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mo/ma Dottore/Dottoressa,
Ho 33 anni vivo all’estero e ho una bambina di 8 mesi.
Io e mio marito cerchiamo di fare una vita abbastanza discreta.

Quando mi sono trasferita dall’Italia abbiamo fatto amicizia con un gruppo di italiani, tutte coppie, che vivevano qui.

Questa amicizia era bella e alleggeriva un po’ la vita all’estero senza la famiglia e gli affetti cari.

Purtroppo con il passare del tempo sono nate diverse gelosie e sono state fatte dei gesti non proprio giusti sia da parte mia che da parte loro.

Il problema è che ho ricevuto anche delle cattiverie gratuite.
Tutto questo ha portato me e mio marito ad essere completamente esclusi dal gruppo e adesso non abbiamo più contatti con loro.
Alcuni di loro non ci hanno neanche fatto gli auguri dopo che abbiamo avuto la bambina.

Comunque il problema è che io ne soffro tantissimo, non lo voglio ammettere ma ci sto molto male, ci penso almeno una volta al giorno e immagino anche dei dialoghi con loro.

Piano piano questa cosa mi sta distruggendo, non so se giusto chiedere un aiuto psicologico ed essere seguita.
La cosa è successa un anno e mezzo fa e io ancora ci penso e ci ripenso.

Nonostante alcune volte mi rendo conto che esagero molto pensandoci di continuo.

Confido tanto in un suo consiglio.

Grazie

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Dr. Armando De Vincentiis

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...La cosa è successa un anno e mezzo fa e io ancora ci penso e ci ripenso....

sembra che si sia trasformata in una dinamica ossessiva
quindi un auto psicologico è più che giustificato
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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