tutti possano festeggiare un anno nuovo sereno...".

Il mammismo è un problema grave,
pensi che la stessa chiesa cattolica se ne è occupata, in questo modo:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4386-il-mammismo-rende-nullo-il-matrimonio.html , dichiarando che il mammismo rende nullo il matrimonio religioso. E non è dappoco.

Cosa può fare Lei ora?
Può provare a fare un tentativo di terapia di coppia.
Situazione affatto semplice.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.ssa grazie per la Sua risposta.La situazione legale ha coinvolto anche lui e si è isolato da tutto e tutti.Un anno fa ho iniziato a lavorare e lei(libera professionista lavora col figlio)ha iniziato ad avere difficoltà economiche.Nessun problema x me,feci notare la coincidenza e lui mi diede ragione dicendo che se così fosse sarebbe intervenuto.Può essere che l'asseconda e poi torna?

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Ritengo di essere stata esplicita e chiara nella risposta già fornita.
Per il resto, noi Psy non riusciamo ancora a predire il futuro...

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dott.ssa ovviamente gli psicologi non sono veggenti;la mia domanda era riferita solo al fatto che una persona sempre stata contro certi comportamenti come mai finisca poi x assecondarli;per questa motivazione chiedevo se potesse essere che a livello psicologico una persona possa avallare per "capire" dove si voglia arrivare e poi sganciarsi.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Non mi risulta. Una volta che si avalla, come fare poi a ritirarsi? E con quali motivazioni nei confronti della madre?
Ed inoltre l'enfasi affettiva presente in lui
e che Lei ci riferisce
non dà adito a tale ipotesi.

Dott. Brunialti
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