Bisogno impellente di tornare

Salve a tutti, quattro mesi fa son tornato da Roma (dove vivevo da 5 anni solo, in condivisione con altri coinquilini) a casa coi miei per motivi lavorativi.
Questa cosa mi sta logorando dentro, ho continuamente ansia, mi sono "spento" emotivamente, ho zero entusiasmo e soprattutto continuo a pensare continuamente a Roma, al tornare a Roma, a tornare a vivere da solo, a lasciare tutto e tornare indietro.


Vorrei fare una domanda a Voi psicologi, come mai lo stare a casa mi crea così tanto disagio?
Come mai da che dovrebbe essere una cosa piacevole stare coi genitori io invece mi sento oppresso, ansioso e continuo a voler andare via?

Secondo voi sarebbe una scelta giusta tornare a Roma?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 586 67
Gentile utente,

stare con i genitori piace ai bambini,
a molti adolescenti inizia a pesare,
ad un adulto quale è Lei, poi ...

Per vivere da Solo non occorre tornare a Roma,
basta cambiare casa.

Il terapeuta che La segue e di cui parla in altro consulto
ha una specializzazione quadriennale in psicoterapia?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Utente
Utente
Salve dott.ssa, grazie per la risposta! Lo specialista che mi segue è uno psichiatra/psicoterapeuta quindi credo che abbia tutti i requisiti.

Ritornando al discorso, il mio è un bisogno di tornare dove si è stati bene per 5 anni! Roma a volte arrivo anche a sognarla di notte! Qua ci ho provato ad andare a vivere solo, ma la troppa vicinanza a casa mi fa tendere sempre a ritornare a casa dove trovo tutte le "comodità" a differenza di Roma dove, perforza di cose, dovevo comunque cavarmela da solo!

Sono totalmente in confusione, sicuramente ne parlerò col mio terapeuta (ho appuntamento settimana prossima) però nel frattempo mi fa piacere anche sentire altri pareri di specialisti come Lei.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 586 67
"Sentire altri pareri" non sempre aiuta a capire meglio.
Talvolta aumenta solo la confusione e
a investire meno nel rapporto terapeutico in presenza.
Per questo noi lo sconsigliamo.

Dott. Brunialti