Mi piace il mio psichiatra

Buonasera a tutti, non so se sia il posto giusto per parlare di questo.
Sono un ragazzo di 23 anni, sono gay e penso di essermi innamorato del mio psichiatra.
È un uomo sulla quarantina molto affascinante e lo penso continuamente fino a starci male.
Purtroppo ho sempre provato interesse solo per uomini più grandi di me e non per i miei coetanei, secondo la mia psicologa tutto ció è dovuto al fatto che mi fosse mancata una figura maschile durante l'infanzia (mio padre è stato totalmente assente).
Adesso non so cosa più cosa fare con lui, ho paura che possa accorgersi del mio interesse, sto pensando addirittura di rivolgermi a qualcun altro in modo da poterlo dimenticare.
Voi cosa mi consigliate?
Vi ringrazio
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,7k 457 103
Gentile utente,

perchè cambiare Psichiatra se lo stima e lo considera competente? Se per Lei è un bravo curante?
Tenga distinto l'aspetto dell'innamoramento da quello professionale.
Se poi lui dovesse "accorgersi del mio interesse", non succederà certo il finimomdo;
noi che curiamo la psiche frequentemente diventiamo oggetto di attrazione. Ma sappiamo anche come gestire la cosa con il massimo equilibrio professionale.

Se invece diventasse un pensiero ossessivo, può essere che questo sia il problema per il quale Lei è in cura?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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dopo
Utente
Utente
Gent.ma Dottoressa, La ringrazio per la sua risposta, sono in cura da un anno per una psicosi avuta l'anno scorso accompagnata da pensieri ossessivi e una diagnosi di disturbo bipolare. Senza il sostegno del mio psichiatra non ce l'avrei mai fatta, è stato grazie a lui se ho rivelato alla mia famiglia di essere gay. Lo amo in tutto, è un uomo bellissimo, scherzoso, carismatico con un portamento elegante. È grazie a lui se ora sto meglio e come ha accennato Lei è diventato per me un pensiero ossessivo e temo che non riusciró più a liberarmene. Ho sempre provato molta vergogna per i miei sentimenti, per questo ho sempre avuto la tendenza a cercare di rifiutarli o celarli, forse proprio per la paura di essere rifiutato e schernito. Come mi consiglia di gestire questo transfert? Cambiare dottore non è la scelta giusta poiché lui è bravissimo(davvero), l'unico problema è che ci soffro molto, quindi non so cosa fare. La ringrazio
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,7k 457 103
Gentile utente,
nei confronti del proprio curante, specie se bravo e fascinoso, è possibile che succeda quanto sta accadendo a Lei: infatuazione, idealizzazione, attrazione.
Si potrebbe osservare che se si trattasse di transfert, per dirla con Freud, esso potrebe giovare alla terapia.
Tutto ciò avrebbe però bisogno di un minimo di elaborazione, attraverso un percorso psicologico.
Attualmente è anche in psicoterapia?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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dopo
Utente
Utente
Gent.ma Dottoressa la ringrazio ancora per il suo interessamento. In passato sono stato in cura per tre anni con una psicologa, adesso sono in cura con uno psicoterapeuta al quale ho confidato i miei sentimenti nei confronti del mio psichiatra. Mi ha risposto che la mia attrazione nei suoi confronti è più che motivata in quanto è un bel ragazzo, preparato e soprattutto mi ha aiuto nel momento più brutto della mia vita(ovvero la psicosi). Analizzando con lui(il mio psicoterapeuta) i miei sentimenti è venuto fuori che si tratta anche di profonda ammirazione e gratitudine. Tra l'altro sia il mio psichiatra che il mio psicoterapeuta si sono sentiti telefonicamente per parlare di me, non penso peró che possa avergli raccontato di questa mia infatuazione. Chissà! La ringrazio.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,7k 457 103
Gentile utente,

ritengo che sia in buone mani,
ancor più potendo fruire di un luogo/tempo nel quale dare un nome ai sentimenti che prova, alle difficoltà che ritiene di dover affrontare e che invece possono rivelarsi situazioni di passaggio e di crescita; mi riferisco alla psicoterapia.

Buoni percorsi,
buoni giorni.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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