Non sto bene e non so se è colpa dell'ansia o no

Gentili specialisti,
sono una ragazza di diciannove anni e sono ormai mesi, sicuramente più di quattro, che non sto per niente bene.
Sono costantemente stanca, la maggior parte dei giorni ho difficoltà ad alzarmi dal letto; la mattina non sento mai la sveglia e mi ritrovo a dormire fino alle undici e passa, indifferentemente da quanto abbia dormito la notte (posso andare a dormire alle 20, alle 23, o anche alle 3, che non riesco comunque ad alzarmi prima).
Ho sempre fatto sport, ma ultimamente mi sono dovuta fermare, nonostante la mia squadra si alleni tutt'ora, perchè i miei genitori sono spaventanti dal virus.
Comprendo la loro preoccupazione, ma il non potermi allenare mi fa stare male.
Sono una ragazza che preferisce stare a casa piuttosto che uscire, ma mi manca allenarmi.
Per di più ho iniziato l'Università.
Sono sempre andata bene a scuola, non avevo bisogno di studiare perchè riuscivo a memorizzare le cose ascoltando e prendendo appunti, ma ora non ho le forze per studiare.
Non riesco a concentrami e non riesco a memorizzare quasi nulla, oppure ci riesco per tempi molto brevi, tipo qualche ora.
Non riesco a mantenere la mia attenzione su qualcosa, anche per esempio in ciò che mi piace fare come leggere e disegnare, l'unico momento in cui riesco a mantenere l'attenzione e quando gioco a qualche videogames.
Inoltre il mio umore e sotto le scarpe; ci sono giorni che non ho proprio voglia di parlare e non riesco a ridere per niente, altri invece in cui riesco a ridere e divertirmi ma ho sempre di sottofondo una sensazione negativa, non saprei dure cosa.
Per di più ho sempre questo bisogno di piangere; sono una persona che raramente si fa trascinare dalle emozioni, e sono rari i momenti in cui piango, ma in questi mesi mi viene sempre da piangere; piango raramente ma ho sempre le lacrime lì pronte a scendere.
E per finire vivo la vita costantemente in ansia, non so nemmeno per cosa in particolare; anche quando vado a dormire o gioco o faccio qualunque cosa, sono in ansia, un'ansia sottile che però è sempre presente e mi impedisce di rilassarmi mai veramente.
Per questo mi sono chiesta se tutti quegli stati mentali e i problemi che ho non sia dovuti all'ansia per aver iniziato l'Università, per gli esami, per la paura di dover fare bene visto i sacrifici che stanno facendo i miei per farmela frequentare, e anche la paura di non essere abbastanza.

Spero di essere stata sufficientemente chiara e che sia riuscita a far comprendere minimamente la mia situazione.

Ringrazio già in anticipo coloro che saranno così cortesi da aiutarmi.

Grazie e buona giornata.
[#1]
Dr.ssa Elisa Scuderi Psicologo 1
Carissima utente,
dal momento che la stanchezza di cui parla, la difficoltà ad alzarsi al mattino e la scarsa concentrazione la accompagnano da diversi mesi, le consiglierei di parlarne con il suo medico di base, così da valutare la possibilità di fare alcuni esami ed accertamenti.

Eventuali accertamenti medici possono inoltre essere utili per approfondire meglio l'umore basso di cui parla e la tendenza al pianto.

Oltre a questo, le lascerei alcune domande sulle quali riflettere: quando ritiene sia comparso questo senso di malessere? Ci sono stati cambiamenti significativi nella sua vita in quest'ultimo periodo? Come trascorre le sue giornate? Ci sono amici o le sue compagne di squadra che la supportano?

Infine le consiglio, con la forza che ha trovato per condividere con noi questo suo malessere, di riflettere sulla possibilità di parlarne con un collega di un consultorio della sua città o con un professionista, che potranno aiutarla a destreggiarsi meglio tra tutti questi timori che la accompagnano.

Un caro saluto

Dott.ssa Elisa Scuderi
Psicologa

[#2]
Dr. Guido Massimo Bezzato Psicologo, Psicoterapeuta 5
Carissima,
credo che nella tua lettera ci siano già le risposte che chiedi.
Purtroppo quest’anno ha penalizzato fortemente i ragazzi della tua età, peggiorando, quando non addirittura facendo apparire per la prima volta, come nel tuo caso, sensazioni di tristezza senza nome.
Dici che i tuoi genitori temono il virus, per cui evidentemente la famiglia non è di sostegno in questa situazione che è complicata per tutti, ma per la quale la paura non è sicuramente un alleato, anzi, più frequentemente un ulteriore fonte di stress e preoccupazioni.
In più, in questo particolare periodo si è concretizzato per te un cambio di scuola che in genere è atteso, desiderato, ma anche foriero di ulteriori fatiche e cambiamenti, oltre che di un cambio deciso di passo nelle abitudini di studio e che richiede un periodo di adattamento. E nella difficoltà della frequenza regolare e normale può riuscirti difficile cogliere le opportunità di novità e di crescita che tutto questo avrebbe per te, mentre più intenso è l’impatto delle normali difficoltà di inserimento.
I videogames hanno la valenza di permetterti di ritrovare un mondo che conosci, ed in cui progredire, mentre la realtà fuori ti appare da un lato immobile, dall’altro troppo nuova, e l’ambiente sportivo che era luogo di incontro e di sfogo, oltre che di socializzazione, ti è precluso.
Purtroppo dici che altre occasioni di uscire non ti allettavano neppure prima di questo periodo, e questo è forse un problema precedente alla situazione che stiamo esaminando. La prigione dorata in cui rifugiarti dopo la scuola, forse ti sta apparendo all’improvviso come prigione e basta, non avendo altri posti protetti in cui andare. Potresti forse insistere un poco con i tuoi genitori per frequentare di nuovo la squadra, ma non conosco la situazione specifica e non posso sapere quanto ciò sia possibile.
Spero di esserti stato un poco di aiuto.
La primavera è vicina, qualcosa cambierà.
Ciao.

Dr. Guido Massimo Bezzato

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